sabato 22 settembre 2018

Fiori senza radici


La morte
era negli occhi spalancati
l'ho vista baciare
quell' ultimo respiro
luce sulla pietra lavica bagnata
mi ha guardato con
il terrore di uno spirito maligno
si è ritratta per esser stata osata
non prima e non dopo 
ma in quell'istante che dovea restar segreto.

La tenerezza il cuor mio ha sospeso
e ceduto il passo a un'ombra
che avea ancor sostanza
in una casa ancora calda così violata.

Dio quanto dolore
fa male senza una ragione.
È forse mia la morte?
E seppur fosse non ho forse detto 
che non avrei avuto paura?

È un grido disperato senza voce,
è nebbia che svanisce
che pur io tocco, e
chiede di essere ascoltato.

Già rompe ogni mia certezza,
il dolore prende forma
è un dolore antico 
è qui nel mio presente
sotto la mia pelle
tra il cuore e la mente, eppure
io so che non possiede domani.

Bara con i fiori del passato
che non hanno più radici
eppure fanno resistenza.

Fragile la mia forza...
tradita.




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