è una poesia che richiede troppo, guai a farla propria senza essere davvero pronti, ha un costo eliminare tutti i compromessi, tutto ciò che è o sa d'ipocrisia, richiede di esser forti perché potrebbe essere tutto quello che si possiede e costruire tutto daccapo potrebbe non essere possibile o troppo difficile e la finzione mancare più della verità che potrebbe da sola non bastare. Mi dispiace scriverlo ma certe poesie abbisognano di una specie di bugiardino, perché siamo fragili.
Mio cuore non ascoltare
le sirene del silenzio
non ricordare
non cercare risposte,
tocca pure il buio,
non aver paura,
corri tutti i miei sogni
cerca nuovi confini e
sentieri di essenze profumate
e mura ancora tiepide di sole,
non temere la libertà
non temere il mal d'amore.


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