venerdì 22 maggio 2015

MATTA LA VECCHIA



Giovannina
la notte
gridava forte
e fino all’alba
gridava al vento
le sue lacrime.

Dalla cava i gatti
le facevano il verso
anche nelle case
le facevano il verso.

Così sempre
e da sempre
matta ... matta
matta la vecchia,
del paese
la sentenza.

Per un poco
stetti ad ascoltare
per fare mio
il suo parlare
erano cose d’uomini
cose di chi il male
non può più sopportare
senza avere più nulla
di suo da amare.

Lo dico
e un po’ commosso
saranno dieci in  tutto
che dorme nella fossa
stanotte l’ho sentita
piangere per le mie ossa.

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