La Clonazione
La clonazione ( scena) 1/2
Il destino dei fratelli e delle sorelle non è diverso da quello di genitori e figli, separarsi dopo aver toccato il massimo della conoscenza dei valori unici della vita. Quei sentimenti puri, non corrotti dagli altri “ valori”. Ma a volte, succede che si resti assieme: s'invecchia, ci si ammala, ci si ama e si torna bambini...
La casa è “antica”. I mobili quelli essenziali, in stanze grandi con il soffitto alto. Tutto ricorda tempi passati, i quadri di famiglia, le campane di vetro sul comò e tutt'intorno immaginette di santi e di persone care che non ci sono più. Annina 73 anni, Teresa 79 anni – sorelle.
Annina : Terè, hai sentito di questa cosa...la clonazione ?
Teresa : Che cosa?
Clo na zio ne! Ieri sera, ne hanno parlato in televisione, non è che ho capito proprio bene..
...sicuramente , una cosa che si fa di mattina.
Terè ma che dici ? ...Clonazione, niente a vedere con la colazione, la parola ci somiglia ma è tutt'altra cosa. Vedi, quello...il professore ha detto che con la clonazione ci fanno nuovi.
In che senso ?
Gesù, in che senso, nel senso di nuovo...daccapo, Terè, lo hai presente don Ciccio il salumiere ?
Mbè?
Quello il professore ha detto che te ne può fare un altro uguale uguale.
Uh...povera mugliera, quello già uno solo, ci vuole uno stomaco....figurati se ne vede arrivare due a casa ...te...tee..
No! Terè...non sono proprio uguali...cioè si rassomigliano...come due gocce d'acqua, ma non sono uguali.
Neh...ma sono uguali o non lo sono ?!
Si! sono uguali ma sono pure diversi, insomma tu a Ciccillo ...lo sai.. quella puzza, non si lava e suda pure.
... e che schifo è chist...
....quello te ne fa un altro che profuma, si lava e non suda.
O vero??
Davvero! Si! E poi, vedi ...secondo me quando muoiono può anche essere che Ciccillo va all' inferno e quello nuovo va in Paradiso.
E già ...quello si lava, profuma...Senti ..Nannì, non puo essere !
Perchè?
Perchè i genitori di Ciccillo sono morti ! Eh !
Ma allora non hai capito niente, Terè ...con la clonazione basta una pellecchia di Ciccillo per farne uno nuovo. 'A mamma...'o pate...non servono ...si iettano.
Nannì.....(con tono mosso al pianto)
Che c'è ?
Nannì .....ma tu mi vuoi bene ?..
E certo, certo che ti voglio bene.
...e allora ...giurami che non me la fai mai sta cosa ...'a clonazione, giuramelo sull'anima di mammà...io ti prometto che mi lavo tutti i giorni...
Teresa....ma che vai a pensare..(l'abbraccia con amore)
Tengo paura...
E di che cosa sora mia, sei proprio una creatura....
Tengo paura di questo professore..
Pure io...Terè, pure io, ma non per noi che ormai siamo vecchie, ma vecchie alla nostra età, ma per quelli nuovi, chissà come si conteranno i loro anni...e quando saranno vecchi..., vieni Terè, adesso ci facciamo una tazza di cioccolata, stretta stretta come la faceva mamma'.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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mercoledì 5 febbraio 2014
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