Quello che raccolgo
conservo in pieghe
che la mente a volte nasconde
anche a me stesso
e senza
non vivo.
Non possiedo morbide linee,
la mente stanca mi
propone inventari
ed io m'impongo
di non cambiare
e ancora cercare.
Percorro il tempo
fin dove è iniziato
cerco a riva
le telline
con le dita nella sabbia
col salato tra le labbra
e l’onda che bagna,
se proprio le mettessi
le mani
se io avessi le mie tasche
quanti mondi toccherei.

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