Se tu tenessi al mio sangue
saresti lì come una madre, sottratta alla vita,
intenta a ricomporre quel che resta di un figlio perduto.
Saresti il cane che si rifiuta di lasciare
il corpo di un cuore amico, finito, abitato,condiviso, amato,
interamente vissuto fino a un attimo prima.
Nelle tue mani ci sarebbero i miei versi nati ciechi,
strozzati, troncati dal male della luce che brucia,
tagliati dalle lame dell'ingiustizia.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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venerdì 1 novembre 2019
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