Blu, grigio, viola, rosa, bianco, azzurro,
macchie piene di forza, pennellate di colori
nel cielo appena nato.
A terra il vento scuote gli alberi
e costringe gli uomini a tenersi fermi...
in mezzo al sentiero
tra suoni senza senso e fitte al cuore.
Sopra le nuvole la verità del tempo
va raccontando di un azzurro senza confini.
La voce del vento
è la stessa di sempre...
soffiava sui frati che scendevano dal monte
per i malati di peste
quando la Reggia non era nemmeno un pensiero
e la Torre aveva cento falchi sopra il monte.
Il vento la voce
l'ha rubata al mare
e corre da nord a sud
e da sud a nord continuamente…
senza cambiare nulla veramente
come il mare, il vento fa l'onda...
ed io ho la malattia dei pittori...
quella che si prende
mischiando i colori sulla pelle

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