domenica 1 ottobre 2017

Il paradiso di un uomo povero - una storia vera





C'era una volta un uomo e il destino volle che per sua mano morisse un altro uomo. Scontò la sua pena in prigione e poi ritornò tra gli uomini ma non amava restarci. La maggior parte degli uomini per quanto pieni nel sacco, della conoscenza, non cancellano una particolare differenza. Non cancellano quella che toglie loro ciò che non hanno guadagnato, e che solo per caso si sono ritrovati. Essi non ci rinunciano. Il Nostro decise di andar via, e si ritirò su in montagna, in un vecchio casolare abbandonato. Possedeva una capra e un cane, e la natura intorno, e quest'ultima lo tenne d'occhio per molto tempo, fin quando non  se ne innamorò. Ogni giorno gli regalava qualcosa e quel luogo abbandonato divenne un piccolo paradiso. Fiorivano le piante di frutti rari e a migliaia i funghi buoni, le bacche, le erbe pregiate, e questo in ogni stagione. La natura gli regalò la propria armonia  e ancora di più. Una mattina, un suo amico di gioventù era  non lontano da quel luogo e la natura intervenne  smarrendolo nei sentieri e  seminando doni lungo un preciso  percorso lo condusse da lui. Oh,  se sapeste quanta gioia e magia  ci fu in quell'incontro... il pane si generò sulla tavola e il formaggio, il latte e ogni ben di Dio si offrì per essere  assaggiato e l'amore, tra fratelli ritrovati, banchettò in gioia assieme a loro. Per  molto tempo, l'amico insieme ad altri amici... tornò a trovarlo e  questo ogni volta che avevano bisogno d'amore. Correvano su felici come ragazzini  per quei sentieri fino al vecchio casolare, mentre tutti gli altri laggiù in città, ipocriti anche con se stessi, di notte stendevano alle finestre le loro differenze perché sembrassero al mattino luccicare.  No! Non conobbero mai  quel paradiso. Ma venne un  giorno in cui il male si sentì perdente in Terra, e si chiese: “com'è possibile questo? Ho venduto così bene la mia farina e in ogni città, che luogo è mai questo?” Il male ha il viso di molti uomini che gli somigliano e in quelli si compiace.  Pigiò il piede sulla terra e la fece mancare al mezzo con cui il Nostro curava il paradiso, lui chiese  aiuto ma non c'era nessuno, e giù in città la sua voce non riusciva ad attraversare le differenze stese alle finestre per quanto ormai putride e sporche di cenere d'inferno. Quel grido raggiunse gli Angeli... che accorsero quando era già troppo tardi e non lo lasciarono lì. Chi lo aveva amato lo pianse nel proprio cuore e  nessuno ma proprio più nessuno, poté ritrovare quel sentiero che portava in quel luogo  dove adesso un fiore nasce e non muore,  a parte un poeta e il suo arcobaleno.

Nessun commento:

Posta un commento

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...