mercoledì 27 dicembre 2023

Ai bambini della Palestina








 

Figli

innocenti dell'uomo del mio tempo,

innocenza del bene di ogni tempo.

Figli miei, 

non ho lacrime abbastanza

per ognuno di voi

ma vi abbraccio 

ferita per ferita,

vita per vita

dolore per dolore

terrore per terrore

grida per grida,

abbandono per abbandono

fame per fame

solitudine per solitudine

sgomento per sgomento

disperazione per disperazione,

corpo per corpo

amore per amore.

Figli miei,

taglio sanguinante 

inciso sulle mie pupille,

voce del dolore di Cristo 

che sconvolge l'universo,

agnello di Dio sbranato dal male...

voce inascoltata del deserto,

quando il vento del bene 

diventerà tempesta 

non gli sarà concessa vendetta

affinché  sia solo il male a divorare se stesso,

la lama sarà  l'unica carezza 

e le ragioni quelle dell'Eterno.

martedì 19 dicembre 2023

scrivere l'amore - pensieri

 





Ho scoperto una cosa, non credo valga  solo per me,  la mia voglia di scrivere dell'amore  non dipende dalle storie che ho da raccontare, non dipende nemmeno dalla mia bravura nel farlo, e nemmeno dal valore delle storie... e tanto meno dai lettori per i quali  sembra che tutto avvenga. Tutto dipende dall'essere, e dal vivere reale... tanto altro, ma davvero tanto altro e così tanto da toglierti la parola, a volte la forza, la fiducia, per poi restituirti un'essenza che è essa stessa un equilibrio eterno dove il coraggio è libero da qualsiasi compromesso. Per questo si è considerati strani se non folli.  E tanto forte deve essere la follia di questa orgogliosa umiltà da riuscire a  far dimenticare di dare spazio alla pochezza della stupida presunzione.  La presunzione, la debolezza violenta, tipica del sapere che non tiene nemmeno conto della propria  misura, e  che in vecchiaia è peggio dell'alito di un matusalemme, non nasconde il tempo del suo schiavo e lo rende  cieco.

domenica 17 dicembre 2023

Per non soffrire






Ti amo così tanto... 

l'amore è così,

non chiede mai  permessi,

e per non soffrire

devo imporre a me stesso 

un volerti bene comunque,

un bene  profondo  

assolutamente  irragionevole. 

giovedì 30 novembre 2023

venerdì 24 novembre 2023

il mio silenzio - la mia nebbia







 

Se tu gridassi libera come il vento

io morirei

sei tu il mio silenzio, 

sei nella mia anima e nel mio corpo,  

e in me possiedi voce e vita.

Vuoi che io non sappia 

di quei colori e di quei cieli?

Fui io a dipingerli 

e non ho smesso ancora.

Ho qui le promesse, 

gli abbracci, i baci... 

sì, proprio quelli...

la  linfa, il  sangue che arde e brama,

se tu nascessi libera come il vento

e non come una lacrima tenuta dentro, 

ti accorgeresti mia  preziosa nebbia 

quanto io ti protegga.


lunedì 20 novembre 2023

L'amore giusto, L'amore coraggioso







C'è un luogo dove tutto  

è  tenuto stretto in modo confuso, 

dove ogni parte fisica e non fisica 

di un essere umano è costretta  a piegarsi 

per non morire.

Energie tese e  sospese senza l'attesa di un soccorso, 

è il luogo dove sanguina una ferita divenuta troppo grande, 

dove il dolore è così forte da essere il padrone  del respiro. 

Si dice che l'amore 

sia in grado di raggiungere quel luogo,

fermare il sangue senza alcuna pressione, 

placare il dolore elevandone la soglia, 

ma occorre che sia quello giusto, 

che sia l'amore coraggioso.


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C'è un luogo, nemmeno segreto, 


dove tutto  è  tenuto stretto in modo confuso, 


dove ogni parte fisica e non fisica 


di un essere umano è costretta  a piegarsi 


per non morire


energie tese e  sospese senza più l'attesa di un soccorso, 


è il luogo dove sanguina una ferita divenuta troppo grande, 


dove il dolore è così forte da essere il padrone  del respiro 


ma non dello spazio 


Si dice che l'amore 


sia in grado di raggiungere quel luogo in ogni uomo


fermare il sangue senza alcuna pressione, 


placare il dolore elevandone la soglia, 


ma non conta che sia quello vero,


deve essere quello giusto,  deve essere  coraggioso.

venerdì 10 novembre 2023

appunti

Quanto si è capaci di amare? Quant'amore si è in grado di provare per un'altra persona? Non tutto dipende da noi,  i limiti raggiunti sono solo tappe... è un'illusione pensare di aver toccato il confine. Non è certo,  pur vivendo  tutta una vita, che non ci sia altro  che possa rivelarsi e nutrire altre tempeste...e questo fin quando non avviene.  Se amassi quanto so di poter amare... io credo impazzirei.

giovedì 2 novembre 2023

Poesia









Mi gira intorno la poesia,

gira gira, e io le parlo di niente,

e  lei continua.

Poi si ferma, come su una preda 

e nuda nella seta mi cade addosso. 

Non vuole che io scriva,

chiude  i miei occhi

e mi c'infila  il mare,

il mare di Napoli di notte

con le barchette e le lanterne

le chitarre e i mandolini.

Le sue  labbra provocano, 

cercano e trovano le mie,

spingono, ehi! Mi fai male!  

La sua schiena è nuda,

meraviglia sotto le mie dita. 

Cuore mio!

La luce s'innamora e si beffa  della mia gelosia, 

ha un velo di nulla la mia poesia,

il suo corpo è audace,  

il suo seno è sfrontato 

e  il suo cuore come il mio è impazzito.

Tra i suoi capelli profumati

io ci resto tutta la vita! 

Le dico: lo so che fingi, e pure io.

Aspetta, metto un po' di musica  

e poi ti bacio ancora e si fa l'amore...

prepara le parole.


Un demone

Un demone. 

Un giorno l'ho incontrato ed era prigioniero

aveva l'oro nelle pupille come  in quelle di un serpente

nel viso più innamorabile che io abbia mai conosciuto,

mi lasciò una ferita che non è più guarita

mercoledì 25 ottobre 2023

Quanto ti ho amata





















Eravamo fiori, 

e m'innamorai dei tuoi occhi,

che accendevano la vita bramandola.

  

Poi divenimmo cespugli 

e m'innamorai ancora. 


Ora che  i colori sono quelli dell'autunno  

io m'innamoro ancora del  tuo corpo 

mentre tu lo nascondi.



giovedì 12 ottobre 2023

percezione 2




Un raggio di luce ribelle 

mentre nasce intravede la propria pelle... 

i confini della luce, 

ancor prima di averli percorsi,

e devia altrove come se lo avesse

fatto da sempre.


domenica 1 ottobre 2023

Portami via - Le parole



                                                                                              ph.cristina fernandez


Le parole 

sono figlie dell'anima,

nate per essere attese o rincorse.

Le parole 

attraversano i cieli della notte 

illuminandoli 

e  a  volte 

vengono al mondo 

per una confessione d'amore,    

è così che germoglia un fiore  

proprio dentro a un cuore 

"Portami via!"  grida  forte 

ma non trova voce.


domenica 24 settembre 2023

Il campo- le ore.






Non tutte 

le ore 

nutrono i poeti.  

I poeti non trattengono

i loro petali. 

Se la vita scorresse senza alternanza, 

se ci fosse sempre rumore 

o se fosse sempre  silenzio

i poeti non potrebbero fiorire. 

E' di notte che svuotano le tasche,  

percorrono linee  altrui,  

si lasciano andare  in ciò che resta 

di una lacrima raccolta, 

la rigenerano 

e le concedono giustizia.  

La mente è in braccio all'anima, 

l'innocenza   chiede una carezza, 

il freddo è 

pronto a  farsi sentire oltre la giusta misura. 

Su questo confine, 

così  fragile e potente 

si raccolgono le vite dei poeti, 

in questo campo nascono, 

e in questo stesso campo terminano la loro corsa.

sabato 23 settembre 2023

Piccole cose



La mia vita 

e le piccole cose... 

sostenere un'anima  per non farla morire,  

tener ferma una mano che trema fino a impazzire, 

porgere un nulla che  possa nutrire,  

ascoltare un urlo senza un colpevole purché possa lenire, 

infilare una zeppa perché non crolli un gradino, 

piccole cose ... davvero piccole...  

restituire la vita a  una lucertola, 

infilare una foglia di lattuga nella bocca del rospo, 

riparare un piatto e raddrizzare un cucchiaio,

una carezza a un cane o a un bullo di micio, 

un permesso alla cassa  per chi è già stanco,  

un miracolo piccolo giusto più dell'essenza, 

fermare il sudore prima che finisca negli occhi, 

tirar su i rami affinché non marciscano toccando la terra, 

riparare un tetto quel poco perché la pioggia non bagni la polvere, 

fare rumore durante il tuono per chi ne ha paura, 

dare acqua alle piante che sono al coperto, 

affacciarmi al mattino  per  salutare le stelle, 

chiudere i buchi affinché non entri tempesta, 

dare la corda agli orologi del tempo, 

tagliare la legna per l'inverno,  

piccole cose e dimentico le mie,

quel trovarmi sull'onda 

sapendo di poterla domare,  

innamorarmi di oggi e di domani, 

e poi...  i baci, 

le strette, le virate, 

per abbracciare più forte

e un po' restare.  

.

domenica 17 settembre 2023

la voce dei miei silenzi







La voce dei miei silenzi, 

è tensione delle mie cicatrici, 

devo distogliere con forza la mente 

affinché non mi faccia troppo male.

martedì 5 settembre 2023

il mare dentro





El mar es realmente grande

y luego es salado,

es imposible que uno pueda beberlo

todo.

Pero llorar por é es otra cosa...

una vida entera,

Una lágrima a la vez,

No es que estés ahí para hacer las cuentas





Il mare è grande assai  

e poi è salato, 

è impossibile che uno lo possa bere tutto.  

Ma piangerlo è un'altra cosa... 

una vita intera, 

una lacrima alla volta, 

non è che poi stai lì a fare i conti.

il cuore di un poeta





E' rimasto ancora amore nel mio cuore,

abbastanza per farne un'onda e affidarla al mare.

Gli dico prendi e fa che tocchi ogni terra e ogni cuore,

racconta di me 

racconta del cuore di un poeta.


lunedì 4 settembre 2023

Il mio viso che attraversa il tempo


                                                                                       ph. Cristina Fernandez




Con il coraggio degli eroi

mi offro al mare 

dove le stelle nascono nel blu

e  posso averle sulle labbra e toccarle con le mani.

E' il silenzio che mi abbraccia

mentre  chiudo gli occhi 

come un cieco che si affida agli altri sensi,

è un raggio che spegne la luce 

e illumina il tempio ...  adesso è mio,

gli chiedo di fiorire come una rosa,

e avverto la vita  come se io fossi un sole.

Con il coraggio degli eroi 

mi offro al mare 

dove le stelle nascono nel blu

e posso averle sulle labbra e toccarle con le mani.

Dimmi...  come mi vedi?

Così come sono e nessuno sa?

Come vorrei esser visto, perché così io sono.

Qual è il mio viso che attraversa il tempo?

Son quello che conosco da sempre?

Sono io... quello che vedi?

Signore ti prego dimmi tu.

"Amore tra le stelle che nascono nel blu,

io sono solo l'amore dell'Uomo,

e ti vedo così come sei, 

unico come ti vedi tu, 

come chi ama  e sa vedere 

e nessun altro,

così come tu 

sai vedere."


mercoledì 30 agosto 2023

Partire...




Partire. In fretta, come fanno i giovani, quasi senza bagaglio, così ho fatto. In realtà non sono da solo ma si sa è possibile perdersi durante un viaggio. Non sto a raccontarvi quale mezzo mi ci ha portato ma sono appena arrivato in Puglia. L'appuntamento è presso un luogo di mare, una spiaggia, che aprono a tempo e con un grande portone d'ingresso. I proprietari gestiscono due luoghi con lo stesso nome, l'altro è una piscina, una grande vasca, ed io che mi sono perso mi ritrovo diretto lì e non so il perché ma ci vado. La Puglia in questi giorni è piena di turisti, è caotica da sembrare più una strana Napoli, con gente che attende di mangiare, e fa file come alla posta per le raccomandate, e di sicuro il silenzio pugliese deve essere partito in ferie chissà per dove. All'incrocio di una strada, io sempre più smarrito, incontro un politico che nemmeno so chi sia, ma deve essere una brava persona e ha tanto di scorta. Gli piace far comizi da solo, che tipo strano, ogni tanto si ferma e declama. Alla fine mi sta dando un passaggio e faccio amicizia con la scorta, ecco adesso mi lascia... appunto nel luogo sbagliato. Tra le persone che mi attendono, in gita con me c'è pure mia madre e immagino poverina quanto si sentirà persa tra estranei, il mio telefono deve essere rimasto a loro. Almeno così credo, se non l'ho perduto, lei sarà preoccupata. Intanto la mia corsa continua e vi confesso che forse proprio per tutto questo andare storto mi sento più giovane, e sono certo che nuotando tra questa gente e strade ce la farò. Tutto intorno scorre per suo conto, comitive di amici tra loro vivono il rumore che generano come un' avventura, io intanto ancora non sono riuscito a vedere il mare, mi dicono che è tutto chiuso per le pulizie del mattino. Mi fermo a un grande tavolo di legno che sa di antico, una donna anziana come il tempo arriva reggendosi a fatica e poggia il viso sopra quel tavolo e poi parte del suo corpo. Ha pochi indumenti addosso, come fanno gli anziani a casa d'estate, la guardo colpito in parte dalla tenerezza ma va prendendo un colorito sempre più bianco tanto che a un certo punto diviene quasi quello del marmo, e si accascia lentamente su quel tavolo. Mi avvicino e ne ho un po' timore, il corpo è così privo di segni di vita che anche le linee delle orecchie sono adesso appuntite. Ma non posso non intervenire, devo farlo, questa nonnina sta morendo. Provo con le mani e poi con un abbraccio a sollevarla, a parlarle e ad abbracciarla. Non ci crederete ma si sta riprendendo ha messo su colore così in fretta che anche i vestiti mi sembrano più adatti a questa sconosciuta centenaria. Mi sorride, poi guardo il tavolo che adesso è più lontano e giuro... quel corpo bianco color marmo sta ancora lì, fermo e forse va dissolvendosi. Riprendo la mia corsa, devo raggiungere le persone che mi aspettano, non ho soldi, non ho telefono, un vero casino, ma in quanto a energia, mi sento un ragazzino. A piedi percorro diverse strade, m'infilo da portoghese anche su un mezzo e scendo a un incrocio in mezzo al nulla... e non ti ritrovo preso nelle sue declamazioni il politico con la sua scorta intorno? Si! Proprio quello! Questo matto... benedetto! Devo aver perso la cognizione del tempo o devo avere un po' di febbre, ma quest' incontro mi aiuta, mi becco un altro passaggio e intanto si è fatto pomeriggio. Non posso telefonare a nessuno perché io non ricordo i numeri, è la mia malattia, mannaggia pure qui in questo sogno!!! <Non mi aiuta> dico al poliziotto della scorta che mi porge il suo telefono. Nel commiato c'è la consapevolezza che  risolverò questo mio vagabondare ma anche la stima potente, una magia meravigliosa tra perfetti sconosciuti. Finalmente ci sono, da qualche parte in mezzo a questo caos di accampati ci devono essere i miei amici... mi faccio prestare un telefono e provo a chiamare all'unico numero che ricordo, il mio. Il volume della radio è così forte, ma riesco a sentire la suoneria e su un tavolo su cui sono riversate un cumulo di cose... eccoti qui! il mio cellulare... ma è tutto rotto, cavolo! Che gli sarà successo? Mia madre... è qui davanti a me di spalle mentre scrive qualche cosa a una grande lavagna, adesso tranquillo, sta bene, meno male e poi è così ringiovanita... ma davvero così tanto. Rosaria - che ci farà da queste parti davvero non lo so, che ci sia pure Saviano? Si allontana a piedi con la scorta, è suo il telefono con cui ho chiamato... gliel'ho restituito ma adesso sono nuovamente senza ,visto che il mio è rotto... glielo dico e così torna indietro, infila la mano nella borsa e mi regala il suo. Meno male, ora posso riposarmi da tutta questa corsa. Ho un piccolo herpes sul labbro, ma che brutto sto coso, sfogo della notte, lo dicevo che era febbre, tutta colpa di una scatoletta di tonno che ho mangiato in mezzo a un panino morbido. Cosa ci metteranno dentro queste scatolette davvero non lo so... forse funghi allucinogeni altro che pesci... ed eccomi qui... niente spiaggia ed è inutile che cerchi quel telefono di Rosaria... sicuramente a essere rotto sarà il mio. Però che tenerezza quel sorriso... 

domenica 27 agosto 2023

la mia vena




Mia poesia 

ti prego resta,

sei nata nell'ombra,

e ti ho generata sulle mani di una donna.

Colpa di un raggio di luce 

che mi ha innamorato l'anima.

Quanti baci sulla vena,

quanti baci sulla vena.  

Un giorno lei attraverserà il silenzio,

e  allora sentirà le mie labbra, 

son certo...

quanti baci sulla vena,

quanti baci sulla vena.

lunedì 14 agosto 2023

Y la vi irse

 Regresarás con la lluvia…

me encontrarás dormido.

¿Que pensaras de mi?

te esperaré en la calle

sobre la banca de siempre

vendrás..

Lo sé… vendrás

pero por el solo tiempo

para verte

ir.

Del poemario: “Y la vi irse”

Un giorno di festa


 



Alle quattro del mattino

il merlo ferisce la notte, 

mentre la giovinezza sprona la vita.

Il corpo si ribella al tempo,

il silenzio brama ogni suono,

e l'amore finalmente si addormenta.

La terra riceve il latte

e il seme si apre alla luce.

L'uomo  ubriaco

rincorre parole nel sonno,

e il poeta incontra se stesso.

La morte sorride al

concime che cresce e

l'Umanità trema

per il sangue degli innocenti,

oh, amore amore  soccorri 

il mio cuore che

vive la solitudine

in un giorno di festa.


sabato 5 agosto 2023

l'amicizia




Sì, accade, che  quando due fragilità s'incontrino l'una cerchi di proteggere l'altra. Oh! Quale delle due è la più forte? Questo in verità non lo saprai mai! E' l'amore ma non quello dei sensi,

è l'amicizia tra chi condivide l'essenza, e un'essenza che  non ha bisogno di toccarsi, che sa tenersi in un abbraccio fraterno. Non è nei sensi  la sua forza ma lo è  nel riconoscersi, è un mistero che coinvolge due vite nello stesso sguardo, nello stesso infinito, nello stesso salto. Non si tratta del tempo di una vita intera ma istanti, piccoli tratti, frequenti tra i fortunati  che possono essere anche assai meno,  stesso volo, e nella purezza così simile a quella dei bambini che si danno la mano per saltare assieme promettendosi un "per sempre".

Un uomo e un cane, un uomo e un uomo, un uomo e una donna. Vicini o lontani, compagni di viaggio ma anche in direzioni diverse, semplicemente fili che s'incrociano  per poi superarsi e in quel conoscersi nulla sarà come prima. Ho amato, e così tanto in questa mia umile vita e ho amato l'amicizia e la meraviglia del suo amore forse più dell'amore dei sensi.

Il mio dolore, il mio male ha quelle radici, amai Socrate  ascoltando la sua voce per mezzo degli scritti dei suoi discepoli, e restai per giorni a perdermi e a ritrovarmi in questo scoprire che doveva esistere da qualche parte quel mondo migliore. Un mondo che desse giusta misura a ogni cosa.

La poesia è corda sofferta, è filo spinato da  tirare a mani nude, è un filo che serve per volare senza possedere ali,  è foriero di cicatrici d'amore che non generano sudore ma possiede la limpidezza che permette quel riconoscersi. Ma la gioia così infinita, così concreta e pregna di sostanza nutriente, di valori, di infiniti che è possibile toccare come cavalcare e mettere le mani, il viso in un arcobaleno... ha un suo limite, un limite che riconduce l'uomo alla sua natura mortale. Perdersi. C'è sempre chi va via prima, e proteggersi nel destino della vita è solo un'illusione a cui ci si può adattare.

Ho preso un caffè e mi ha detto “ mi piace questo bracciale” e io l'ho sfilato dal mio polso e l'ho messo al suo, si è parlato di arte e della vita che scorre,  giusto il tempo di un the freddo... senza raccontarci molto, come chi sa di proteggere l'istante in cui due fili s'incrociano e viverne la magia, la purezza,  e riprendere la corsa come se il domani fosse certo. Poi le parole non sono più suoni e riprendono a viaggiare per incontrarsi e arrivano da lontano... montagne che sfilano... terre e campagne lavorate, storie e vite sconosciute che corrono  fuori dal vetro...  e ci si risveglia al mattino e non trovarsi più e ti ritrovi solo. La vita è così, spegne fili di vita senza una ragione, non puoi farci nulla, e io posso solo gridare questa  non è la mia vita, non può essere questa la vita. Perdere un amico o un'amica, perdere un amore di un fido, perdere la forza di un patrimonio di fragilità, l'universo raro e prezioso quanto unico, di ciò a cui sei destinato in reciprocità di essenza, fa male quanto un maledetto cancro, ma di quelli lenti, e nessun sorriso potrà nascondere quell'immenso di ricordi vivi e preziosi che possiedi dentro e che ancora proteggi più della tua vita. Ho scritto questa pagina perché possa essere una carezza, solo una carezza e un riconoscimento a chi sente, leggendola, vibrare dentro di sé un cuore nel cuore, siete meraviglia, siete il bene del mondo. Sia benedetta l'amicizia tra fragilità che s'incontrano. Non pensate a me, ma a voi, a quello che possedete del bene del mondo e a come viverlo in carpe diem. Buona domenica.

venerdì 4 agosto 2023

il mare



Se io fossi solo amore, 

se io fossi così tanto,

abbraccerei la sabbia 

in mezzo al mare,

e avrei del mare lo stesso sapore salato,

lo stesso profumo, 

diverrei l'infinito di un'onda, 

la  luce d'argento di un raggio di sole che sa 

innamorare e  le mie labbra 

le terrei strette in un bacio

per ogni vita che cerca nel mare  la solitudine

di chi viene al mondo. 

 

sabato 29 luglio 2023

Dove eri?

 



Non è che c'inciampi e gli dai un colpetto con il piede e la porti per un tratto avanti ... no, un'emozione è sempre dentro di te, e lì che nasce come può nascere una febbre, lentamente o velocemente...  a volte esplode ed è un casino nel bene e nel male. Altra cosa è circondarla e osservarla come puoi farlo con un neo, una parte del corpo, con il cuore... con lo stomaco e decidere di andare dentro a qualcosa che è già dentro di te.  Quando fai questo puoi scriverne, ma devi stare attento a non perdere nulla... un po' come quando in giustizia si fanno esami irripetibili. La verità è che certe emozioni possono cambiarti e quindi scattano delle riserve, risposte immediate e secche che vogliono che tu lasci perdere.  Sono diversi giorni che mi gira sotto la penna, in verità sotto le dita... la solitudine di chi è lasciato solo. So che dedicherò a questo d'animo dei versi, perché contiene emozioni che reclamano parole scritte. A volte la vita ci mette in condizioni di dover dire a qualcuno o di ascoltare da qualcuno l'espressione : "tu dov'eri quando avevo bisogno di te e avevo solo te?" 

Di certo, questa frase è terribile, in diversa misura a seconda della concretezza delle circostanze reciproche che ne hanno determinato la ragione di esserci. Sembra il riconoscimento di uno status particolare, e mi riferisco al sentimento della mancanza e al bisogno di aver vicino qualcuno a cui si riconosce un luogo privilegiato di presenza... ma quell'espressione è anche una porta che si chiude, con fermezza, lentamente o sbattuta in viso.  L'innocenza, la colpevolezza, le ragioni, in quell'attimo non contano. Conta l'effetto e se devasta e chi devasta, cosa accade dentro e domani  conterà domani. La ferita è già cicatrice? e la cicatrice è divenuta lama? L' amore, quale che sia quello che ha generato quella espressione, ha fili lunghissimi che vengono coinvolti e stravolti, quelli che si attende abbiano radici profonde faranno resistenza e cercheranno rimedi, ma può accadere che tra i coinvolti non ci sia stessa misura e sostanza... e a prescindere di come la si sia chiusa quella porta tra dolore e rabbia tutto non sembrerà abbastanza.  E l'amore  così tradito o ingannato o confuso cosa farà? 

E' questo in qualche modo il percorso di un poeta, la parte in prosa in cui perdersi e poi scrivere con poche parole senza tracimare e tenendo stretto il proprio cuore in mano come chi sa che può uccidere se stesso o farsi troppo male  come chi scende in apnea troppo in fondo al mare e non può più risalire. 

Buona domenica, sì... il senso è anche quello, un consiglio a fare qualcosa... non troppo tardi per evitare storie così. La vita è solo un immenso istante in cui tutto si comprende, può essere colto o mancato. Non è la vacanza, non è il mare o la luna, non è nemmeno l'Universo... ma è solo un istante tutto da vivere che può essere ovunque, e risponde in armonia a tutte le domande rendendole inutili. 


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ph m.c.  La foto di un padre che tiene con la mano sinistra un bimbo, che si gira a guardare chi sta fotografando e una bimba  tenuta sulla spalla destra.... una foto sì... confusa.... ma  accadde che circa venti anni fa fotografai una serie di punti che avevo disegnato con il gessetto su una lavagnetta e il mio cellulare di allora mi dava la possibilità d'ingrandire infinitamente e salvare ripetutamente... questa foto per me significò una sorta di magia quantistica... scoprire un universo di vite in un puntino di gesso.

giovedì 29 giugno 2023

un bacio non mio


Un bacio non mio?

Oh, devo averne di certo uno da qualche parte, forse in tasca  o forse in mezzo al libro, guarda pure... non c'è?

Ma io lo ricordo, era un bacio dolce, rubato,  tremavo quella sera d'inverno, ma aveva coraggio, oh, sì che ne aveva! Non arretrava, per questo io l'ho amato e quasi mangiato.

Si! Era buono! Sapeva di mela e me ne accorsi al mattino, Dio quanto contava! Ma non era mio, no... non era mio. Accadde per caso, sotto una Luna che aveva un quarto di matto e nemmeno innamorato.

Se aspetti lo trovo, forse è nel fazzoletto? Non c'è! Ma io l'ho visto , sicuro l'ho visto! Ah! Ecco! E' qui sulle mie labbra... che dorme.  Ti prego non lo svegliare. Oh, no! Cosa pensi? E' solo perché se tornasse, dico così per dire... se per caso quel fiore di mare... io glielo restituirei.

lunedì 26 giugno 2023

Il riflesso dell'acqua






Tu rubi una carezza  

al riflesso dell'acqua,

il passo dolce che conduce 

al buio che riposa.

Questi ricordi 

sono fragili fiori  

e amano l'acqua, 

sospendono il tempo 

e non  chiedono ragioni,

eppure basta  meno di un respiro 

e tutto si cancella.   

Io sono vivo,

ho questo cuore che batte,

sono carne e sangue, 

sono vivo al mio funerale,

sono quello che muore,

quello che ama, 

e non sono un ricordo 

nel riflesso dell'acqua


giovedì 15 giugno 2023

cicatrice



                                                                          ph. privata m.constantine @


Smetterò di correre,

e non lo farò prima.

Ritornerò alla vita 

e riavrò tutto quello che ho smarrito,

riprenderò i miei colori e

gli alberi, il cielo, le stelle 

e danzerò con loro.

Unirò le linee

disegnerò nuove costellazioni

e lascerò in uno spazio metà del mio cielo,

e chi lo troverà lo avrà ma senza  me.

E poi le essenze che ho sempre amato

profumeranno i miei pensieri,

le mie parole, 

il loro restare al mondo.

Fermerò di nuovo il tempo,

darò riposo alle mie mani

e pace a quel dolore che ho raccolto. 

Lo giuro, lo farò.

Il cuore avrà le sue carezze, 

gli racconterò delle parole 

e delle storie che non so e che forse mai saprò.

L'amore sarà il mio sangue, 

la linfa di tutto ciò che mi compone.

Sarò una cicatrice,

non avrò specchi ma solo amore.


lunedì 5 giugno 2023

In un respiro

 Quando ci s'incontra in un respiro,

può accadere di non volerlo più lasciare.

Si va così in alto e non serve il coraggio per volare.

Le ali non corrono sull'aria,

e le lingue sanno abbracciare.

Le lingue sanno dove andare,

vogliono sentire, assaporare,

e le bocche, quelle... sanno amare.

È la linfa, che nutre e gemma il corpo, 

quel tuo e quel mio è così desiderato, 

e  folli della libertà di quest'amore 

noi ci raggiamo liberi dal sole.

Il bosco  non  spaventa,

non ha alcun segreto se non la sua bellezza.

Le cime tenere degli alberi,

dove tramano le gazze,

sfiorano le nostre dita, e ogni uccello può solo amarci.

I laghi e i pesci non hanno alcun timore,  e si lasciano toccare.

L'umore del cielo è solo un' avventura, 

un arcobaleno che porge i suoi colori.

Eppure... chi tocca terra muore.

In un respiro

domenica 14 maggio 2023

No, no te escribiré un poema, mi amor.










Son tus ojos, mi amor, 

que me enamoran con una gota de rocío.

Eres el arcoíris que rompe el cielo y silencia cada tormenta.

Eres el sol de marzo, ese

rojo en el borde que desemboca en los ojos 

y hay sangre en mis venas.

Eres el relámpago que rompe, pero que amo.

Tus esencias me rodean y mi mente se embelesa,

como en primavera cuando eres flor de cerezo.

Y luego la niebla,  

corriendo por el prado, 

el mar que ha perdido la ola, 

y me abruma mientras tu eterna juventud,  

tan inquieta y rebelde a la vez,  

te empuja a escalar la montaña, a tocar un cielo 

y luego otro.

No, no te escribiré un poema, mi amor.



Traduzione a cura di Anne Marquez (figlia)

mercoledì 3 maggio 2023

io resto







Amore mio,

quando arriva la tempesta  io resto, 

per vedere se c'è qualcosa in più 

rispetto a tutto quello che ho già vissuto.

martedì 2 maggio 2023

se nulla dovesse cambiare





Se nulla dovesse cambiare

bisognerà spostare la luna altrove e

lasciarla senza cielo, 

e se fosse il sole a  protestare 

allora dovranno essere  ritirati tutti i fiori.

una rosa




è scoppiata una rosa

ha il colore delle tue labbra

e il tuo profumo.

quanto mi manchi.


martedì 25 aprile 2023

quindicimila passi- pezzettino di carta

Quindicimila passi, li ho fatti tutti ieri mattina, su una terra sacra. Un luogo dove la terra è salata e mai asciutta. Ho fatto visita  anche al marchese Cesaro e alla sua mamma, lo facevo già da bambino, da quando  mi accorsi che erano cent'anni che nessuno portava loro un fiore. La loro casa va a pezzi, le mura si aprono e gli uccelli infilano nelle crepe semi di arbusti che non gemmano fiori. Certi destini non puoi cambiarli. I custodi anche da giovani hanno la stessa faccia dei vecchi, il nostro ha tolto la catena,  ha spinto il cancello, poi  si sa sono i vivi che fanno rumore. Le ruote, il loro stridere crescente,  per le spinte ipocrite  lungo i viali del silenzio,  erano così volgari  da sembrare i versi ripetuti di una cornacchia sguaiata nascosta in un cespuglio. Erano anni che non tornavo alla gabbia, dormivano tutti, in questo grande rione dei morti intitolato a un Santo.  Ha un fosso qui  mio padre, e nello stesso fosso è costretto a  ospitare chi nemmeno lo ha amato. Per questo evito di venirci, preferisco raggiungerlo sul mare dove ancora fa il custode. Rispetto alle villette a schiera, il rione è un luogo che oscurerebbe le Vele di Scampia. Ci stanno anime tranquille e quelle meno, a volte giocano a tombola, come a Natale, e danno i numeri, litigano e fanno pace, alcune sono sole e altre coccolate. Sono venuto ad accompagnare un mio giovane parente, un po' come quando da piccolo ti accompagnano a scuola per la prima volta e tu non ci vuoi restare e lui deve. Quattro nuvole curiose si sono fatte un segno, come i complici durante una rapina,  hanno lasciato un palo fuori e fatto scuro il cielo, ci hanno bagnati tutti ma solo per farci freddi.  Chi ha sofferto di più è stata  quella povera acqua che usciva da una  pompa lasciata tra l'asfalto e la terra, è divenuta ghiaccio a fine aprile e nemmeno rifletteva il cielo. Un padre si teneva  con le mani tutto il  corpo,  per non scoppiare.  La disperazione accendeva il fuoco sui margini dell'amore.  Il mio passo stanco mi pesava sulle spalle per quanto io le abbia larghe, ma un prete piccolo saltellava come un giovane merlo e con un cuore stupido, idiota  più grande di lui.  Non gli  riusciva di tenere separato il fumo dalla sostanza, che pure c'era...  il fumo guasta e si confonde con la nebbia che è altra cosa, ma che importa...  il poco bene c'era e in fondo resta. Un bimbo mi ha preso per mano e ha voluto dividere con me il suo pane,  ma un demone malvagio mi ha riconosciuto come suo nemico e mi si è messo intorno tutta la notte. L'ho sentito rovistare tra le mie cose, chissà cosa pensava che  avessi, e ha trovato l'unica  cosa  preziosa che posseggo, un pezzettino di legno, un frammento di una antica croce, che al tocco si è bruciato assieme a lui. In quel posto ci ho trovato il coraggio degli assenti, colpa del demone, lui  l'aveva rubato.


Sogni e sognatori

 Amico mio, tu devi darti una calmata e smetterla di chiamare sogni qualcosa che non lo sono. Sai per ogni sogno occorre che ci sia anche il coraggio, la certezza della verità e questo a prescindere dal realizzarlo per davvero. Se vuoi un gelato chiamalo gelato, se vuoi provare un passo di danza o un gioco alla palestra non chiamarlo sogno ma un esercizio che ti faccia sentir capace di un qualche cosa. Non farti venire occhi lucidi e persi in un cielo azzurro come se ti fosse vitale... che poi lo dismetti come le scarpe, insomma non coinvolgere nessuno che possa credere alla tua storia a tempo... perchè gli faresti male, ed è possibile che tu l'abbia già fatto... i sogni amico mio sono cosa eterna lasciali a chi è pronto a perderci la vita piuttosto che usarli come un'aspirina. 




giovedì 20 aprile 2023

Il cuore di un Poeta









"E' mio questo sangue".

Chissà dove  nasconde le sue ferite il poeta...

sta lì con la fronte contro l'orizzonte,

come la quercia che sfida la tempesta,

ma chi vuoi che sappia del cuore di un poeta?

Hai mai guardato dentro una lacrima sua?

Ci troveresti sempre una musa  e un dolore,

un fiore di tutti e di nessuno,

un fiore di un tempo che corre per suo conto, 

che si apre in mezzo al prato e fa il fiore.

Le auto stanche e le luci che innamorano, 

la pioggia e il sole che fingono di litigare

e fanno l'amore.

Il calare della sera che tutto promette 

e nulla mantiene,

l'amara lettura che impedisce di cercare il cielo

per non ricordare una stella.

Poi l'odore della notte,

il rumore  delle parole scritte, 

ancor  più di quelle dette,

e il vento che le fa rotolare 

fin sotto il respiro di un cane randagio 

che davvero non sa cosa farne.

Ma cosa vuoi che si sappia  del cuore di un poeta,

della malinconia dei sensi, 

del sangue dalla mente che oppone resistenza

affinché la pupilla non ceda...

Mio cuore 

non ascoltare 

le sirene del silenzio,

non ricordare, 

non cercare risposte,

tocca pure il buio,

non aver paura,

corri tutti i miei sogni

cerca nuovi confini,

sentieri di essenze profumate

e mura ancora tiepide di sole,

non temere la libertà, 

non temere il mal d'amore.


lunedì 17 aprile 2023

sette sorrisi 2014

Semi di fragole profumate

respiri baciati al sapore di ciliegia 

fiori di melo serbati sui rami

sette giovani immortali sorrisi 

fuori dal tempo

amati, 

magia di un'altra vita

nelle mie mani,

io li posseggo

mai dimenticati.

venerdì 14 aprile 2023

prigioniero

 Quanto tempo

è passato...

ancora adesso

io vivo prigioniero dell'amore

che dimora nel ricordo

di un sorriso

fuori dal rumore

un fiore nato

sulla sorgente

che si lasciò cogliere

sulle tue labbra affilate.

giovedì 13 aprile 2023

radici tronche








Ci sono persone che stanno tanto tempo e  poi  decidono di andare e portano via tutto, sbattendo porte e portoni, sbuffando e sculettando senza mai voltarsi, e poi  ci sono quelle altre  rimaste un giorno, due giorni,  forse tre o quattro  giorni  e mai di seguito  in tanti anni, vanno via senza che possano opporsi,  ti lasciano dentro le loro radici gentili sia pure  tronche ma  vive,  e tu resti lì a sentirle ancora vibrare e puoi solo  ricordare con le lacrime agli occhi.

mercoledì 12 aprile 2023

Castagni . Il popolo dei castagni

 





Su in collina,  sopra il monte, non lontano da casa mia,  dove oggi c'è ancora quello che rimane di un antico bosco di castagni, viveva la gente semplice di un piccolo villaggio. Possedevano un pozzo tutto loro, un pezzo di terra  e  il sole che li baciava ogni mattina. Per quanto devota al Dio dei cristiani, tra le gioie dell'adolescenza, il tempo incerto dell'età matura e quello perduto nel non accettare di buon grado quello che introduce alla vecchiaia, questa piccola comunità si accorse che nessuno riusciva a guadagnarsi il Paradiso. Così tutti insieme decisero di mandare qualcuno all'albero sacro perché il  più vecchio uomo del villaggio aveva raccontato che, proprio in quel luogo, un giorno aveva  guardato  dentro il Paradiso. La gente di quel villaggio davvero era semplice,  e credeva un po' a tutto, anche a quello che  un uomo, dopo aver bevuto un buon fiasco di vino,  raccontò di aver  toccato.  Scelsero due di loro, il più saggio e il più giovane. Questi giunti alla quercia antica cominciarono a pregare, ognuno come aveva più o meno imparato e ognuno per proprio conto, erano così fastidiosi con le loro nenie in quella pace che davvero un portale gli si aprì e  Dio irato più che mai :

- <che volete, come osate disturbare?>

- <Signore.... siamo qui per rivolgervi una preghiera, noi siamo certi che non saremo mai in paradiso e questo ci addolora, abbiamo poco tempo e quello di una vita non ci basta, finiamo sempre per consumarlo tutto e arrivare impreparati a quell'appuntamento.>

- <Ah ecco! E voi vorreste che io vi concedessi più tempo quindi? Quello è il tempo!>

- <Signore  a noi basterebbe due volte o tre il tempo concesso fino a oggi e siamo certi che poi saremmo tutti in Paradiso.>

- <Ah! Illusi! Ma come osate chiedere? Via! Andate via che siete già pronti per l'Inferno.>

Detto questo, Dio disse a un angelo di richiudere il portale e lo fece lentamente.  Il  Padre tuttavia avvertì  quel ritardo nel farlo,  fu come se  un albero eterno, di quelli che sono in quel Divino, avesse perduto una foglia e  mai questo era accaduto, nessuno ha mai visto una foglia cadere nella terra in quel luogo, non poteva accadere, non può accadere  eppure  era quello il rumore.

- <Che ti succede  figlio?>

- <Oh ! Nulla mio Signore.>

- <non vorrai farmelo chiedere tre volte!?>

- <Signore, ogni tua decisione è sorgente di giustizia, cosa sono io per non essere d'accordo?>

- <Parla>

- <ma nulla Signore, pensavo a quelle persone, e che hanno creduto e  hanno scelto di chiedere aiuto  nel modo più stupido e impossibile e credibile, che io possa ricordare.>

- <Non se ne parla!  Il tempo concesso è in quella forbice, e  come sai  l'Uomo poi fa sempre danni, figurati cosa combinerebbe  se gli concedessi altro tempo.>

- <Certo mio Signore.>

Ma quella foglia caduta, quel nulla di armonia smarrita, gli ricordava  come quando  da Cristo venne toccato nel mantello... insomma qualcosa era accaduto. Così... decise cose.

La gente di quel piccolo villaggio non ebbe mai una tomba che restasse.  Il giorno che qualcuno spirava,  là dove veniva seppellito il corpo,  quello diveniva il seme di un albero destinato a germogliare e  che durava  tondo tondo mille anni di  una vita umana. Così Dio aveva deciso, affinché  rappresentasse la giustizia Divina per chi aveva avuto tenacia nel chiedere aiuto. Chiamarono quell'albero Castagno. Non troverete questa storia nei libri sacri, o in quelle sulla Natura,  ma solo nel foglio di un poeta,  e forse scritta anche male, perché scriveva in fretta, così come la raccolse da una finestra, giù a valle, ricavata  da un vecchio albero di castagno...  quando  lo scheletro, e non certo  l'anima,  di un abitante di quel villaggio,  gli si mostrò per raccontarsi.

Il popolo dei castagni 

lunedì 10 aprile 2023

fa male






Questo silenzio   

non  può contenere  

tutto quello che ho  dentro,

ma tu amore mio

fa rumore, 

fa rumore 

anche per me.

-

este silencio

no puede contener

todo lo que tengo dentro,

pero tu mi amor

has ruido,

has ruido

también para mi.

- Me duele - traduzione in Spagnolo a cura di A.Marquez

venerdì 31 marzo 2023

Il mio amore






Vorrei  che per te 

il mio amore 

non fosse mai abbastanza, 

perché amo la tua follia,

così ti ho conosciuta,

così vorrei che fosse,

nel modo più infinito possibile.


venerdì 24 marzo 2023

Ritorno a morire 2019 riel.

 





Quando

scende la notte

il silenzio

è il primo infinito

di cui m'innamoro,

e resto ad ascoltarlo,

accarezzo il sonno delle streghe

stanche di danzare,

ricordo loro l'origine di ogni cosa

ma è tutto così vano.

Raccolgo semi d'amore

e mi commuovo,

poi ritorno a morire,

nel modo più dolce

che io conosca.

mercoledì 22 marzo 2023

Fragilità 3

 Smettila

anima mia

di far domande...

smettila di aprire cassetti e svuotar

ricordi...

ancora non sei sazia?

ancora guardi altrove?

non c'è nulla...

non c'è nulla

che io non ti abbia già dato.

Rassegnati

quello...

non e più mio.

la mia vita

Scorre la mia vita

disegnando l'ansa del suo fiume,

a volte tracima e bacia con passione,

si nutre della gioia dei campi vestiti di azzurro,

poi ritorna... col primo sole a rincorrere il mare.

lunedì 20 marzo 2023

l'amore senza tempo 2014

 L'amore non finisce

non finisce mai.


Posso

schiacciarlo

sotto una colonna di marmo

che tocchi pure il cielo

e quello sopravvive.


Posso guardare nella sabbia

con gli occhi spalancati

scender giù fino all'inferno

col fuoco

sulla pupilla ..e da lì

fino allo stomaco...

ma non arriva

al mio cuore.


L'amore no...

l'amore non scompare.


Non muore l'amore

e se fingo d'ignorarlo

e se provo a uscire dalla mia terra

e a vivere nell'aria...

quello vive senza...


sono io ad appartenergli.


Forse è nato

in un tempo diverso

in un'altra vita... di un mondo parallelo.


L'amore attende

e io non so far questo.


Come l'onda del mare

che corre in avanti

mi sento privar del tutto

in un istante e sempre...

costretto a tornar

sapendo a ragione

che la sabbia mi appartiene.


Posso sentire

vedere

desiderare

stringere

fino a farmi male

è questo...

il suo nutrimento

...senza nemmeno toccare.


Chi ama lo sa

l'amore non ha cura del tempo

abiura le finzioni.

Impossibile amore 2014

 Non basta

l’amore di uno solo,

non basta mai.

E se io ti mancassi,

e se tu mi mancassi,

nemmeno quello sarebbe

amarsi.

Quindi

ti amerò 

solo io,

come sempre,

e  quando  t’incontrerò,

nel tempo rubato

alle storie impossibili,

nemmeno te ne accorgerai.

Perché

quello che nasce

in un solo cuore...

così  muore...

in un solo cuore.



---------------



Non basta

l’amore di uno solo

non basta mai.


E se io ti mancassi

e se tu mi mancassi

nemmeno quello sarebbe

amarsi.


Quindi

ti amerò solo io

come sempre

e quando t’incontrerò

nel tempo rubato

alle storie impossibili

nemmeno te ne accorgerai.


Perché

quello che nasce

in un solo cuore

così muore

in un solo cuore.


domenica 19 marzo 2023

VITA

La vita in un attimo

la mia vita

forse un colore

oppure un incisione

tutta lì

in un istante

senza tempo

non c'è un inizio

non c'è uno scorrere

solo un attimo

forse anche meno

che tende a scomparire.

mercoledì 15 marzo 2023

ogni giorno fino a domani

Ogni giorno lo stesso giorno, 

riparo la tela del cielo e 

le ferite altrui, e le mie. 

Dei mai sazi  lasciano gemmare illusioni 

a me lasciano la notte. 

La mia fragilità è  più di quanto un uomo  possa sostenere.

contro corrente, riposo ai bordi di qualche strada,

la mia borsa, la mia macchina  ferma il tempo,

negli occhi superbi 

di qualche viandante nel mare di nebbia, 

mi riscopro migliore di quanto sono nato.

Il mio sguardo mi restituisce 

un abbraccio intimo e il

sorriso di un grazie...

in cui potrei anche morire sereno, 

se fosse  quello l'istante dovuto.



domenica 5 marzo 2023

Pettirosso

Fin quando  vorrai, 

fin quando lo riterrai necessario,

poi chissà un giorno non tornerai più,

dimenticherai la strada,

ti convincerai che non c'è mai stata.

Allora forse io smetterò di aspettarti 

ma non di pensarti.

venerdì 3 marzo 2023

Se tu fossi qui








Se tu fossi qui 

ti mostrerei questa  pioggia che 

è sotto le mia dita ma dall'altra parte

sul vetro

si è fatto sera...  ed è nostra.


E' nostra questa luce amica che rimane, 

che nasconde, ed è amico questo freddo 

che bagna le ombre,

è nostra anche questa coperta che 

riscalda senza che abbia un solo filo di tessuto.


Possiede confini questo tempo, 

quest'ora, questa vita,  

ha strati e misura, 

una parte è là fuori e una parte è nostra.


Questo spazio  

è casa, ha il nostro respiro,

ha le nostre essenze,

e nostre sono le dita,  

esistono e insistono,

e questo vissuto io lo osservo

è vivo, abbraccia protegge...

ed è  nostro.


Ha un sapore antico quello che è nell'aria, 

profuma di coraggio, 

genera vibrazioni che mi attraversano i sensi,

scorre nelle vene e stringe a

ogni battito di vita e a ogni senza.

E' il vuoto che non temo 

è la pienezza,  l'origine della vita,

è terra, è cielo,  

e questo tutto...  è così nostro,  lo è stato

mercoledì 22 febbraio 2023

un torto

 


bastasse un bacio d'amor giurato eterno 

a domare un torto, fosse anche uno solo...

Oh!Se solo potesse compiere 

questa magia...

tanto basta a comprendere quanta forza 

possiede un torto nato nascosto dentro un bacio.

martedì 21 febbraio 2023

la vita intima







Eccomi qui,

a rincorrere 

quello che 

è intorno a me, 

quello che è fuori, 

quello che a volte sembra lontano, 

anche storie 

non destinate a essere mie,

eppure la mia vita scorre 

nel tempo più intimo

in questi fiumi diversi.  

Stati d'animo,

fuochi e luci di

veri portali,

suoni, armonie segrete,

colori su colori,

albe e tramonti,

cieli stellati che non esistono altrove,

luoghi reali di essenze,

e mi accorgo 

che non sono accanto, 

non sono intorno, 

sono semi venuti al mondo

dentro di me.  

Essenze d'amore,

protette, amate, 

più della vita stessa,

sono la vita che diviene, 

e so che dovranno essere restituite,

compagne di solitudini e malinconia

e  poi la  gioia  preziosa, 

così integra, 

così bramosa di essere vissuta, 

tutto è così potente, 

tutto è così fragile,

tutto è nei miei occhi, 

quando  incontrano 

e si adagiano su quelli di chi

ne possiede le chiavi,  

così...  e senza una ragione.

sabato 18 febbraio 2023

Pezzettino di carta - la mano di una donna








Possiede la tenerezza del mondo e uno sguardo complice, 

la mano di una donna che accarezza quella dell'uomo di cui è innamorata.

y nunca perderte más

(Quando ci si accinge a tradurre una poesia, occorre sentirla dentro,  molto più che leggerla,  in fondo occorre riscriverla .  Per cui la poesia si arricchisce di una luce ulteriore  e davvero diviene condivisione e integrazione delle sorgenti. Grazie Maria Josè  hija di Anne Marquez  per aver tradotto la mia nel tuo Paese)


                                                            (PH. WEB -FRIDA kHALO)





Aún te amaré y te amaré desnuda,

para amarte por dentro y nunca perderte más,

Y cuando haga frío...

Los sentidos tendrán que lidiar con ello,

de nosotros dos y de este alimento inmutable,

Seguiré amando tus heridas como tus sonrisas

y tus pensamientos...

Aún te amaré y te amaré desnuda,

para amarte por dentro y nunca perderte más,

nos convertiremos en robles o castañas

y estoy seguro que nos volveremos a a abrazar

muy arriba por encima de las nubes,

nos besaremos en cada punto

en cada goteo, en cada gema

mientras podamos hacerlo.

Aún te amaré y te amaré desnuda,

para amarte por dentro y nunca perderte más,

no habrá una sola soledad oculta en tu ropa

o por los perfumes, no serán los colores de la seda  los que se escondan.

Una mueca para un muro caído.

Aún te amaré y te amaré desnuda,

para amarte por dentro y nunca perderte más,

será la belleza que no cambia con el tiempo...

la eterna armonía del amor,

ser tuyo como mía.

Y las manos, el cuerpo, los sentidos

Aún sabrán acariciar como amar,

como nuestras miradas enamoradas, y yo

Aún te amaré y te amaré desnuda,

para amarte por dentro y nunca perderte más.




Michele Constantine..

Ti amerò ancora e ti amerò nuda,

per amarti dentro e non perderti mai,

e quando farà freddo... i sensi dovranno farsene una ragione

di noi due e di questo nutrimento mai mutato.

Continuerò ad amare le tue ferite come i tuoi sorrisi

e i tuoi pensieri...

Ti amerò ancora e ti amerò nuda,

per amarti dentro e non perderti mai,

diventeremo querce o castagni

e son certo che ci abbracceremo ancora,

su in alto sopra le nuvole,

ci baceremo in ogni nodo,

in ogni rivolo, in ogni gemma,

fin quando potremo farlo.

Ti amerò ancora e ti amerò nuda,

per amarti dentro e non perderti mai,

non ci sarà una sola solitudine nascosta dalle vesti,

o dai profumi, non saranno i colori della seta a velare

una smorfia per un argine caduto.

Ti amerò ancora e ti amerò nuda,

per amarti dentro e non perderti mai,

sarà la bellezza non mutevole al tempo...

l'eterna armonia d'amore,

a esser tua come mia.

E le mani, il corpo, i sensi

sapranno ancora accarezzare quanto amare,

come i nostri sguardi innamorati, e io

ti amerò ancora e ti amerò nuda,

per amarti dentro e non perderti mai.


domenica 12 febbraio 2023

La notte dei poeti





La notte dei poeti non ha un tempo ben preciso, inizia quando ti fermi e ti abbracci, nascosto bene  bene da  qualche parte, senza  dover dar conto nemmeno a te stesso dei tuoi pensieri. Lasci  liberi gli occhi di piangere più di una lacrima, saranno loro a trovare le giuste ragioni e nello stesso tempo apri alla tenerezza di una gioia anche se mai venuta al mondo. Puoi scrivere parole che  non saranno mai dei versi, ma che importa, puoi non chiederti perché sono lì, e perché hanno desiderio di essere scritte... puoi disegnare linee e costruire immagini come quando unisci le stelle in cielo solo guardandole e intanto altre cento parti di te sono già altrove a sanare ferite, a riaprirle, a ripulirle,  a correre come quando  ragazzino intorno alla fontana.  Tutto è solo musica,  tutto scorre, e nulla può fermarti e  puoi incontrarti sul confine, che tocchi con le punta delle dita della mano, anche con  un amore che fa morire, perché non troverà argini e ti attraverserà con un dolore che non potrà essere più della somma di quello che già conosci... ma quando un verso di magia  viene al mondo e sceglie te  con la sua scintilla che  illumina il tuo buio gentile... allora ti senti un prescelto, un eroe, e  lo stringi nella mano sapendolo prezioso più del tuo cuore  e lo proteggi fino al mattino.


lunedì 30 gennaio 2023

la danza









Un giorno sarai certa

che l'amore sarà  finito e allora

non tornerai più a cancellarlo.

Lasciarsi è una danza

illude chi ha vinto e 

confonde chi ha perso.

Se tu dovessi avvertire una stretta

per un tempo mancato a un fiore tradito

allora sei giunta  dove non ha cuore l'assenza

dove è imploso un universo

dove una mano innocente ha tolto la vita.

Quando sarai certa

che l'amore è finito

non tornare a cercarlo

non spogliarti nuda

non offrirti al vuoto che 

racconterebbe l'inganno.


domenica 29 gennaio 2023

In morte dell'amico Rolando Giannetti

Innamoreremo una rondine 

e ci lasceremo portare via...

chi vuoi che se ne accorga?

e di sabato poi?

Vedrai nessuno guarderà l'orologio,

e nessuno guarderà il cielo.





martedì 24 gennaio 2023

E non perderti mai



                                                                                 




Ti amerò ancora e ti amerò nuda, 

per amarti dentro e  non perderti mai.


E quando farà freddo... 

i sensi dovranno farsene una ragione, 

di noi due e di questo nutrimento mai mutato,

io continuerò ad amare le tue ferite come i tuoi sorrisi

e i tuoi pensieri.


Ti amerò ancora  e ti amerò nuda, 

per amarti dentro e non perderti mai.


Diventeremo querce o castagni  

e  son certo che ci abbracceremo ancora

su in alto sopra le nuvole,

ci baceremo in ogni nodo,

in ogni rivolo, in ogni gemma,

fin quando potremo farlo.


Ti amerò ancora e ti amerò nuda, 

per amarti dentro e non perderti mai.

Non ci sarà una sola solitudine nascosta dalle vesti

o dai profumi, 

non saranno i colori della seta a velare una  smorfia 

per un argine caduto.


Ti amerò ancora e ti amerò nuda, 

per amarti dentro e non perderti mai.


Sarà la bellezza  non mutevole al tempo  

a esser  tua  quanto mia. 

e  le mani, il corpo, i sensi,

sapranno  ancora accarezzare quanto amare, 

come i nostri  sguardi innamorati, 

e io ti amerò ancora e ti amerò nuda, 

per amarti dentro e non perderti mai.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...