sabato 29 settembre 2018

La malinconia della Luna

Il mio cuore
brucia di ricordi,
foglie ancora vive.
La mia è una solitudine
pregna di malinconia
per una luna libera nel cielo,
nascosta alla mia anima,
mentre la strada si bagna della pioggia
di mille vite incontrate per caso.

venerdì 28 settembre 2018

Ascoltando gli angeli

Dal primo giorno in cui venni al mondo, tutto era  ostile e tutto era da vivere addosso. Non era possibile che comprendessi così tanto. Avevo una sola possibilità, trovarmi un angelo, ma erano tutti impegnati in altre vite. Insomma c'era già chi stava peggio... così chiesi di divenire un angelo ed ebbi le ali,  non fui mai bambino. Gli angeli sfidano il male sapendo di poter perdere, ma non è una lotta di forza, è  una lotta  d'amore. Di demoni ne ho incontrati diversi,  qualcuno l'ho riportato al suo destino, a qualcuno ho sottratto tutto restituendogli  la vita,  e qualcuno mi ha sconfitto... lasciandomi gravi ferite e conoscenze  che un mortale non può comprendere. Qualcun altro l'ho amato e gli ho donato metà di tutto il mio bene.




photo m.f.

mercoledì 26 settembre 2018

Il peso dell'amore - pezzettino di carta

Quando poggiate il vostro amore sul piatto della bilancia mettete la mano sotto e spingete verso l'alto, in amore conta sempre l'amore dell'altro

casa mia


Se cercate casa mia... nulla di complicato. Venite al mio paesello e chiedete al vento... gettate a terra un qualche cosa... anche una moneta da cinque euro va bene e poi seguitela. La vedrete unirsi in comunella con gli aghi dei pini giù in villetta e poi ai resti rumorosi di pigne mai violate, quindi alle foglie morte ancor prima dell'autunno e alle pietre di malta antica cadute dalle tegole, alle buste sfuggite dai sacchetti dei rifiuti, alle cartacce, ai resti di qualche bolletta non pagata, ai suoni delle parole fuggite dalle case, ai capelli troppo bianchi per essere conservati, alle bottiglie macinate dalle ruote e non mancherà qualche lattina che crede di essere un uccello...e poi il cuore di qualche fanciulla che nemmeno sa dove sta andando- Oh, sì! le vedrete tutte assieme queste cose... far trenino in festa e risalire su per il monte dapprima incerte ma poi decise venire a riposare davanti casa mia... e lì che troverete il nome mio... vi offro un caffè se portate via qualcosa. Gli anziani raccontano che questo vento è assai antico... tre vite per nascere e tre vite per morire.

Casa mia - michele constantine

martedì 25 settembre 2018

Sulla mia pelle


Blu, grigio, viola, rosa, bianco, azzurro,
macchie piene di forza, pennellate di colori
nel cielo appena nato.

A terra il vento scuote gli alberi
e costringe gli uomini a tenersi fermi...
in mezzo al sentiero
tra suoni senza senso e fitte al cuore.

Sopra le nuvole la verità del tempo
va raccontando di un azzurro  senza confini.

La voce del vento
è la stessa di sempre...
soffiava  sui frati che scendevano dal monte
per i malati di peste
quando la Reggia non era nemmeno  un pensiero
e la Torre aveva cento falchi sopra il monte.

Il vento la voce
l'ha rubata al mare
e corre da nord a sud
e da sud a nord continuamente…
senza cambiare nulla veramente

come il mare, il vento fa l'onda...
ed io ho la malattia dei pittori...
quella che si prende
mischiando i colori sulla  pelle

sabato 22 settembre 2018

Fiori senza radici


La morte
era negli occhi spalancati
l'ho vista baciare
quell' ultimo respiro
luce sulla pietra lavica bagnata
mi ha guardato con
il terrore di uno spirito maligno
si è ritratta per esser stata osata
non prima e non dopo 
ma in quell'istante che dovea restar segreto.

La tenerezza il cuor mio ha sospeso
e ceduto il passo a un'ombra
che avea ancor sostanza
in una casa ancora calda così violata.

Dio quanto dolore
fa male senza una ragione.
È forse mia la morte?
E seppur fosse non ho forse detto 
che non avrei avuto paura?

È un grido disperato senza voce,
è nebbia che svanisce
che pur io tocco, e
chiede di essere ascoltato.

Già rompe ogni mia certezza,
il dolore prende forma
è un dolore antico 
è qui nel mio presente
sotto la mia pelle
tra il cuore e la mente, eppure
io so che non possiede domani.

Bara con i fiori del passato
che non hanno più radici
eppure fanno resistenza.

Fragile la mia forza...
tradita.




venerdì 21 settembre 2018

Le fate






Da bambino ogni tanto ricevevo un dono dalle fate, e guardate che non racconto bugie... tra gli altri ebbi quello di trovare nella terra, appena lo avessi voluto, delle biglie. Quelle di vetro, di ceramica, piccole, grandi... ne portavo a casa a centinaia, e questo ogni giorno. Ricordo le facce degli altri bambini, quando quelle venivano fuori sotto le mie dita. Qualcuno mi dirà, diversi anni dopo, che per un po' aveva sospettato che fossi io a metterle lì  ma che poi quando lasciavo scegliere dove scavare, rimaneva  sconvolto  da non dormirci la notte e si chiedeva come fare per possedere così tanta magia. Scavavo con le mani nelle aiuole giù nel parco e quelle saltavano su a decine. Mia madre aveva timore di ogni cosa e a ciotole intere me le portava via... ma a me non importava molto, io le regalavo. In verità era il mio tempo che regalavo  e  solo quelli che mi hanno amato lo hanno compreso. Ricordo ancora una magia molto bella, sempre delle fate e fu un dono importante. Era il 2 aprile del 69... in ginocchio con le mani nella terra dell'aiuola del cortile ero lì tutto sporco e sudato... Mauretto Fusco era il figlio di un bidello, lui  ci abitava in quel parco dove io giocavo e mi chiese cosa cercassi. Io gli dissi: un regalo per mia madre. Lui sorrise  ma mi rimase accanto incuriosito ed io aggiunsi: cerco un anello, mia madre non ne ha mai avuto uno. - E in quell'istante staccai una zolla di terra e qualcosa di circolare, tolsi la terra e pulii con la maglietta e qualche sputo, Mauretto spalancò gli occhi incredulo, era un anello e anche io spalancai il cuore, Un anello semplice con tante piccole stelline incise. Piccolo, perfetto per le dita di mia madre, era un anello in oro bianco, l'unico anello di mia madre e che mette ancora. Del resto si sa, i doni delle fate non  possono essere rubati.

giovedì 20 settembre 2018

I Pini su in collina.

Quando
c'è tempesta
gli alberi
della mia collina
hanno paura,
perché sono nudi,
senza alcun riparo,
allora,
io vado su
e grido loro
che va tutto bene,
che è passata...
e tutti 
da quelli più anziani
a quelli più giovani,
assieme
affondano le radici
nella terra
e si rincuorano.

lunedì 17 settembre 2018

Spirito del vento






Uno spirito del vento...
mi regge l'anima...
ed io scivolo sulle mie mani...
riposati poeta,
lasciati andare... questa sera
sarò io la brezza su cui volare

venerdì 14 settembre 2018

epitaffio


Sono morto a causa di un bacio
un bacio d'amore da una donna amata
un rigurgito dell'anima, un pieno d'amore  mi ha spedito
in paradiso e ho smarrito la strada per tornare e qui sono rimasto.

martedì 11 settembre 2018

Briciole di me

Quando un mattino
ti sveglierai e sarà
un tempo non più il mio
scivolando giù dal letto
sentirai la stanchezza
lasciarsi cadere
per un giorno nuovo che nasce
già vissuto...
dei piccoli passeri coraggiosi
romperanno la quiete
solo per raccogliere tutte le  mie briciole,
tu non mandarli via.

Spiga di grano, pezzettino di corda


Tutti i miei versi 
in un solo bacio
un bacio immortale,
che possiede il tuo respiro
la tua anima e la mia,
il tuo profumo e il mio,
e tutto il tempo  che serve.

I colori intimi del tuo corpo
io li avrò sulle mie labbra
e sul tuo seno sarà l'amore,
il tuo e il mio,
e tu ti terrai stretta a me
per attraversarmi,
per essermi dentro
più di me stesso.

Avrò i tuoi occhi innamorati
e mille baci tuoi impazziti
il tuo respiro
avrà un suo verso
e sarà...
sei mio.

Le tue carezze
saranno  audaci,
oseranno sulle punte delle dita
e il  profumo dei  tuoi capelli
sarà essenza
dove il cuore romperà il confine.

Ti avrò
come il sole possiede l'alba
in quell'istinto sublime che muove l'universo.


Fuoco che arde
fuoco che trema
perché conosce la paura
fuoco che riscalda e sa innamorare
fuoco che esplode e brucia gli oceani
ricordando l'origine di ogni cosa
e  i nostri cuori pronti a morire  per rinascere
in ogni istante abbracciati come degli eroi.

Pioggia
pioggia calda
pioggia di neve
pioggia amata di gioia
pioggia che sconfigge il tempo
pioggia di vento per il suono dei miei versi
pioggia tempesta per la fuga delle ombre
pioggia che lenisce 
pioggia di Fenice.

Dio
il senso del tutto
la luce, l'amore che non ha paura
e infine la lama che cade nel solco
ma non adesso,
non adesso...
perché ora... tutto è immortale.

--------------------------------------
Espiga de trigo, pedacito de cuerda    . michele constantine

  
Todos mis versos
en un solo beso,
un beso inmortal,
que posea tu aliento
tu alma y la mía
tu perfume y el mío,
y todo el tiempo que haga falta
los colores íntimos de tu cuerpo
los tendré en mis labios
y en tu pecho será el amor,
el tuyo y  el mío,
y tú te abrazarás a mí
para  atravesarme,
por estar dentro de mí
más que yo
tendré tus ojos enamorados
y mil besos tuyos enloquecidos
tu respiración
tendrá su propio verso,
y será "tu eres mío"
tus caricias
serán audaces,
se atreverán con la punta de tus dedos
y el olor de tu cabello
será esencia
donde el corazón romperá la frontera.
Te tendré,
como el sol posee el amanecer
en ese sublime instinto que mueve el universo.
Fuego que arde,
fuego que tiembla
porque conoce el miedo,
fuego que calienta  y sabe enamorarse,
fuego que explota y quema los océanos
recordando el origen de cada cosa,
y nuestros corazones dispuestos a morir para renacer
en cada instante abrazados como héroes.
Lluvia,
lluvia tibia,
lluvia de nieve,
lluvia amada de alegría,
lluvia que vence el tiempo,
lluvia de viento por el sonido de mis versos,
lluvia tormentosa para la fuga de las sombras,
lluvia reconfortante,
lluvia de fénix.
Dios,
el sentido de todo,
la luz, el amor que no tiene miedo,
y finalmente la hoja que cae en el surco, 
pero no ahora,
no ahora,
porque ahora todo es inmortal.





Ámame tú.

No tengo palabras.
Por mis versos.
Podría darte todos mis recuerdos.
Volaría tan frágil como un gorrión
en este mundo infinito.
Pero me gustaría que fueras tú
amado amor
Escribe para mi.
A ti...
Encontrarás mi camino y
el misterio de mi soledad
en la belleza del canto de las aves
y en un cielo que se hace luz dentro del alma
con la pureza de un pétalo
recién florecido.
Tendrías el paso ligero de un petirrojo.
Y la mirada intensa y rápida
de una joven águila.
Y el amor de mujer que no conoce miedo
que no puede fingir y libre
sólo sabe amar.
Así no sería el poeta,
pero sólo un hombre.
Un hombre rico de amor
Porque te amaba.
Ámame tú.

venerdì 7 settembre 2018

Agave


Amico mio, lo so,
l'amore che ho addosso
non ha nulla di possibile,
io lo porto con me.
Un amore così
è un amore complicato,
hai ragione, è irragionevole,
vuole tutto.
Pretende  la vita,
brama un cielo  immenso, eppure
il cuore  gli  è  così vicino...
Io ti dico che lo tocca.
Ma il mio è stanco.
Non c'è un cuore di donna
che sappia  amare in questo modo,
l'ho compreso,                                       
son fatte così le cose della vita,
e nemmeno  esiste altrove
un cuore come il mio.
È un nodo sul tronco di una quercia,
uno scherzo del destino.
Vedrai, un giorno un bambino
metterà un dito nel mio vuoto,
e sotto l'albero del mondo,
tra immensi rami che si toccano,
si chiederà il perché
di così tanta armonia
in quel taglio.
Hai ragione anche
sulla mia solitudine,
è nata  così,
fui io a sceglierla
c'era ancora latte amaro
sulle mie labbra.
Ti giuro  portò via  la mia vita,
in cambio di un'altra.
Sono venuto al mondo libero,
solo dopo mi sono innamorato
di questo amore così stupido
così egoista,
così eroe.
Ricordati dell'agave,
di quanto è  generosa quando muore,
ricordati di me




















































Hai ragione
amico mio
l'amore che ho addosso
non ha nulla di possibile,
non ho colpa,
non sono altro.
In fondo sono fortunato
porto con me
le note altrui
le ascolto mentre scrivo le mie,
così mi è più semplice
vivere di quello che è solo mio.
Hai ragione...
un amore così
è un amore complicato,
irragionevole,
chiede tutto.
Chiede la vita
e attende,
e il cuore e lì incerto sotto quel cielo...
così vicino da poterlo abbracciare.
Io ti dico che lo tocca,
e a volte lo cambia... il cielo.
Ma il mio  cuore è stanco
e ripete a se stesso... sono solo un cuore.
Non c'è cuore di donna
che sappia o possa  amare così tanto.
l'ho compreso,  lo so,
ci sono le cose della vita
e  so che non c'è nemmeno cuore d'uomo
per quell'amore.
Il mio... è   un nodo
sul tronco di una quercia
uno scherzo del destino.
Vedrai, un giorno un bambino
ci metterà un dito
nel mio vuoto,
e sotto l'albero del mondo,
guardando i colori di quel  cielo,
tra immensi rami che si toccano,
si chiederà per un solo istante,
certo per un solo istante,
della ragione di così tanta armonia
in quel taglio.
Hai ragione anche
sulla mia solitudine,
è nata da sola,
senza un compagno
fui io a sceglierla
c'era ancora latte amaro
sulle mie labbra
ti giuro mi  tolse la vita,
la mia in cambio di un'altra.
Siamo venuti al mondo liberi,
poi ci siamo innamorati
di questo amore così egoista
così stupido,
così eroe.
Ricordati dell'agave,
di quanto è  generosa mentre va via,
che sia la più bella nota
che sia solo mia.


Photo m.f.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...