Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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sabato 13 dicembre 2014
Carmela
Non ti ho dimenticata
amica di un tempo
non c'è una lacrima mia
che non sappia di te.
T'incrociasti con il male
e la stupidità di chi insegna
senza l'amore e
non servirono a nulla
la tua purezza
la tua fiducia
i tuoi diciotto anni.
Ma non bastarono
la malattia
e la violenza dell'orco,
rimanesti pura
con le tue mille domande
e un solo perché.
Senza più forze
senza più voce
senza più la vita
ti ho conservato nel tempo
come parte
della mia anima
quella più limpida
quella più antica
e nei miei occhi ho
ancora il sorriso dei tuoi.
La prima violenza la subì dai miei insegnanti, che non seppero e non vollero comprendere il suo non essere come le altre... era intelligente assai e sapeva rendere. Tuttavia non accettava alcuna ipocrisia nelle soluzioni... non accettava compromessi e rimaneva lì a contestare in silenzio... ripetendo a se stessa... "non ho capito...così non serve". Era dolce e bella e aveva diciotto anni, la mia compagna di classe... veniva da Caivano, era troppo tenace per una società che voleva semplificare tutto e lodava chi abbracciava le regole dei compromessi convenienti... e l'amore era così poco... intorno a lei... quando finì la scuola... venne l'inferno... seppi tempo dopo che venne rinchiusa, lei giovane ribelle, come matta in una casa di matti, lì chi doveva proteggerla ne abusò, convinto che uno in più non sarebbe stato importante e poi mi raccontarono che volò via per sempre in un mondo migliore e io lo so... che un giorno la rivedrò.
La mia poesia in un giorno particolare vuole essere un abbraccio... esattamente il contrario di una divisione..
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