Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
visite
scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
sabato 15 luglio 2017
la mia finestra
la mia finestra affaccia sulla notte e stasera è severa e triste come una vecchia senza figli. Le pietre dei palazzi, sembrano vecchi mostri, tartarughe preistoriche, senza più padroni, divorano il tempo e non nascondono le rughe. Le falene rischiano la vita solo per un'ombra assai più grande e lì morranno. Gli scarafaggi, misere creature, ritornano alla fogna, con percorsi da eroi, non saranno mai amati. L'unico gallo rimasto, alle quattro, spaventa il cielo, e la pioggia lontana, corre curiosa a vedere cosa è stato, cosa sarà mai questo grido, diverso dal vento?... Il vento è distratto, si è perso nelle case del paese, scuote i vetri di storie vuote e gioca con quel che trova per la strada. In questo strano silenzio, ognuno vuole imporre la sua voce... qui tutto annega e il rumore delle bracciate viene confuso con la vita. Il mio stomaco mi fa male e mi costringe a stare in piedi a vedere e ad ascoltare l'amore che non basta, l'amore già morto... ne è piena la mia strada. Ah... se lo conoscesse l'amore vero...questo mondo qui sotto... eppure tace al canto delle rondini alle cinque del mattino... è vero si zittisce ma non impara, non rivendica nulla... non comprende e se per caso l'amor vero qui passasse... smarritosi nella notte... nemmeno l'alba potrebbe salvarlo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...
-
Foto gentilmente concessa da Monica Vecchio copyright privati I ragazzi ritornano di notte scavano la sabbia e accendono ...
Terra di Puglia
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...
Nessun commento:
Posta un commento