Un giorno un giovane vento decise di rubare a un poeta e per farlo gli raccontò una storia senza fine. Quando il poeta socchiuse gli occhi, il vento lo baciò sulle labbra e gli rubò tutte le sue parole. Quindi corse a costruire un cielo tutto suo, e una parola alla volta, una accanto all'altra, andò avanti fin quando non gliene rimase più nessuna. Desiderò di essere una brezza e all'istante lo divenne, scelse dapprima di essere una brezza di mare e poi di terra, la poesia gli permise tutto quello che desiderava. Come una pantera percorse in lungo e in largo quel cielo pieno di parole, finché quando fu stanco dovette riposare e lo fece per una notte intera, una notte lunga come quella di un poeta. Al mattino quando provò a ritornare vento si accorse di non sapere più volare.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
visite
scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
mercoledì 30 novembre 2022
ladro di parole
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...
-
Foto gentilmente concessa da Monica Vecchio copyright privati I ragazzi ritornano di notte scavano la sabbia e accendono ...
Terra di Puglia
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...

Nessun commento:
Posta un commento