domenica 14 gennaio 2018

Se tu avessi occhi per vedere






I miei petali,
sono corde tese
nelle mani degli Dei e
raccolgono
l'amore prepotente
di un sole
che non sa più creare.

Tu amore mio
neghi il fuoco,
mentre
io sto bruciando.

Io piango
le anse dei tronchi
spiaggiati
alla foce del fiume,
quelli
ancora giovani,
violati
per un violino...
solo un violino.

I miei colori...
il rosso carminio,
il blu degli angeli,
la luce
che feconda la pioggia,
sono la mia febbre.

Se tu sapessi
dei laghi
dove i deserti
annegano i baci...
i baci
oh, dio! quanto
li ho cercati,
voluti,
amati.


Recisi le ali
pur di volare,
fugai
le ombre dimenticate,
quelle vissute,
e quelle di una sola notte,
sofferte,
dannate,
e  ancora io...
a morire
pur di salvare.

Le mie radici...
io sempre io,
quel poco,
quel nulla,
io che tocco il cielo
mentre ogni fiume e ogni mare
goccia per goccia
mi hanno  già attraversato,
annegato,
sbattuto sulla roccia,
fucilato,
giustiziato,
gettato sulla spiaggia
con le ossa di un padre.

Oh, se il buio
avesse  vinto...
non avrei più voce...
amore mio,
e tu
ancora lì
non comprendi
quanto impossibile
ed esigente
è  questo mio amore.

--- Se tu avessi occhi  - m.constantine

Nessun commento:

Posta un commento

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...