Ho scoperto una cosa, non credo valga solo per me, la mia voglia di scrivere dell'amore non dipende dalle storie che ho da raccontare, non dipende nemmeno dalla mia bravura nel farlo, e nemmeno dal valore delle storie... e tanto meno dai lettori per i quali sembra che tutto avvenga. Tutto dipende dall'essere, e dal vivere reale... tanto altro, ma davvero tanto altro e così tanto da toglierti la parola, a volte la forza, la fiducia, per poi restituirti un'essenza che è essa stessa un equilibrio eterno dove il coraggio è libero da qualsiasi compromesso. Per questo si è considerati strani se non folli. E tanto forte deve essere la follia di questa orgogliosa umiltà da riuscire a far dimenticare di dare spazio alla pochezza della stupida presunzione. La presunzione, la debolezza violenta, tipica del sapere che non tiene nemmeno conto della propria misura, e che in vecchiaia è peggio dell'alito di un matusalemme, non nasconde il tempo del suo schiavo e lo rende cieco.

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