domenica 26 gennaio 2014

Tre passi indietro



Lei era giovane e bellissima come sempre nel tempo che innamora. Caviglie sottili, labbra sfrontate,  fianchi stretti, spalle dritte e splendidi capelli. Lei non camminava, lei sfidava la strada, e il vento le girava intorno e non smetteva di giocare con i suoi capelli. Li sentivo i suoi pensieri : "è mio il mondo e corro avanti… mi tocca". Tre passi indietro, una donna la seguiva, la madre. La sua giacca era più lunga del giusto e le tasche erano borse deformate, e le caviglie, sfiorate dal bordo della gonna, erano gonfie e per niente sensuali. Con le spalle curve il passo era certo, preciso, tre passi indietro non uno in meno non uno in più. Non aveva il vento sul suo viso e lo sguardo era dritto sulla vita.

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