Caro Giovanni, se tu sapessi chi ho incontrato… no, non ci arrivi; Gregorio, sì! Il Salesiano. Sapessi che festa che mi ha fatto; prima si è messo in testa di confessarmi, ma io gli ho detto: aspetta, ne è passato di tempo da quando che sei morto, sono accadute tante cose e te le voglio raccontare tutte. Così si è seduto buono buono e a un certo punto si è messo a piangere, gli ho detto: - va be', adesso non fare così-, e allora ha cominciato a raccontare lui. Ti ricordi le castagnate e quando andammo a ferragosto coi meloni su al borgo antico? Giova’ si ricordava i nomi nostri tutti quanti, e di te, Nuccio, Marina, Pasquale, Massimo, Patrizia, dei pomeriggi nel cortile a giocare col pallone e le diapositive. Te le ricordi quelle di Domenico Savio? Delle domeniche al Cinema a fare caciare? E della preghiera della sera, quando col fischietto ci fermava e ci chiedeva < un minuto, un minuto solo, per dirgli grazie di averci fatto divertire> ? Giova', mi ha messo alla prova, ma l’ho fregato me la ricordavo tutta. Eh! Ma gliel’ho detto: Gregorio, te ne andasti via una mattina, facendo una corsetta in quel di Bari, ci abbandonasti tutti, noi e quei settanta figli tuoi, non si fa così. Giovanni, sai che ha fatto? Ha messo la mano nella saccoccia ha tirato fuori le caramelle, ci ha messo una cordicina e me l’ha messa al collo. Giova', adesso devo andare, sai non so se l’ho incontrato veramente, qui non si capisce molto, qui c'è il nulla la vuoi una caramella?
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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sabato 6 dicembre 2014
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