Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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domenica 27 dicembre 2015
Mike
Il mio solco
fu una ferita incisa
in un giorno di pioggia
sono fiorito
sui tetti
tra le vecchie tegole
di un'antica casa
sotto un cielo grigio
e luminoso
di lampi d'inverno
sospeso
tra bocche di leone e
fiori di menta
d'estate.
Ho volato
con le rondini di marzo
lanciando corde
al cielo.
Ho raccolto
la pioggia
con le mie mani
e ho dissetato
ogni radice.
Ho amato...
Dio, se ho amato!
e torno sui tetti
nudo come prima
verrà la pioggia
verrà la pioggia
e mi troverà salato.
Mi Surco
Fue una herida grabada.
En un día lluvioso,
He florecido
En los tejados,
Entre las viejas tejas
De una antigua casa,
Bajo un cielo gris
Y luminoso
De destellos de invierno,
Suspendido
Entre bocas de león y
Flores de menta
En verano.
He volado
Con las golondrinas de marzo,
Lanzando cuerdas
Al cielo.
He recogido
La lluvia
Con mis manos
Y he embrujado
Cada raíz.
He amado...
Dios, si he amado!
Y vuelvo a los tejados
Desnudo como antes,
Vendrá la lluvia
Vendrá la lluvia
Y me encontrará salado.
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