Nel mio brogliaccio blog ci sono appunti di poesie incomplete... parole raccolte di notte in modo disordinato, frutto di una mente come ubriaca, libera e fuori dagli schemi... per chi vi accede comprendo che è difficile capire, potrei dire : immaginate di fare visita a un pittore e tra i suoi dipinti ci sono poi tante bozze, scatole e barattoli di tinte particolari mai usate se non qualche schizzo qua e là, progetti sospesi. In quel disordine muovetevi con attenzione potreste trovare qualcosa di nascosto che vi accarezzerà per tutta la vita oppure niente. Quando qualcuno accede a una pagina mai finita... mi resta traccia, così vado a vedere curioso e ne approfitto per mettere un poco d'ordine. Dissuasione, nemmeno la ricordavo, se non che nacque in una notte turbolenta, era un invito a me stesso a non continuare... dissuadere la mia anima di poeta. Dieci anni dopo ci ho messo accanto l'immagine di un maestro folle, scombinato... e meraviglioso... le parole sono le mie. Ahimè... un fallimento.
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Non mettere
nel tuo sangue
il veleno
dell'amore del poeta,
non ascoltare
la musa,
se hai preziosa la vita.
Diverresti stranamente egoista
povera e assetata d'amore.
Essere generosa
non ti renderebbe buona,
mendicheresti a ognuno
che incontri
e senza voce,
l'amore più intenso che
egli stesso rincorre.
Diverresti folle
amore mio
scriveresti cose sublimi
nel mentre e un attimo prima
di attraversare il confine.
Saresti una mortale
in un mondo non tuo.
Il soffrire, ecco quel nutrimento più amato,
perché ritornando
scopriresti di possedere ancora meno.
Lì nella terra di mezzo
il confine,
tra due immensi infiniti
il bene e il male, e tu saresti lì
a innamorarti di mortali e Dei
che pur ammirandoti passerebbero oltre.


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