sabato 25 gennaio 2020

A Salvatore

A un fiore sedicenne
reciso nello stelo
accarezzandolo
io chiesi dell'amore
lui mi disse guarda nei miei occhi
e dimmi cosa vedi...
io vedevo la più pura giovinezza
scritta nella neve intorno all'iride,
ma non glielo dissi perché non avevo il coraggio.
Fu lui ad aggiungere... guarda meglio
e così feci...
incerto mi ritrovai come uno stupido
a correre sulla sua luce.
Era amore, amore senza domande...
senza chieder nulla...
può forse il vento dividersi e andar contro se stesso?
Dio quanto amore era nella sua mente e che universo era mai quello?
Lui, ne teneva il filo.
Così mi ritrovai con gli occhi chiusi
e con la sua mano sulla mia,
come tutti i fiori... progettava un mondo migliore che
non era più il mio, ma io lo vidi.

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