Uomini, uomini veri,
martiri non di un Dio
martiri di un altro amore.
Ecco il vostro dono,
eccolo tra le mie mani,
oggi mi appartiene,
e non fui io a conquistarlo.
Sceglierò i ricordi,
oppure i colori?
Quali idee? E saranno idee?
E davvero …io sceglierò?
Uomini, uomini veri, padri
di idee, figli di un amore non di un Dio,
ma di un amore diverso,
io non sono degno.
Il vostro dono,
mi appartiene,
ma io non l’ho difeso.
Il sole del mattino,
la luce, Il buio,
la notte, il tempo
il mare, l’amore,
il dolce e il salato,
i colori altri,
la voce, la libertà
il grido, il pianto,
il sorridere, il pensiero e
ogni altra cosa,
Dio stesso
il mio poterlo amare,
quello che io scrivo,
quello che scriverò,
quello che leggerò,
l’amore dei miei figli,
la vita, la morte,
tutto è in questo dono.
Quanto io deciderò,
non posso saperlo
Ma posso esserci.
Grido maledetti,
maledetti
maledetti
a coloro che rubano
questo dono.
Siate maledetti per generazioni,
in questo mondo
e in ogni altro,
non uomini
ma energia del male.
E voi che come me,
avete ricevuto questo dono
amatelo,
non è un segno,
è un dono d’amore
un amore diverso,
un altro amore,
e se occorresse,
imparate
anche a morire.

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