giovedì 7 gennaio 2016

Perché d'amore io scrivo




Il  cuore  teme 
e corre alla vita,
il fuoco dei sensi 
la ragione nega.
Corse sublimi 
e cuori impazziti
scambi di vita 
promesse eterne.
Occhi che amano
occhi assai amati
occhi che tradiscono
che innamorano
che piangono
occhi veri
che mentono come 
quelli degli eroi.
Follia, 
le mani tra fili di seta,
le vesti di pelle, 
le dita sul corpo
chi ha coraggio osa
e poi l'acqua santa.
Morte all'ipocrisia,
lame di coltelli,
equilibri sull'onda
e limpidi infiniti.
Bambole di pezza
vecchie cucine...
il sonno dolce 
di un tempo lontano
e l'amore, il desiderio 
la sabbia che brucia.
Cuori che scoppiano,
corpi che si sfiorano
il sangue vivo,
energie che scorrono
in respiri sospesi,  
baci di mela. 
Sorrisi sfrontati,
mani che abbracciano
tutta la vita,
mani che proteggono
mani che amano
mani che tengono
mani che tremano, 
il piacere.
Labbra che toccano
lingue che si cercano
paure idiote...
e ancora la ragione,
la rabbia, il coraggio,
vendetta, perdono,
il bene e il male
innamorati,
pronti a lasciarsi 
solo per farsi male.
Porta via tutto,
scava fino in fondo,
non lasciare radici,
ma lasciami amare.

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