lunedì 8 agosto 2022

Il mio libro










Sui miei fogli tante ferite,

colpa di vecchi scarponi,

sbadati, senza cuore,

senza occhi.

Pieghe sui bordi

e nero di fumo,

impronte di mani

unte di sapere,

spiccioli di superbia

lasciati cadere,

umano malessere

mischiato al fango,

ma anche copiose lacrime...

intime, 

sorprese.

Gocce di sangue

per un abbraccio a una rosa,

e poi i sogni... 

su petali bianchi di

margherite senza età.

Viole selvatiche,

rametti di menta,

rucola amara,

e ancora i baci

quelli che non si dimenticano

in respiri sospesi.

Scintille di luce 

in  occhi innamorati,

sguardi amati.

I colori del mare,

quelli del cielo,

semi del tempo che non ritorna...

eppure qui germogliati.

Quanti sogni ritrovo

nelle mie parole,

baciate da stelle assonnate... al mattino

e da quelle silenziose e solitarie... la notte.

Dio che estate ho vissuto... 

ho donato tutto,

libero di essere

come un uomo deve

almeno una volta volere.

I miei occhi amano

e senza confini,

io e l'universo,

e non ho freddo

e non ho caldo

e sorrido alla pioggia

che mi bagna il viso.

Mai fui così nudo...

stupido vento...

ancora ci provi?

io non posseggo un corpo

eppure ti ho toccato.

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