martedì 30 gennaio 2018

Simone

Simone è uno che con la testa è un po' tra le nuvole, non è certo un ragazzino, è sbrindellato nel vestire, scapigliato e con barba incolta, in certi giorni regala fiori al cimitero. Li prende dietro al muro, dove gettano a decine le corone. È bello in primavera vedere ogni bimba, fanciulla o signora, andare per i viali tra le foto, tenendo in mano un fiore, una rosa, un tulipano, un garofano, o uno di quei fiori di campo donato a un bimbo nato senza tempo. Simone, raccoglie, dona, in cambio di nulla, se non un sorriso. Lui colora il grigio, così a volte, tra verde, rosso e bianco é quasi festa. Ma stamattina qualcosa gli è accaduto, lo avevo inteso che c'era il grigio, ma appena l'ho visto gli ho sorriso. Simone e i fiori? E lui: chi ne vorrà uno da adesso in poi, dovrà raccoglierselo da solo. Si è messo ad attaccare cartoni, sulla bici, nemmeno sapevo ne avesse una, ci ha poggiato su tutte le sue cose, è incredibile quanto poche cose servono a far casa. È andato via così, lungo il confine e non si è più girato.

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