venerdì 28 luglio 2017

castagne


Fin quando ci sarò
riprenderò a far festa
agli uccelli che restano,
al giorno che nasce
e a quello che muore,
ai ricordi che corrono
su e giù per l'anima,
ai sogni
anche a quelli mancati,
ai volti perduti,
alle voci dimenticate,
ai respiri mai respirati.
Mi mancherà
questo verde d'estate,
come certi amici
che vanno via
come le nuvole.
Dovrebbe essere
solo dei porti
il destino di
vedere arrivare e partire
le navi, ma
io vivo in una piccola osteria,
dove al lume di candela
mi fanno compagnia
le parole e
i colori caldi
di preziose emozioni,
brividi di cuore
e la libertà di una stessa lacrima.
Quando viene l'inverno
le porte restano chiuse,
e tutto guardo
attraverso vetri appannati,
su cui incido per un tempo
non infinito
la poesia degli uomini.
L'aria ha il profumo delle castagne,
che bruciano sul fuoco,
e chiunque può sporcarsi le dita,
e scottarsi se vuole
sentirne il sapore.

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