Quel giorno il maestro era nervoso, il ragazzino si alzò dal banco e gli adagiò sulla cattedra una caramella. Il maestro, severo, gli disse, senza nemmeno guardarlo in viso, " dalla ai tuoi compagni... la caramella", convinto di essere stato educativo. Il ragazzino si fermò e rispose " maestro se tu pensi che io abbia tante caramelle, non hai capito nulla né di me, né dei miei compagni" e fece per riprendersi la sua caramella. Il maestro, fu più veloce, la prese, sorrise al fanciullo, scese dalla cattedra, ci si pose innanzi, scartocciò la caramella e la lasciò sciogliere in bocca, gustandola con piacere fino alla fine, quindi si accostò al banco del ragazzino e lo ringraziò.
foto- Maestro Giuseppe Graglia - alla sua cattedra.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
visite
scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
lunedì 3 aprile 2017
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...
-
Foto gentilmente concessa da Monica Vecchio copyright privati I ragazzi ritornano di notte scavano la sabbia e accendono ...
Terra di Puglia
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...

Nessun commento:
Posta un commento