martedì 26 dicembre 2017

L'amore coraggioso





Mi accarezzerai 
e lo farai sulle mie labbra 
e avrai le mie parole
le tue mani saranno nervose incerte
ma oseranno
così è l'amore.
Io ti guarderò con tutto quello che ti appartiene
con tutto quello che da sempre è già tuo.
Mi bacerai
sì, mi bacerai e mi cercherai,
e io folle farò lo stesso.
Avrò il tuo profumo addosso,
la tua pelle,
il tuo corpo senza tempo.
Avrò due  cuori,  e tu la mia vita.
Avrò l'amore e i tuoi occhi,
e tu ti lascerai andare,
e ogni domani avrà un senso,
sarà l'amore coraggioso,
l'amore che vuole essere amato.


sabato 16 dicembre 2017

un amore immortale


Fragile amore,
amore di questo mio cuore...
ho timore
a stringerti
mentre mi batti la vita.

Amore senza tempo,
nato senza terra,
amore immortale,
svelato dalla polvere
dentro un raggio di sole.

Tu vivi insieme a me,
senza paura,
e non t'importa
di alcun perché.


domenica 10 dicembre 2017

L'ubriaco







"Son cose degli uomini"
sussurra la madre delle stelle
ma le figlie non distorcono lo sguardo
laggiù in paese
sotto la luce di un lampione
a terra un uomo ubriaco
litiga con un'ombra,
le grida:
"ma tu lo ricordi il nostro bacio...?"


domenica 3 dicembre 2017

la bilancia a tre piatti

- Constantine cos'è la bilancia a tre piatti?
- non ti riesce farti i fatti tuoi?
- ho letto tra i tuoi appunti... e pensavo...
- eh... ti pareva...
- me lo dici?
- è una bilancia a due risposte... quella che vorresti e quella vera... ma scegli tu cosa prendere...
- come si mettono le cose sui piatti ?
- come su qualsiasi bilancia, per te sono solo due, e il terzo... quello appartiene alla verità che ha sempre un suo peso e non è nelle mani dell'uomo, non decide mai da sola. Incide in una sola delle due risposte, e non c'è bisogno di carta perché a nessuno interessa, per questo è una bilancia inutile e rara.
- mi faresti un esempio? Ce ne sono possibili di cose da pesare?
- miliardi
- non capisco
- come sempre.... :)
- e allora?
- pensa a chi rinuncia a un amore... e lo chiama amore. lo chiamerà amore e lo metterà in un piatto... nell'altro tutto ciò che possiede per quella rinuncia...
- e il terzo piatto?
- in quello in ragione della verità del primo o meno ci sarà una risposta
che avrà un suo peso... ad esempio... paura.. oppure altre
- se questa fosse la risposta del terzo piatto... quella che sarà scelta quale sarà?
- comprensione... e basterà.
- è una strana bilancia...
- sì evita di usarla... laddove ti capitasse.-

sabato 2 dicembre 2017

e poi il giorno

Cuore mio 
lascia asciugare 
la rugiada della notte 
da questo raggio di sole 
sfuggito all'alba
e prima che un incantesimo malvagio 
la trasformi in brina.
Arriverà il giorno,
avrà il colore del grano e
gli occhi dei bambini
si apriranno  ancora bramosi
di possedere la vita.
Sotto la pioggia
ogni  uccello amerà e
cercherà calore nel
suo nido.
Un uomo stanco
si sorprenderà
con gli occhi al cielo
a guardare rondini
che non sono partite
in quegli spazi 
che prima erano vuoti.
C'è amore abbastanza
in questo mondo
per  farne uno nuovo.
Una fanciulla genera la vita
in un letto d'ospedale
dove appena ieri
riposava la morte.
Una pozzanghera di gioia
senza una ragione
si è formata al centro del paese e
i bambini corrono a romperla,
mentre gli adulti fingono
di finirci dentro per caso.
Il prete congeda il morto
mentre due giovani cuori
si adagiano l'uno sull'altro
per amarsi per la prima volta.
La vecchia è maligna
perché non ha memoria,
e la mano
trema sul bastone
di uomini inutili.
I gatti si riprendono la strada
e il poeta chiude gli occhi
e asciuga nel sole
le lacrime versate.

martedì 28 novembre 2017

Il Volo -Fiore d'amore

Ogni respiro,
trova sempre ragione
in un unico amore.
Se fosse vero,
maledetta follia...
amare ed
essere amato.
Cieco alla vita,
senza paura torno
al ricordo più antico
nemmeno mio,
un volo infinito
e le braccia di un padre.
Oh, se le parole
colmassero il fosso,
oh, se le parole
tagliassero la lingua.

-- Il volo, fiore d'amore -Chiudo gli occhi


e affronto la vita,
una sola luce.
Ogni respiro,
ogni azione,
trova ragione
in un unico amore.
Se fosse vero,
maledetta follia,
amare e volere
essere amato.
Cieco alla vita,
senza paura.
Il ricordo più antico
un volo infinito,
le braccia di un padre.
oh, se le parole
colmassero il fosso,
oh, se le parole
tagliassero la lingua.

sabato 25 novembre 2017

il dolore del cuore

Il cuore
conosce la gioia
sa viverla
e quando ha dolore
vorrebbe  piangere da solo ...
così non si racconta
tiene per sé
le sue paure,
e non è certo
che non ne muoia.

domenica 19 novembre 2017

Tu colpa

No pienses
Que no se sonreír
Y correr por un día feliz,
Es tu culpa,
Es tu mirada sublime
En el silencio de las palabras,
Y yo me refugio en tu mente
A disfrutar de un instante
Sólo me perteneces a mí.

venerdì 17 novembre 2017

l'amore folle

Vivila per me
la tua follia,
sarà la mia.
La bacerò fino
alle radici,
e avrò cura
di ogni tuo istante,
di ogni tuo pensiero,
di ogni tua ragione.
Prendila dal mio cuore
la tua vita,
sii coraggiosa e fiera,
corri libera nel vento,
stringi con forza
tutto quello che ti serve.
La mia vita...
è solo tua, 
possiedi il sole
nel  tuo viso
ed io sarò qui a baciarti
per ogni tua parola
per ogni tuo silenzio
perché  così è
l'amore...

giovedì 16 novembre 2017

La malinconia della campagna d'inverno














Scende il cielo
e tacita la luce,
tocca la terra,
e abbraccia 
ogni albero
ogni fiore,
ogni vita che è sua
e ogni filo d'erba.
<E' mio”>,
così la pioggia, 
fa la sua parte.
Anche il fiume
ferma il suo corso
e ascolta la sorgente,
e gli uccelli 
divengono sangue,
coraggiosi eroi,
messaggeri d'amore
senza difese.
Il silenzio 
riposa tra le colline,
lo ripete la eco
attraversando le anse fino
ai cancelli di un mondo
che si rivela a se stesso
solo per amarsi,
e io sfuggo
alla malinconia dell'uomo
che ha una sua ragione. 
Mi fingo figlio 
di quella natura,
libero, non senza paura.
Senza radici
bramo la pioggia sul viso,
e il freddo del corpo,
e non costruisco nulla,
pur di appartenere e
correre nei campi,
dove nasce la nebbia.
Il mio fragile cuore 
di un tenero passero
che non sa volare.

giovedì 9 novembre 2017

la pioggia stanca

Quando la pioggia è stanca
ritorna a un tempo uguale,
mille baci sopra i coppi antichi e 
sui vetri sporchi della chiesa 
mentre ruba al cielo un po' di luce
e il mio cuore
si ferma ad ascoltare.
L'albero esplode dell'estate in ogni ramo, e
la pioggia si spoglia  a poco a poco,
tu cuore mio che
continui a sfidarla,
ed io  a innamorarmi di ogni goccia
che mi bagna.

La natura

Non lo dirò
agli uccelli d'autunno
la natura scrive l'amore
dove gli capita,
come fanno i bambini
sulle pareti di casa.

martedì 7 novembre 2017

nessuno sguardo

Tu credi che oggi
io sia come ieri,
e ieri  il tempo
che non ricordi più.
Il mio sangue
ha imparato
a cancellare i colori,
senza scrivere più nulla
in  sua difesa,  così
la luce ignora
e abbaglia se stessa.
Ciò che forse vedi
è solo un passato mai vissuto,
è da tanto tempo che
manco  dal presente,
perché non attendo più
nessuno sguardo

giovedì 2 novembre 2017

il bacio d'amore

Amore mio
prova a sentirlo
un bacio,
sfiora pure
le labbra,
le guance,
Sfiora le palpebre
e sappile amare.
Cerca pure le dita,
gli sguardi,
la lingua,
il corpo,
i sensi,
ma non dimenticare
se baci l'amore...
non dimenticarlo
amore mio,
perché se baci l'amore...
se lo trovi,
se lasci libera l'anima,
non è certo
che quella ritorni.

giovedì 19 ottobre 2017

Per Amore 2






Ma che ne sai dell'amore...
si fa imbrogliare l'amore,
si fa imbrogliare l'amore,
e poi finge di esser stato amato,
per amore,
per amore.

lunedì 2 ottobre 2017

Giovannina





                                                                GIOVANNINA

                                                    I racconti di michele constantine


Giovannina accudì il papà e la mamma con straordinario amore, e quando questi andarono in paradiso, ne ebbe altrettanto per i suoi fratelli e per Adelina la sua unica sorella. Il fratello maggiore era sacerdote e gli fece da perpetua per tutta la vita, e anche quando un ictus lo costrinse al letto lei non si perse d'animo, gli prestò cure e affetto fino all'ultimo. Lei, la più piccola, vide andar via tutti i suoi cari e tanti amici compaesani. Quante storie, quante esperienze ha vissuto, e quanti bambini di altri, figli della miseria, si è cresciuti e finti propri.


Il Tempo. 
Da quando restò sola ne era passato di tempo, ma Giovannina a modo suo il tempo lo aveva disarmato. A sposarsi, innamorarsi, neanche a pensarci, c'erano sempre tante cose da fare. Però una volta qualcosa accadde e non era più giovane, si innamorò, proprio così! Come si innamorano le ragazze a sedici anni. Era la prima volta, e ci pensava e ripensava, di notte non dormiva, era strana quella sensazione, era così nuova.


Lui. 
Era un vedovo, nemmeno credeva che Giovannina pur contandone sessantaquattro di anni ne avesse meno di diciotto. Voleva concludere, come  si fa quando il tempo è già in gran parte speso, ma non per Giovannina che  si accorse solo allora che i fiori avevano un profumo diverso, mai sentito prima, e davvero credeva di avere ancora tanto tempo. Così lui per fretta ne sposò un'altra. Oh, sì, che ci pianse, per giorni e notti, poi le restò solo il ricordo di quella storia che le aveva fatto scoprire un tesoro tutto suo e fatta sentire donna per un uomo solo per la prima volta.


Gli americani. 
Un giorno le dico : < devo comprare un lampadario per il corridoio> e lei mi interrompe e mi fa:
< Uh, sentite pure io lo volevo comprare, l'avevo già scelto, ma poi pensai... le mosche, sapete era di quelli aperti.>,
<Le mosche? Giovannina e che ci “azzeccano" le mosche?>
< Sentite, sentite, le mosche c'entrano eccome, quelle sporcavano, poi sono venuti gli Americani e hanno gettato il ddt e niente più mosche >,
<ma dico, gli Americani? È passato mezzo secolo>,
<eh, ma mica tanto?!>.
Insomma il tempo per Giovannina era ed è “corto”, ogni decennio alla sua clessidra, ne vale uno solo di anni, e così non per sfottere ma solo per capire, datare, ogni volta che racconta un fattariello vero, mi viene spontaneo dire : 
<Giovannì... prima o dopo gli americani?>
Ebbene, mentre tra i presenti prende spazio il sorriso, lei li sorprende tutti, ci pensa un poco, e mi fa: 
<mi pare... prima, sì prima>.
A casa sua ha una situazione di perpetuo trasloco, nel senso che niente è al suo posto, è tutto un incredibile disordine. Non getta niente e guai a chi tocca. Qui è come se tutto quello che è passato in settantatré anni, compreso bottiglie, barattoli del caffè, scatole, buste di carta etc, non fosse mai uscito.
Appoggiata su una sedia, ancora la tazzina di capodimonte sporca di quello napoletano, appena preso, quarant'anni prima, da uno dei suoi fratelli. Poi tanta polvere, libri, piccole meraviglie e poi ancora... libri. Uno fra i tanti, con il carisma da vecchio centenario ed esperto di vita, attira la mia attenzione, soffio la polvere, lo sfoglio e vengono fuori altri tesori, vecchie cartoline usate come segnalibro, con francobolli del '37 ed i saluti di giovani seminaristi. C'è tanta polvere, ma che importa, attraverso quelle cose e quella confusione... Giovannina sente ancora vivi i suoi cari.

La sera 
La sera, quando la notte oscura tutto, l'angoscia l'assale, e allora sente il tempo vincere e quindi scorrere. Le misure diventano giuste, e gli affetti perduti fanno male,  è il tempo che adesso è padrone. Lei piange, strilla forte al cielo, lei che di giorno appena sussurra, così tenera, indifesa... e questo per ore e ore. Poi finalmente l'alba, le prime luci entrano dalla finestra, e fugano le ombre e con esse l'angoscia, adesso i fantasmi ritornano vivi, sono lì, a volte parlano, una parola...due, non di più, e non le ripetono, bisogna essere pronti, attenti.
Giovannina è sorridente, il tempo è nuovamente fermo. Si affaccia di buon mattino e dice buongiorno a chi è già in cortile e ha vegliato suo malgrado. Ma nessuno le dice nulla se non un “ Buongiorno Signurì”.

Solitudine e amore










Al mattino una madre  
è in cerca di un pane caldo,
per un bimbo che si nutre 
di un'unica mollica.
La pioggia non dà pace
consuma le mura delle case,  
devasta i tetti e le cose che hanno vita. 
Qualcuno muore tra chi nasce, 
il mondo non si ferma, 
non ci sono colpevoli, accade e basta.
Il  cuore osa costruire 
con le parole e con le mani 
promesse di quercia, 
colonne per gli eroi.
L'amore viene fatto, 
l'amore viene parlato,
l'amore 
quello dei poeti, 
quello dei santi,
quello delle puttane, 
quello dei padri e delle madri
quello dei figli
quello degli amanti,
l'amore tracima oltre l'argine 
si fa del male, questo accade... 
così come a volte piove più del giusto, come quando la neve
inganna gli alberi e in un abbraccio toglie loro la vita 
La solitudine quando il vento non ti riconosce,
e sfuggi a ogni tocco, 
le parole restano vuote,
e i sorrisi non posseggono radici,
la vita scorre come sempre,  
ma senza te.

domenica 1 ottobre 2017

Il paradiso di un uomo povero - una storia vera





C'era una volta un uomo e il destino volle che per sua mano morisse un altro uomo. Scontò la sua pena in prigione e poi ritornò tra gli uomini ma non amava restarci. La maggior parte degli uomini per quanto pieni nel sacco, della conoscenza, non cancellano una particolare differenza. Non cancellano quella che toglie loro ciò che non hanno guadagnato, e che solo per caso si sono ritrovati. Essi non ci rinunciano. Il Nostro decise di andar via, e si ritirò su in montagna, in un vecchio casolare abbandonato. Possedeva una capra e un cane, e la natura intorno, e quest'ultima lo tenne d'occhio per molto tempo, fin quando non  se ne innamorò. Ogni giorno gli regalava qualcosa e quel luogo abbandonato divenne un piccolo paradiso. Fiorivano le piante di frutti rari e a migliaia i funghi buoni, le bacche, le erbe pregiate, e questo in ogni stagione. La natura gli regalò la propria armonia  e ancora di più. Una mattina, un suo amico di gioventù era  non lontano da quel luogo e la natura intervenne  smarrendolo nei sentieri e  seminando doni lungo un preciso  percorso lo condusse da lui. Oh,  se sapeste quanta gioia e magia  ci fu in quell'incontro... il pane si generò sulla tavola e il formaggio, il latte e ogni ben di Dio si offrì per essere  assaggiato e l'amore, tra fratelli ritrovati, banchettò in gioia assieme a loro. Per  molto tempo, l'amico insieme ad altri amici... tornò a trovarlo e  questo ogni volta che avevano bisogno d'amore. Correvano su felici come ragazzini  per quei sentieri fino al vecchio casolare, mentre tutti gli altri laggiù in città, ipocriti anche con se stessi, di notte stendevano alle finestre le loro differenze perché sembrassero al mattino luccicare.  No! Non conobbero mai  quel paradiso. Ma venne un  giorno in cui il male si sentì perdente in Terra, e si chiese: “com'è possibile questo? Ho venduto così bene la mia farina e in ogni città, che luogo è mai questo?” Il male ha il viso di molti uomini che gli somigliano e in quelli si compiace.  Pigiò il piede sulla terra e la fece mancare al mezzo con cui il Nostro curava il paradiso, lui chiese  aiuto ma non c'era nessuno, e giù in città la sua voce non riusciva ad attraversare le differenze stese alle finestre per quanto ormai putride e sporche di cenere d'inferno. Quel grido raggiunse gli Angeli... che accorsero quando era già troppo tardi e non lo lasciarono lì. Chi lo aveva amato lo pianse nel proprio cuore e  nessuno ma proprio più nessuno, poté ritrovare quel sentiero che portava in quel luogo  dove adesso un fiore nasce e non muore,  a parte un poeta e il suo arcobaleno.

mercoledì 27 settembre 2017

Una poesia per Michele Constantine


 Una Poesia per festeggiare Michele Constantine -
 29 Settembre 2017  - II  Edizione
 Poesie estorte al cuore di amici di facebook da un poeta di Facebook















01 - Luigi Genghi - Italia - poeta

Felicemente inerme,
mi avvinghia
un Cielo
come un immenso
rapace ;
mi trasporta verso
confortevoli
nidi,
appoggiati
sulle nubi,
dove
mi attendono
Anime
ancora in cerca
di eterna Pace.
.........................................  

02 - Liljane Quku - Albania - poetessa

La strada è lunga
e sconosciuta, amico mio.
Il vento soffia alle tue spalle,
e tu vai... vai avanti;
passo dopo passo,
il sorriso brilla
sul tuo volto,
io sono con te.
Dammi la  mano
amico mio... dammi la mano
e andiamo verso la salita.
In cima c'è una luce
dove puoi vedere tutto,
pure le stelle...
ecco... una sta cadendo;
esprimi un desiderio.
         - Dammi la tua mano.

-------------------------------
03 - Benedetta De Biase - Italia - poetessa

La tua esistenza mi appaga e di tutto mi sazia
così viva e feroce batte la sua furia nei miei polsi
e sempre è vitale la linfa che trasuda la tua pelle.
Muoio nella tenerezza che mi ricordi,
gioisco della tua ombra se è nei paraggi del mio mondo
esso ti appartiene
e in te si vernicia la sua alba
in te si illumina l'oblio del suo sonno
e la tua esistenza ( mai potrò dimenticarla!)
affonda eroiche radici negli inferi del mio astio
seduce la mia vita e la trasforma in candore
agita le mie mani in cerca delle tue
oh come vorrei gridarla!
la tua esistenza!
la dico però sottovoce, la tua esistenza...
piccola, indifesa e insicura
potessi intrecciarla alla mia!
potessi io essere un fiore
e la tua vita il ramo che mi sostiene.
---------------------------

4 - Mariella Guerrini - Italia - Guerriera 

Una lacrima
timida...
al pensiero
di... te.
          -- Haiku
-----------------------------

5 - Elisabetta Flotta - Italia - Talentuosa fotografa

Assenza,
eccessiva presenza.
E ritrovarsi dopo il buio.
Amore.
       -  2 Gennaio
----------------------------

6 - Katy Tri - Italia -  a. facebook

Gente agile genera frange di cammino,
il vero chiaro pensiero di chi non può tenere il passo,
malferme gambe... malferma mente... malfermo cuore...
mi fanno finalmente liberare il mio turbato cuore ...
quando tu , amico caro mi sproni ogni giorno
firmando la mia ... guarigione

7- Fabbrocino Betty - Italia - amica di fb

Noi mani intrecciate,
unite da un
amore senza confini,
senza sapere
come e dove
andare,
non un cammino tracciato o
una meta a cui arrivare,
da soli noi
e senza più
paura, lo abbiamo
vinto il male
che non aveva
cura.
( dedicata all'amore più
Grande della mia vita Ginevra!!)

8) - Elena Bonelli - Italia - cara amica di fb- scrive poesie

A te....
Conobbi un poeta un giorno.
Un uomo senza volto e senza tempo.
Non conosco la sua storia ma so tutto di lui.
Lo sento tra le foglie ingiallite di un giardino
nel cesto di vimini colmo di noci
negli occhi misteriosi del suo gatto
nel profilo sfocato dei suoi figli...
A te poeta, che ancora sai cogliere quello che di bello è rimasto in questa terra amara.
A te che ancora ami ascoltare
il tubare delle tortore nella colombaia
il miagolio dei gatti in amore.
A te che annusi silenzioso
l'odore della mentuccia selvatica cotta dal sole
che cammini sull'acciottolato lucido di vecchie strade
tra le bifore antiche che racchiudono storie arcane
di fate e menestrelli.
A te che vedi la saggezza nel volto rugoso dei vecchi seduti al bar del paese
con quei solchi che paiono scolpiti dall'aratro.
A te che rammenti la voce di tua madre che ti culla
e il dondolio lamentoso di una vecchia seggiola.
< Ninna o cor e mamma, ninna o>
A te che all'ombra del vecchio noce pensi a quella carezza fugace sul volto di quella donna
dall' ormai sfiorita bellezza
dai capelli bianchi come lo zucchero filato
dal grembiule candido e odoroso di sapone di Marsiglia.
A te che accarezzavi di nascosto le sue trecce recise
serbate in un cassetto
che intingevi il ditino nel naspro del dolce
che sbirciavi curioso gli orciolini di rosolio serbati nella madia
per il dì di festa.
A te che ricordi il lento desinare di un uomo
seduto sui gradini di una casa
il pane e companatico e il fiasco di vino
e poi asciugarsi il mento col dorso della mano.
Non cambiare poeta, ama la tua terra amara.
Sii sempre capace di perderti
nel profondo azzurro degli occhi di un bambino.
Rimani come sei poeta, il mondo vero è quello tuo.
Ama la tua terra perchè è quella che ti ha fatto innamorare.
Non lasciar portar via dal vento i tuoi pezzettini di carta.
Ricomponili sempre, giorno dopo giorno
sono il puzzle della tua vita.
Ricorda sempre quel cielo di cobalto,
due ragazzi sdraiati su un letto di foglie di vite a fare all'amore
il profumo di mosto e
quel maglione diviso in due.
Ricorda poeta...
hai respirato il suo respiro...e lei il tuo.
-------------------------

9 - Michele Constantine - Italia - poeta di fb

Rivivo il tempo,
la mia vita,               
e ancora  costruisco
casa.
Alberi,
fontane,
cortili,
finestre,
suoni e silenzi,
stelle,
fanciulli,
lacrime,
sorrisi,
l'amore,
il mio tempo e
quello degli altri,
uniche storie...
con note a margine,
cancellate e riscritte.
Vestiti uguali
su vite diverse,
occhi bramosi
di non  perdere
nulla,
cuori dilatati,
emozioni cercate,
pioggia raccolta,
piccole mani,
ginocchia  bruciate
da tante cadute,
corse...
tante,
e senza fatica,
la gioia nel viso,
le lacrime
agli occhi
il sublime
i sensi
il mio corpo
la storia
le membra
sparse,
nel vento di morte,
il senso del cosmo,
l’odore dell’Universo,
l’amore di donna,
il poco dell’uomo,
il tanto dell'uomo,
il tempo stesso,
tutto  io offro
per un mondo
migliore.
---------------------

10 - Araldo Gennaro - Italia - uomo saggio

Tu usi le parole,
tu conosci l'animo umano,
e come le corde del violino che
toccano il cuore
tu usi le parole a piacimento
rallegrandoci l'anima...
sempre!
---------------------

11 - Marina Neri - Italia -  Poetessa
Goccia...goccia lenta...
scende piano dentro me...
scava silente entro le mie pareti...
muta graffia e lascia i segni,
cicatrici senza orme...ma impronte invisibili ,
tela di parole...ordito di emozioni....ragnatele di pensieri...
Ah,che groviglio dentro l'anima!
E non voglio dipanare la matassa...
amo l'immensa confusione del mio essere in balìa...
amo la goccia che centellino bevendo...fino in fondo...
piano piano...che le tue dita trasformano in Poesia.

                                  - Goccia
---------------------
12 - Carla De Luca -  Italia - ragazza incazzosa titolare del bar  dal cornetto più saporito.

C aparbio
O pulente
S incero
T alentuoso
A michevole
N otevole
T eatrale
I ndefesso
N arratore
E motivo
-------------------
13 - Michela Diviccaro -    Italia - attrice e poetessa 

Non ho mai scelto le parole
ero tornata albero
e mi cadevano maturi
dei rami.
Non ho mai scelto i gesti
erano tralci al vento
e liberi
andavano dove passavi tu
e non c'era un colore preciso
mi dipingeva il cielo
e ti ho portato gli azzurri più belli
le mie albe migliori
e certi tramonti che sbocciavano in viso
e gli arancioni
i blu
e certe stelle
e non potevo chiuderti nel mio abbraccio
perché vivo stagliata verso l'orizzonte
e non volevo
perché ti ho amato libero
e i petali di me
li affido al vento
ché ti sfiori lo stesso.
                        27.11.2015

----------------------------

14 - Ileana Inglese - Italia - giornalista - foto e testo

C’è un’isola
al centro dell’anima.

Di luce e silenzi.


















---------------------------

15 - Laura Martorana - Italia - insegnante - poetessa
La mia poesia,
amico mio caro,
non ha ali piumate
nè corpo dove attaccarle
non ha cielo dove volare
nè una stella dove approdare.
E' solo un soffio di vento leggero
tra le pause nascoste
del tempo che va
mentre gli anni spiccano il volo
dentro un battito d'ali.
Si è fermato stasera
quel soffio di vento, per te,
sopra un piano di tasti infiniti
a frugar tra le note
dei tuoi versi d'amore.
Ha taciuto, sorpreso di
veder la giovinezza tornata a fiorire,
mentre l'emozione, tornata bambina,
gioca felice col tuo sogno immortale
di creare amore dove c'è il male.
--------------------------
16 - Cristina Montesano - Italia - cara amica di fb.

Un mare di auguri
ti vorrei donare,
ma un mare in tempesta
ti dovrei augurare,
per avere sempre in testa
quel mare di parole
che tu ci sai donare,
per cantare
quanto è bello il mare..
---------------------------

16 bis- Cristina Fernandez - Italia - fotografa e figlia

Ho letto le mie carte
conosco il mio destino
rido
tutto quello che voglio
così come lo voglio
lo avrò
ma
ora
qui
il mio cuore
non sa leggere se non le tue parole
le mie labbra non conoscono altro che i tuoi baci
e il mio destino, senza te, lo lascio lì
a pancia all'aria, con la polvere che cade
e il vento a soffiare.
Lascio che il tempo
me lo rubi
e aspetto
in questo spazio vuoto
un'altra vita.
          - Donna senza Re
-----------------------------

18 - Anne Marquez - Messico - cara amica di Facebook

Me gusta el otoño, me gusta sentirte cerca mi amor.
Me gusta imaginar tus pasos,me gusta sentir tus besos, me gustan tus palabras cuando me hablas del amor, me gusta saberte mío... Me gusta sentirme viva, llenarme de caricias.
Me gusta comer tus labios, me gusta el repaso apasionado de tu boca en mi piel
Me encanta decir tu nombre muy bajito acompañado de " mi amor", me gusta tu sonrisa y tus labios que enamoran otra vez mi corazón.
Me gusta sentir tus manos, me encanta escuchar tu voz, todo me gusta de ti mi amor...

Mi piace l'autunno, mi piace sentirti vicino il mio amore.
Mi piace immaginare i tuoi passi, mi piace sentire i tuoi baci, mi piacciono le tue parole quando mi parli dell'amore, mi piace sapere mio... mi piace sentirmi viva, riempirmi di carezze.
Mi piace mangiare le tue labbra, mi piace lo sguardo appassionato della tua bocca sulla mia pelle
Adoro dire il tuo sussurrato, accompagnato da "amore mio", mi piace il tuo sorriso e le tue labbra che innamorano di nuovo il mio cuore.
Mi piace sentire le tue mani, adoro sentire la tua voce, tutto mi piace di te amore mio...

19 - Francesco  Mojique Rega- Italia - Fotografo


















20 - Anna maria Marino Lane - Stati Uniti - cara amica di fb

Quando lentamente tutto svanisce
e il vuoto si impossessa della tua anima,
il cuore muore una morte insopportabile.
L'inverno arriva, freddo e pieno di solitudine,
e con l'inverno arriva un pacchettino,
tutto mio, solo mio!
Nel pacchettino, tanti pezzettini di carta, di sogni di amore e di speranza.
Un amico virtuale, un poeta eccezionale che non conosco.
Cosi lontano dove e' ancora buio.
Forse avrà capito, e ha voluto spargere i pezzettini di carta nel mio cuore!
----------------------


21 - Giacomo Pighizzini - Italia -  Poeta
Ho radunato,a cerchio,i miei sentimenti         
per domandare loro una danza:                       
così,uno ad uno,si sono presentati                 
per uno spettacolo d'emozione e d'incanto,   
spandendo a gran voce la  voglia
di stare con me.                                               
Sommessamente ho sussurrato loro                       
di presentarsi a Te,                                                     
per onorarTi,
sapendo che facevano un gesto                                         
a me gradito.
In questa calma serena ho provato                                           
il brivido e il trepido affanno,                                           
l'ansia dell'oblio e lo smemorare                                                 
nel tripudio di una festa patronale,                                       
il silenzioso cammino degli
astri, la gioia di un certo futuro,                                         
lo spandersi di giorni deliziosi ...                                 
per  Te,solo per Te,al mio cenno                                 
i miei sentimenti hanno danzato.
Ed ora da terra lontana,da terra lombarda,         
ti porgo i miei auguri:                                                                             
per ogni felicità,                                                                             
in ogni istante,                                                                                                                     
i tuoi occhi                                                                   
possano folgorare                                                   
soltanto le cose belle.
-------------------
22 - Detta Von Hund -  Italia - sparring partner - cara amica di fb 

La mia è una sessualità a mani nude.
Il mio è un amore a mani piene.
                     - Anonimo, sec. XXI
-------------------------------

23 - Olga Lombardi - Italia - Docente del dare buca - cara amica di fb 


Io corro incontro
vestita a festa.

ph. e testo  Olga











24 -  Silvia Petrella - Italia - Poetessa

Sono più bambina ora
che allora
allora cantavo solitaria
girando in tondo
mettevo le mani
nella terra e nel fango
e modellavo
conigli e pungenti ricci.
Ma non respiravo
un'infanzia
piuttosto un silenzioso rifiuto
una pigra inadeguatezza
un lento e profondo mancare.
Ho aspettato una mezza vita
per germogliare bambina
per esultare nei passi
e superarmi ridendo.
Ma ancora non è facile
trovarmi
sto
schiena contro l'albero
ad osservare gli steli
che non crescono mai.

---------------------

25 - Barbara Neri - Italia -  Pittrice e poetessa -

"Assolto il Tempo
un giorno
un salto.
Le tue Parole
canto d'Amore.
Le lacrime mute
divennero Mare.
Le Vele del Cuore
pronte ad Amare"
-----------------------
26 - Alessandra Tinchi - Italia - Cara amica di facebook
       Foto della Sardegna




















27 - Gianni Graziano -  Uomo saggio al servizio del Popolo - mio amico

...guardo il sole
che tu non vedi
solo perché
tra le mie lacrime
nasca per te
l'arcobaleno...
--------------------------
28 - Marco A.Mangàni - caro amico di fb - artista

A volte vorrei che le parole
fossero viatico al viaggio
della vita 
vorrei
che invertissero il corso
sinistro delle accuse 
il senso
verso il perdono
A volte vorrei
rinominare il mondo
per riscoprirlo poi
di rinnovata incertezza
inesplicabile sogno
antica memoria
A volte vorrei
insomma
che tutto sia come tale
se unico e differente
e imprevedibile amore
e abbandonare gli ormeggi e il timone
per le correnti nude
ai mari aperti
Là dove sono certo
incontrerei quest’ombra
sola
dal profilo di fuoco
e livido liquore
abbracciandomi ad essa
Conoscendomi ancora
dunque
nella mia forma completa
nella pace meritata
che a tutti sottende.
--------------------------

29 - Carlo Riccio - Italia - Fotografo



















30 - Andrea Coppo - Italia - Cardiologo - cantante dei Puma , amico di fb.

Quando il mio cucciolo,é stanco di giocare
Si abbandona finalmente
Tra le mie braccia:
Ora posso sentire il ritmo
del suo respiro contro il mio
E la felicità
è un involucro
che non si può
scalfire.
--- Mariano

martedì 26 settembre 2017

Destino d'amore
















Una sola tra miliardi di stelle,
una sola è mia.
Accadrà pure
che io non possa toccarla,
che io non possa averla,
ma io so che per destino...
lei da sempre è mia.
Ho imparato a volare,
per aver ragione
di questa mancanza,
il mio amore... è
estraneo a ogni terra,
teme la pioggia ma
corre avanti alla vita.

lunedì 25 settembre 2017

La buona menzogna

La buona menzogna,
abita un cuore dove
sanguina lentamente,
ha tagli profondi, invisibili
fatti da mano certa,
dolce, innocente.

venerdì 22 settembre 2017

Sorriso

"Mi sorrideva sempre
le chiesi il perché, mi disse di un gran dolore
e che stringendo i denti, per un istante
e solo per un istante
quello s'interrompeva."

lunedì 18 settembre 2017

Cento baci









La mia vita 
va via tra cento baci
e  grida forte
sei mia!
E' mio il tuo amore, 
lasciamelo amare!
Stringimi forte
mentre bacio la tua pelle,
e se mi addormento
non svegliarmi.
Sciogli i nodi
dei miei pensieri,
libera i miei occhi
dal peso del tempo,
lascia che mi attraversi
la tua elettricità.
Resta sulle mie labbra,
fatti assaporare,
ruba tutto di me,
percorri le mie rughe,
ogni rivolo fino all'origine
senza segreti,
resta con me
in questo sonno saporito,
e portala via tu,
questa mia vita.

lunedì 11 settembre 2017

Un attimo - pezzettini di carta

Non sempre un attimo tra due persone ha lo stesso valore... e dico lo stesso attimo. Per una può trattarsi semplicemente di un istante... un piccolo tempo... tra due tempi più grandi, per l'altra... un momento di buio, di quelli assai complicati da dimenticare.

il tempo

Un ragazzino 
con la vita dentro agli occhi,
preso a guardare
nelle sue mani...
quelle linee storte.

domenica 10 settembre 2017

Cristalingelico

- Constantine... lo sai io e te potremmo riempire un libro.
- delle tue domande e  delle mie risposte?
- sì
- anche se sempre la stessa?
- sì
- tu sei matto
- constantine chi è che non sopporti?
- ma come ti viene?
- ormai l'ho fatta
- ma non è la solita...
- è domenica...
- non è una domanda semplice... dimmi almeno chi ed io ti dico cosa penso di lui o di lei
- constantine... non girarci intorno.
- eh... non sopporto quelli che vogliono i poeti... come pensano che debbano essere i poeti.
- uff, mai una risposta chiara
- non è difficile.... sono quelli che credono che esista uno schema di ogni cosa e così collezionano  schemi... lo fanno per un po' e più ne hanno più si sentono importanti, poi iniziano a usarne sempre meno e poi ancora meno e si convincono che tre schemi bastino per tutti. Il giallo, il blu e il rosso. E con quelli osservano e giudicano il mondo e le persone senza più meravigliarsi, facendo in modo di tenersi in discesa
-Oh, questa volta ho compreso stai parlando  dei colori primari e  da quelli derivano tutti gli altri, hanno ragione loro... quindi!
- conosci il cristalingelico?
- cos'è?
- un colore
- come si ottiene...?
- non si ottiene. E' quel colore che ogni pittore vorrebbe possedere,  ma non ci riesce, ci proverà per tutta la vita, non è ottenibile. Eppure un giorno qualcuno lo scoprirà, questo sconosciuto colore primario... nascosto a tutti. Come quella magia sublime della poesia più bella, che ogni poeta vorrebbe scrivere e brama.  Il cristalingelico non verrà dallo studiare... ma da una rivelazione, sarà un incontro senza essersi dati un appuntamento e  dove non basterà esserci,  occorrerà essere più leggeri dell'aria, più silenziosi di un cuore che non batte e consapevoli di essere parte, e solo  parte,  di un grande gioco. Hai capito ora?
- no...........uff
- che importa dai....
- Constantine... cos'è l'amore?
- :)

mercoledì 6 settembre 2017

il coraggio

Il coraggio soffia la vita
dentro il sangue di un amore,
e lo rende vero,
per quello un cuore batte,
altrimenti fa solo rumore.

martedì 5 settembre 2017

il muro

Che l'amore 
butti giù i muri,
tutti lo sanno.
Entusiasma l'amore,
scioglie i cuori 
e le passioni...
dà un senso 
straordinario alla vita
è come la luce sul mare..
Oh, il vento...
e chi non corre nel vento?
chi non lo ama?
e chi non dice è mio?
Eppure in tanti 
fingono di non sapere
dove spesso si lascia morire
l'amore... proprio
ai piedi di un muro.

domenica 3 settembre 2017

clown

Accadrà di sera,
togliendo il trucco,
verrà via la pelle
e pure il cuore...
e il circo finirà.

il mare



Così lo abbiamo guardato il mare 
tu con i miei occhi io con i tuoi
Il mio corpo intorno a te a riscaldarti 
e il tuo viso 
con tenerezza a nutrire il mio.
Abbiam segnato lontano con le mani
quell’infinito che sempre più
ci ha fatto propri 
come figli prediletti,
ci ha protetto,
ci ha amato,
donandoci
una dimensione nuova,
sublime,
con i sensi tutti bramosi di luce.
E noi l’uno dell’altro, 
vinti dal desiderio
meravigliosamente sorpresi
di un dono così grande,
nel respiro del mare
con incredula mente
a suggerire i suoni
di un'estate lontana,
in quell’istinto
che all’uomo appartiene,
ci siamo amati.
Tra riposate sabbie
in una giornata d’inverno
rubata alla vita 
e che vale una vita.

venerdì 25 agosto 2017

Non un respiro in meno


·
Esiste un amore che è al di sopra di ogni tempo, di ogni cosa, ed è più grande di ogni altro amore, per chi lo promette e lo possiede, perché così vuole essere vissuto. E' un amore fatto non di promesse ma di destino e non basta volerlo. La vita dell'uno è nell'amore dell'altro. E' un amore che sa invecchiare e ama commuoversi e fa di tutta questa vita un unico presente. Non ha cespugli e non distingue il giorno dalla notte, nutre della sua immensità, e prezioso sorprende tra un respiro e l'altro. Chi lo vive non è mai solo... è un amore che chiede anche in silenzio, perché ha il diritto di farlo... è questo l'amore degli artisti, in realtà è  quanto basta...  ma non un respiro in meno.

giovedì 24 agosto 2017

La mia collina.

Sulla mia collina
le madri raccolgono i figli e li stringono a sé,
spostano le ceneri, e baciano ogni carbone ferendosi a sangue nelle foglie del viso.
Incidono storie nell'odore acre dell'aria
e cicale e grilli e mille altri suoni non hanno più voce
non hanno più la vita.
Non ci sono più i colori,
e la terra
è nera di morte.
Sono storie che l'uomo non osa ascoltare,
qui la bestia ha ucciso
per amare il male.
La luna è immersa nel mare e sa che lì deve restare
non rincorre le stelle mentre Sirio
eterna fanciulla
attende invano d'innamorare.
Il vento comprende e
piega ogni sguardo verso l'infinito e il cielo,
e le stelle arretrano
come vita innanzi alla morte.
Le radici ricordano il fuoco
e la linfa non trova più casa,
solo le lacrime del poeta cadono preziose,
rincuorano il cuore di ogni singolo seme,
gridano forte che solo l'uomo muore e non rinasce,
perché su questa terra
nessun suo seme potrà mai più germogliare.
--- la collina

lenzuola antiche

Capita di portare via cose da casa di mia madre...
l'altro giorno due lenzuola antiche...
nel metterle sono rimasto affascinato da alcuni rammendi...
due piccoli quadratini di stoffa cuciti precisi, umili e sani
come la scorza del pane...
testimonianza di rispetto infinito, in un tempo lontano, oggi perduto,
per le cose minori così importanti.
Mi piace sfiorare con le dita quelle ferite
e pensare a quando un tempo così incerto
fu calmato è costretto alla pace in un ago e in un filo,
e immagino mia nonna soddisfatta per quel lavoro da ragazza.

domenica 20 agosto 2017

I ragazzi





I ragazzi
leggono l’amore
in un pezzettino di carta.

L’amore irrompe
e la giovinezza
li rende eroi.

I ragazzi si baciano
bruciando la vita
e il mondo si riscalda
insieme a loro.



sabato 5 agosto 2017

Se vi capitasse

se vi capitasse
l'amore...
perché quello può solo capitare...
se fosse quello vero...
se fosse  troppo grande...
se fosse troppo presto...
se fosse troppo tardi...
non lasciatelo andar via.

- m.constantine

Si te sucediera
El amor...
Porque eso sólo puede pasar...
Si es el verdadero...
Si fuera demasiado grande...
Si fuera demasiado pronto...
Si fuera demasiado tarde...
No dejen que se vaya.

lunedì 31 luglio 2017

Rosso come il vino

Ho iniziato a bere,
amore mio,
un bicchiere di vino,
per mettere ricordi
dove non ne avevo.

domenica 30 luglio 2017

io e bukowski

La mia testa
è su i binari,
spingo forte,
tutto si ribella,
e ogni certezza
si confonde.
La vita non mi riconosce,
e ogni male stanco
reclama il suo corso.
Non finisce
la vita,
nemmeno quando
non ha più un padrone.

venerdì 28 luglio 2017

castagne


Fin quando ci sarò
riprenderò a far festa
agli uccelli che restano,
al giorno che nasce
e a quello che muore,
ai ricordi che corrono
su e giù per l'anima,
ai sogni
anche a quelli mancati,
ai volti perduti,
alle voci dimenticate,
ai respiri mai respirati.
Mi mancherà
questo verde d'estate,
come certi amici
che vanno via
come le nuvole.
Dovrebbe essere
solo dei porti
il destino di
vedere arrivare e partire
le navi, ma
io vivo in una piccola osteria,
dove al lume di candela
mi fanno compagnia
le parole e
i colori caldi
di preziose emozioni,
brividi di cuore
e la libertà di una stessa lacrima.
Quando viene l'inverno
le porte restano chiuse,
e tutto guardo
attraverso vetri appannati,
su cui incido per un tempo
non infinito
la poesia degli uomini.
L'aria ha il profumo delle castagne,
che bruciano sul fuoco,
e chiunque può sporcarsi le dita,
e scottarsi se vuole
sentirne il sapore.

follia

Tenera e sconfortata...
la mente

con amore e ragione
ha allontanato
da me

una goccia alla volta,
parlando a lungo,
quasi in silenzio,
con il cuore,
tra essenze e profumi dell'anima.

Convinta di avermi...
più volte mi ha chiamato.

Mi ha trovato lontano,
in un angolo buio
sotto la luce,
a ricomporre frammenti
della ragione del mio esistere.

--- Follia

in amore

Andar via
quante volte
il cuore sofferente
si adagia sulla voce ingannevole dell'anima
precipitando nel vuoto più profondo
il più intimo degli abissi.

Questo accade
quando l'anima che nutre
nasconde a se stessa il suo tormento
e attende con incauta speranza
di essere svelata
voler mancare
all'amore di un cuore
che è già andato via.

La poesia.

Fu il vento,
sì il vento...
soffiò così tanto
e solo per averla
assai più nuda.

Non c'erano occhi...
non c'erano occhi così puri
e lei se ne avvide
e ne morì
e io baciandola...
accanto a lei.

mercoledì 26 luglio 2017

Il nome di mia madre

Vi racconto questa cosa: mia madre si chiamava Anna, anzi Nanninella... così ho imparato, ascoltando gli altri chiamarla per nome  da bambino. Poi crescendo anche le altre variabili... Annina... Annuccella... Annarella. Poi un giorno scoprii che questo nome nelle carte non esisteva. Insomma tutti chiamavano mia madre Anna ma lei non si chiamava Anna. Chiesi a mia nonna e lei mi disse:Anna ! Io le risposi: ma Cristina? e lei dura: Anna! Ecco cosa riuscii a tirare fuori e proprio da mia madre: ebbene mio nonno era un uomo tranquillo, e anche un sognatore, fu lui a scegliere il nome per mia madre, e scelse  Cristina, il nome di sua madre. Mia nonna era una donna che  da una parte diceva sì... ma dall'altra faceva di testa sua e in modo incisivo. Quindi  decise di chiamarla diversamente da quanto dichiarato all'anagrafe... Anna.  Per devozione alla Santa, fu il primo furto fatto a mia madre, e non  di buon auspicio, e lei lasciò fare. Fui io a restituirle il suo bel nome anagrafico, un po' alla volta e con il tempo in pienezza. Tuttavia sia il 24 che  il 26 di luglio io le porto un bacio. 

mercoledì 19 luglio 2017

Sangue

L'amore
sa armare un dito
che mai vedrai,
ti attraverserà
il costato,
spingerà sul cuore
e lo sbranerà,
lo farà in silenzio...
e anche il sangue
non lo vedrai...
ma sarà dappertutto,
e non basterà
solitudine
per raccoglierlo.

sabato 15 luglio 2017

la mia finestra

la mia finestra affaccia sulla notte e stasera è severa e triste come una vecchia senza figli. Le pietre dei palazzi, sembrano vecchi mostri, tartarughe preistoriche, senza più padroni, divorano il tempo e non nascondono le rughe. Le falene rischiano la vita solo per un'ombra assai più grande e lì morranno. Gli scarafaggi, misere creature, ritornano alla fogna, con percorsi da eroi, non saranno mai amati. L'unico gallo rimasto, alle quattro, spaventa il cielo, e la pioggia lontana, corre curiosa a vedere cosa è stato, cosa sarà mai questo grido, diverso dal vento?... Il vento è distratto, si è perso nelle case del paese, scuote i vetri di storie vuote e gioca con quel che trova per la strada. In questo strano silenzio, ognuno vuole imporre la sua voce... qui tutto annega e il rumore delle bracciate viene confuso con la vita. Il mio stomaco mi fa male e mi costringe a stare in piedi a vedere e ad ascoltare l'amore che non basta, l'amore già morto... ne è piena la mia strada. Ah... se lo conoscesse l'amore vero...questo mondo qui sotto... eppure tace al canto delle rondini alle cinque del mattino... è vero si zittisce ma non impara, non rivendica nulla... non comprende e se per caso l'amor vero qui passasse... smarritosi nella notte... nemmeno l'alba potrebbe salvarlo.

sabato 1 luglio 2017

senza respiro

Più intima di ogni storia
che mi appartiene...
pura follia... sciolta nel sangue,
apre un portale
di un mondo che non esiste,
un mondo senza ipocrisie,
è la mia voglia di litigare,
di rompere... scassare,
e quella io stringo forte dove nasce,
fino a farmi mancare il fiato,
è allora che si veste di un ricordo
ed io vivo.
--- senza respiro

giovedì 29 giugno 2017

il corpo dell'amore

mentre scrivo...
dei passeri curiosi 
vengono alla finestra 
a sbirciare le mie carte... 
loro... che se l'amore potesse scegliersi un corpo... 
quello sceglierebbe.

sabato 24 giugno 2017

come stai?




Ritorni come un fiore 
in primavera,
ed eri mia.
Il sangue  costringe
a un istante in cui la vita 

non scorre.
Irrompe la tua voce e
una brezza di ricordi
ritorna tempesta.
Manca il senso, 

è il dolce lasciarsi
inciso in questi occhi
violati.
Io sto bagnato...
bagnato di pioggia 

fin dentro le ossa
con gli occhi altrove.
Matto, 

continuo a cercare la pioggia,
in giardino, in collina,
nel bosco, 

e a volte spengo la luce
e attendo 

che venga a dormire con me.
Sono le cose della vita.
Ma tu,
prima di andare
porta via
quello che vuoi,
è già tutto tuo,
perché possiedi 

il mio tempio.

sabato 17 giugno 2017

a un amico e a un suo fiore

Nella mia vita non ho fatto altro che addolcire, come meglio ho potuto, le linee di tutto quello che mi è vissuto intorno... ho seminato sogni in ogni ferita che ho incontrato, non è bastato ad evitarmi il dolore, anzi al contrario l'ho fatto mio anche quando poteva non appartenermi, ma in ogni ferita, giuro... è nato un fiore, e nemmeno quello ho raccolto... sperando di farne un prato per tutti.


commento: Once again you did it...... You find the way to my heart and unleash emotions from deep into my soul. This should go into your book somehow!!!
Ancora una volta l'hai fatto...... trovi la strada per il mio cuore e scatenare le emozioni dal profondo della mia anima. Questo dovrebbe entrare nel tuo libro in qualche modo!!! Annamaria Marino Lane

lacrime d'ostrica

conoscevo un vecchio veterinario che accoglieva tutti i randagi rotti del mondo... aveva mani callose e fiato pesante... nemmeno sembrava amore... il suo era il senso del giusto... così raddrizzava ossa e curava veleni e malattie a chi era destinato a morire, senza prendere nulla. Una volta gli portammo un cane che non poteva correre, perché qualcuno gli aveva rotto le zampe e quelle gli si erano calcificate così... lui lo guardò e con le mani gliele spezzò... poi con cura, sentendole in ogni parte, gliele fasciò e ingessò... provai tanto dolore, ma nulla rispetto alla gioia del cane, quando riprese a correre. Conosco un artista... un artigiano straordinario... che restituisce la vita all'arte che muore mangiata dai vermi... e dico non sostituisce ma restituisce... e vedo l'arte dopo correre gioiosa.Conosco un uomo che raccoglie parole, quelle più semplici e usurate,  di cui molti si liberano dopo averle sporcate un po' di tutto, le lasciano per strada, sui muretti e dentro ai buchi... lui le raccoglie e ci fa  delle bellissime collane. Ognuno pensa di avere il collo giusto, ma faticano poi a farci passare la testa e così le rompono. Quell'uomo è un poeta, dice sempre... "prima o poi qualcuno comprenderà il valore della testa,  piuttosto che quello del collo" .

la ricerca di un miracolo

Cerco le parole
le parole
per scrivere
di un grido.

Un grido senza voce
un urlo che non libera.

L'assenza della speranza
nella coscienza matura
di una realtà decisa dal destino
e dall'uomo stesso.

E' il suono di un unico strumento
un suono senza nota
sconosciuto a tutti gli altri
perché unico per ognuno.

E' la conoscenza
della anima
attraverso la percezione del sangue
che raggiunge ogni parte del mio corpo
e spinge la mente
ad andare oltre i confini
visibili
oltre i limiti
che il corpo impone.

Il sapore dell'aria

L'uccello della notte
non ha timore del vento
racconta agli spiriti
i miei pensieri
e io lo  ascolto.

Le mie mani si fermano
unendosi inconsapevolmente,
per un istante infinito
in un gesto antico,
e raccolgo
il silenzio
e il sapore dell'aria.

mercoledì 7 giugno 2017

Fiore di mare




Fiore di mare
scintilla di luce,
armonia del mistero,
bruciavi i mie occhi
e la pelle del viso,
e mi salavi le labbra
in un  bacio,
innamoravi il cielo
sfidando l'infinito,
mentre scoprivi
il coraggio 
di un volo antico.
Eterna
sublime creatura,
con gli occhi  più giusti ti  ho amato,
e il mio amore ancora insiste e finge
di non esser stato ingannato.

domenica 4 giugno 2017

come all'acqua la sete.

Il freddo intorno
per sentire il tepore
di una piccola coperta
fermo per rendere nullo  il corpo.

Al sonno la stanchezza
come all'acqua la sete.

Abbracciato all'amore
nel respiro del sangue
mentre la mente invano
cerca i colori
e trova solo  trasparenze.

Il tempo si stringe
in una luce
che non so
se è un ricordo sbiadito
o l'incancellabile
di un  amore perduto.

lunedì 29 maggio 2017

Mal di cuore






Ho mal di cuore... 
dirò alla mente, 
che ho mal di denti, 
e se non bastasse 
le griderò la mia rabbia 
fino a stancarla.
Lei non lo saprà...
e io ne morirò.

sabato 27 maggio 2017

Per sempre






Fermati

raccontami di te...

e se io ti dicessi

e se tu mi raccontassi...

è più forte di me dire altro

ci si rincorre

nel gioco del mancare.

Attraverso le tue stanze

quel tempo di un istante

tu fai finta di dormire

ed io di non amare

lunedì 22 maggio 2017

il mio cielo



Tienti stretta 
amore mio,
il mio destino è quello
di un fiore imperfetto
e posseggo tra le dita
cento magie

non aver timore
perché quando cadrà la pioggia
e le storie raccontate 
saranno tutte dimenticate
ogni stella che è lassù 
vorrà averne una
e io ne ho una per ognuna
e allora sarò io il mio cielo,
e tu la mia luna.

domenica 30 aprile 2017

Le scarpe per Varsavia

Le scarpe per Varsavia.


Da ragazzino le scarpe le compravo al mercato, avevo un budget limitato, sceglievo dei mocassini con suola cartonata. Le riducevo sempre al buco, e quelle vecchie, dopo essermi assicurato un paio di calzini integri, le lasciavo al negoziante, appena dopo aver messo i piedi in quelle nuove. Poi crescendo un po' di benessere, e i primi bei negozi del centro... con le signorine eleganti e i divanetti morbidi per provarle... io cercavo in questi negozi di lusso le scarpe che più somigliassero ai miei mocassini cartonati... ma avevo un numero che negli anni ottanta era ancora fuori misura... e quindi dovevo accontentarmi di quello che c'era. Poi sono venuti i ragazzi e per loro è stato diverso, loro sanno scegliere e sono stati più fortunati... ed io... io credo che i miei piedi non hanno più consumato le mie scarpe, perché non ricordo più quando le ho comprate.


venerdì 21 aprile 2017

Lasciarsi 2


C'è la musica intorno a me, 

c'è  questo cielo che  si lascia amare,

ed io amo così tanto

che ho paura  di rubare.

Non chiedermi

parole di amicizia,

per amore 

potrei trovarle e

per amore morirei.



martedì 18 aprile 2017

magia

Colpa tua
Maria
i principi
non conoscono
le linee curve
i principi
hanno le spalle dritte
e passo sicuro
e il naso all'insù
e alla Luna
non toglierle
lo sguardo di dosso
ti farà un dono
una magia
la vita eterna
ed io che ero lì
ad ascoltarti
io ti credevo.

lunedì 17 aprile 2017

Per non morire

Dieci grammi d'amore, acqua cristallina di una lacrima segreta, semi d'innocenza, fiori bianchi teneri di malizia, due foglie amare di pentimento essiccate al sole del tramonto oppure rucola selvatica cresciuta sul costone, due e solo due occhi di una donna innamorati senza mai togliere le ali, fresco del mattino raccolto alle cinque ma meno un minuto e a luci spente, foglie di menta selvatica cresciute alla luce di una lucciola di aprile, tre foglie di lauro di maggio, estratto di sole su grano dorato, una piuma di un passero felice perché innamorato, semi di fragole scelti uno per uno sulle labbra di una giovane fanciulla, una foglia di tabacco ormai essiccata... raccolta da una donna anziana che l'ha vista nascere, sette preghiere sulla linea dell'infinito, un petalo di camomilla, un pizzico di sale da cercare in mezzo al mare, e il sorriso di una madre. Questo è ciò che serve per non morire e mai invecchiare agli occhi di una donna e a quelli di un uomo... ma come si combina è un segreto.

sabato 15 aprile 2017

l'amore meschino

                                               dipinto di Luigi Christopher Veggetti Kanku

La solitudine
è fuori la porta
dove bussa il vento
divide i vivi dai già morti
oh... come ama l'amore
come sana l'amore
come lenisce.
È carezza dell'uomo a se stesso
la solitudine a ogni soffio di vento
ma  quando  il vento apre quella entra.
Che mai l'amor si rivelasse  distratto,  
meschino per
così tanta menzogna.

venerdì 7 aprile 2017

il dolore del mondo

Il seno di una figlia
nutre un bimbo già morto,
lo sgomento di chi ha negli occhi l'assassino.
Il silenzio di chi non deve essere sfiorato.
Neve su fiori di campo
il dolore del mondo.

giovedì 6 aprile 2017

I miei versi sono foglie cadute, foglie di vita rese immortali, su cui mi adagio e scompaio.

lunedì 3 aprile 2017

Lezione a scuola

Quel giorno il maestro era nervoso, il ragazzino si alzò dal banco e gli adagiò sulla cattedra una caramella. Il maestro, severo, gli disse, senza nemmeno guardarlo in viso, " dalla ai tuoi compagni... la caramella", convinto di essere stato educativo. Il ragazzino si fermò e rispose " maestro se tu pensi che io abbia tante caramelle, non hai capito nulla né di me, né dei miei compagni" e fece per riprendersi la sua caramella. Il maestro, fu più veloce, la prese, sorrise al fanciullo, scese dalla cattedra, ci si pose innanzi, scartocciò la caramella e la lasciò sciogliere in bocca, gustandola con piacere fino alla fine, quindi si accostò al banco del ragazzino e lo ringraziò.



foto- Maestro Giuseppe Graglia - alla sua cattedra.

sabato 1 aprile 2017

un giorno di festa





Alle quattro del mattino
il merlo ferisce la notte, 
la giovinezza sferza la vita
e il corpo smarrisce il tempo,
tutto questo per un giorno di festa.
Il silenzio brama ogni suono,
l'amore stanco 
si riposa anche dai sogni.
La terra riceve il latte,
e il seme apre alla luce,
l'uomo già ubriaco
rincorre parole nel sonno,
il poeta piange e
la morte sorride al
concime che cresce.
Tormento di madre
la carne di un figlio,
trema il mondo 
nel sangue del mare.
oh amore amore amore 
e ogni cuore 
conosce la solitudine,
tutto questo 
per un giorno di festa

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...