Mi gira intorno la poesia,
gira gira, e io le parlo di niente,
e lei continua.
Poi si ferma, come su una preda
e nuda nella seta mi cade addosso.
Non vuole che io scriva,
chiude i miei occhi
e mi c'infila il mare,
il mare di Napoli di notte
con le barchette e le lanterne
le chitarre e i mandolini.
Le sue labbra provocano,
cercano e trovano le mie,
spingono, ehi! Mi fai male!
La sua schiena è nuda,
meraviglia sotto le mie dita.
Cuore mio!
La luce s'innamora e si beffa della mia gelosia,
ha un velo di nulla la mia poesia,
il suo corpo è audace,
il suo seno è sfrontato
e il suo cuore come il mio è impazzito.
Tra i suoi capelli profumati
io ci resto tutta la vita!
Le dico: lo so che fingi, e pure io.
Aspetta, metto un po' di musica
e poi ti bacio ancora e si fa l'amore...
prepara le parole.


Nessun commento:
Posta un commento