sabato 24 giugno 2017

come stai?




Ritorni come un fiore 
in primavera,
ed eri mia.
Il sangue  costringe
a un istante in cui la vita 

non scorre.
Irrompe la tua voce e
una brezza di ricordi
ritorna tempesta.
Manca il senso, 

è il dolce lasciarsi
inciso in questi occhi
violati.
Io sto bagnato...
bagnato di pioggia 

fin dentro le ossa
con gli occhi altrove.
Matto, 

continuo a cercare la pioggia,
in giardino, in collina,
nel bosco, 

e a volte spengo la luce
e attendo 

che venga a dormire con me.
Sono le cose della vita.
Ma tu,
prima di andare
porta via
quello che vuoi,
è già tutto tuo,
perché possiedi 

il mio tempio.

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