Ritorni come un fiore
in primavera,
ed eri mia.
Il sangue costringe
a un istante in cui la vita
non scorre.
Irrompe la tua voce e
una brezza di ricordi
ritorna tempesta.
Manca il senso,
è il dolce lasciarsi
inciso in questi occhi
violati.
Io sto bagnato...
bagnato di pioggia
fin dentro le ossa
con gli occhi altrove.
Matto,
continuo a cercare la pioggia,
in giardino, in collina,
nel bosco,
e a volte spengo la luce
e attendo
che venga a dormire con me.
Sono le cose della vita.
Ma tu,
prima di andare
porta via
quello che vuoi,
è già tutto tuo,
perché possiedi
il mio tempio.


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