Dopo trent'anni ho rifatto lo stesso sogno, una casa meravigliosa che si accorda alle linee di armonia della mia mente. Conosco questa casa come le mie tasche, eppure è un labirinto di grandi spazi, è una casa degli anni---- posta su un solo piano forse di oltre mille metri quadri. Ogni stanza è raggiungibile attraverso più percorsi interni, è attraversabile ed è moderna ed elegante, ha lo schema di una Reggia ma non ha vecchiume e sfarzo esagerato, è sicuramente artisticamente illuminante per la sua semplicità ed eleganza. Sembra leggermente vuota nel mobilio ma ci sono tavoli e sedie preziose nel design, un moderno che non invecchia mai... sedie e libri riposti in modo disordinato... pavimenti in legno e moquette con scelte raffinate con prevalenza di colori tendenti al marrone e a vicine sfumature... era animata da tante persone ma da una unica famiglia di cui rimane nell'aria qualcosa di fortemente positivo. Le stanze principali sono disposte per sorprendere, la grandezza di almeno settanta o ottanta metri quadri di ciascuna e l'armonia poi delle prospettive sulle altre che in più punti s'intravvedono... una vera meraviglia di linee mai curve, davvero un labirinto che ti mette in pace ovunque tu ti fermi. La cura e la genialità artistica di ogni oggetto di arredo sia pur pochi e l'impressione che sia stata parzialmente svuotata ma non abbastanza riempie gli occhi di attenzione... un gradevole disordine da riordinare. Da bambino sognavo, nel senso che dormendo mi ci ritrovavo, un'altra casa, la mia prima casa... era anch'essa grande e silenziosa con suoni di vita in sottofondo... la mia prospettiva era sembra da sotto qualcosa... forse un tavolo... e io guardavo delle antiche applique poste sul muro … e comprendevo che si trattava di luoghi sacri... forse attinenti a una chiesa. Allora la mia casa vera era un basso di dodici metri quadri con una luce fioca e il nulla. Ho percorso la mia mente, alla mia età, la meraviglia degli spazi, l'armonia delle linee, l'essenziale, il disordine, il coraggio, la mia fragilità, la luce che non abbisogna di finestre. Non esistono pareti, non ho bisogno di vedere un mare o una collina, non ho più bisogno di andare via ma di restare e comprendere e vivere l'armonia.
I racconti di constantine

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