domenica 26 gennaio 2014

Onde di uno scrittore


Cosa c’è di più luminoso di una pagina bianca?
Cosa c’è di più vuoto di una pagina bianca?
Una tempesta di pensieri fugge ai miei occhi, 
e  scorre così velocemente  
che solo il vento mi resta.
E’ la vita …
e nel correrle avanti,
nel gioco dell’onda del mare
mi accorgo che più volte mi ha raggiunto e travolto.
L’essere giovane prima e il desiderio di esserlo ancora,
non basta, 
perché il tempo non restituisce mai il passato 
ma solo i ricordi 
e li adagia su onde che le parole disegnano senza suoni 
nemmeno se lette a voce alta.
La risacca, nonostante l’impeto, non ha fragore. 
Occorre imparare , ancora una volta ad amare,
senza i ricordi per poter baciare.
Il silenzio e la tempesta non sono la fine,
come colonne d' Ercole indicano  tra follia e
smarrimento  il confine con il nulla, 
l’addivenire, lo sconosciuto, 
ecco il fardello con cui io cerco le divine parole
che traccino disegni, immagini, 
che convincano me stesso del mio talento, 
del dono e se esso esiste. 
In quest’ultimo, senza alcuna umiltà, il senso
della mia vita.

1 commento:

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