martedì 23 dicembre 2014

Rom











E' vero, sono un cantastorie,  alcune sono belle, altre brutte  e spesso le raccolgo per strada. Al mercatino dei poveri, una giovane rom ha chiamato i suoi bimbi, una femminuccia sui sette anni e un maschietto sui sei. Ha tirato fuori un fazzoletto e da quello ha preso una manciata di monetine ed è andata verso la zona normale, quella dei bianchi. Già, c'è sempre chi è più bianco. Ero incuriosito,  così non li ho persi di vista. Una bancarella, con tanti abiti appesi con delle grucce approssimate e non appena si sono avvicinati a quella, il venditore è andato in allarme e così anche una signora sua cliente, che ha stretto forte la borsa sotto l'ascella. La giovane madre e i bambini,  non hanno notato o hanno finto di non notare nulla di tutto questo... presi da qualcosa di materno. Hanno subito infilato le mani tra le pezze appese, quelle colorate di bianco e io guardavo il venditore e qualcosa stava  cambiando nei suoi occhi. Grembiulini per la scuola, grembiulini bianchi di quelli  per le elementari. La bimba più alta, ne ha tirato giù uno con  un fiorellino rosa sul taschino, chissà perché poi i grembiulini hanno sempre un inutile taschino sul petto. Decisa, la bimba ha detto: <prendo questo> ed era felice, era certamente la cosa più nuova che aveva mai posseduto e non sto qui a dirvi quanto erano belli e luminosi i suoi occhi. Il venditore, era ormai conquistato,  gioioso dentro, era lì per vendere, oh... se avessero voluto derubarlo quello era il momento giusto. <Ce ne è uno  anche per me?> ha detto il bambino più piccolo... allora il venditore si è rivolto alla giovane madre appena meno bambina di sua figlia, dicendole  : < Signora, quanti anni ha suo figlio?>  Giuro! Mi sono commosso...  il bimbo fiero ha risposto prima di tutti : < ...sei ...ho sei anni!>.  E il venditore ha tirato fuori un bellissimo grembiulino bianco candido come quel momento. Sapevo con certezza che quale che fosse stato il valore di quella manciata di euro...  sarebbe bastata, ma ero pronto e metterci il resto. A volte ringrazio Dio per momenti come questi. A quei bambini auguro tutto il bene del mondo, mi piacerebbe che quel bimbo, un giorno chissà divenisse un grande presidente della Repubblica   migliore di certi altri degli ultimi anni e non mi si taccia di mancar loro di rispetto.

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