giovedì 4 aprile 2019

Un giorno ribelle





In un giorno ribelle alla primavera,
tutto quello che è rimasto
ed è sopravvissuto alla resa
delle passate stagioni:

il grigio che incombe 
ed esalta il cielo e lo stende oltre i confini dell'uomo, 
lo cavalca e ne imbriglia la luce;

la pioggia,  la madre che nutre la terra;

il freddo, il severo pianto di un mondo che non cede 
che dona l'infinito al silenzio e libera ogni suono, ogni voce, 
ogni giusto, ogni anima dalle catene 
e dalle bocche volgari voraci del nulla;

il tuono di un uccello  che  squarta il cielo dell'uomo 
per un cielo divino sulle cime imponenti e supplicanti 
degli alberi di un bosco di castagni;

la eco che ha voce e non  ripete.

L'amore non rinuncia a ricordare
e annota la misura umana del tempo.
Tutto questo dentro di me
in un giorno ribelle.








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