A volte un amore resta sulle dita, è appiccicoso, lo so è scocciante, soprattutto quando è ormai estraneo, nonostante tu provi a gettarlo via. Ci si lava le mani più volte, si puliscono tutti gli oggetti, si gettano via tutti i ricordi, se serve gli si grida il peggio contro. Usi il ddt, profumi e candeggina, e via con giuramenti e qualche sputo, ma oddio! cerca e ricerca da qualche parte ci si deve pur essere sporcati!? Ci sono quelli che mettono in centrifuga il cuore, niente! resta sempre un fastidio, che poi mica lo senti sicuro... dipende da se piove o non piove, se c'è il sole nel cielo o è grigio, se stai da solo o in compagnia, se stai distratto o hai troppo tempo, se qualcosa si ripete oppure no, - se... e poi è meglio non parlare del peso dei fioretti alla ignara Santa Madre. Quanti " se ", ecco! la causa di tutto è un se, e si trova in un posto da dove non si può prendere perché infilarci la mente presuppone un incastro che non si possiede e forse nemmeno si possedeva. Certo che esiste una chiave, ma è una sola, non obbedisce a scelte ragionate, c'è qualcosa di prezioso ed è la radice di un fiore lasciato ragionevolmente morire.
Al bar, con Andrea.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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