sabato 29 dicembre 2018

Impazzire d'amore - pezzettino di carta




Per impazzire d'amore 
non c'è una montagna da scalare 
o un grande campo da attraversare, 
c'è solo un attimo prima e un attimo dopo.

giovedì 27 dicembre 2018

il Maestro











Vi racconto una storia risale al 67, ve la racconto perché l'avevo dimenticata, ma in questi giorni di Natale ho incontrato, un compagno d'orfanotrofio di quel tempo.
- ma tu sei Michele...  ?
- si
- io lo sai chi sono?
- un Michele pure tu?
- sì... sono Marotta... sono Michele Marotta...
- cavolo, sempre il vocione hai... come stai?
- bene Michè... uè fammi vedere le mani.
- le mani?
- sì sì fammele vedere...
- e che ci devi fare con le mie mani? E va bene ... ti faccio contento... tiè...
- eccole qua,  e so' delle belle mani Michè... ma tu te lo ricordi quante mazzate hai preso? Il maestro P.  l'istitutore, quello ogni mattina ti menava, noi lo sapevamo tutti  che lo faceva apposta, e  tu niente non gli hai mai dato soddisfazione,  mai un grido, mai una lacrima... nemmeno quando girava la riga, quel bastardo.
- e va bene, dai è andata così.
- no no, quello all'inferno deve stare! eh! Quello picchiava te per tenere l'ordine, e poi  tu eri l'unico esterno, secondo lui tu la tenevi una casa tua,  secondo lui eri fortunato...cazz'  ne sapeva isso ?!
- Marotta, ma che importa dai... però sai una cosa? Adesso che me lo hai fatto ricordare, ecco... ora so perché di notte mi fanno male le mani ( sorrido)- Fatti abbracciare e Buon Natale.
....

Da bambino ero chiamato lo scientifico. Perché ero l'unico scugnizzo che studiava con piacere,  alla luce di un mozzicone di candela,  e perché cercavo le risposte a domande difficili e poi perché raccontavo storie. Erano storie per non morire, storie per bambini di genitori distratti dalla vita e di una società che nemmeno sapeva che noi esistevamo.

fiore di carta



Sono  il disegno di carta 
di un bimbo tenace che non volle la vita 
così come gli era capitata.
Mi strappò da una paginetta del suo diario 
e subì uno schiaffo per quello spreco, 
m'infilò nella terra 
ai piedi di un pino 
e lì quando venni dimenticato 
io misi radici.

martedì 25 dicembre 2018

Cuore di Luna









ero sceso in strada e mi guardavo intorno nel cielo, perché lei doveva esserci, invece non c'era. Ho pensato che forse era corsa avanti verso ovest, per farsi bella sul mare, ma niente, non era visibile e nemmeno era a est. Ho chiesto a tutti : qualcuna l'ha vista? Niente, mi hanno preso per matto... “si sarà nascosta dietro una stella” così un passante per prendermi in giro... mentre io ripetevo.... “dove sei, dove sei?”. Ho preso l'auto e sono corso su in collina, non c'era... “dove sei... dove sei?” ripetevo dentro di me e ho chiesto a un vento freddo di darmi voce, e lui : “in cambio di cosa? ” - “Quello che vuoi ”- ho risposto. E mentre quel vento diveniva sempre più audace e ingiusto nei suoi calcoli, da dietro il bosco di pini, accanto alla roccia, quasi dove sorge il sole... nascosta a tutti, ella ha sussurrato e il vento è arretrato. “Poeta grazie di avermi amata, mi ero addormentata nella tua malinconia... prendi il mio cuore... tienilo tu, fino a domani”- così mi ha detto.

Cuore di Luna

sabato 22 dicembre 2018

La civetta










I giovani merli rischiano la vita poco prima dell'alba,
la civetta è arrogante, pronta a ucciderli per un nulla.
I merli sono come ragazzini distratti, giocano sempre alla primavera.

venerdì 21 dicembre 2018

il freddo








Vorrei entrare
nella mente
di quei viaggiatori
che trovano pace
in coperte umili e miracolose
offerte dalla pietà degli uomini.
Che dormono sugli scalini sporchi 
del grigio quasi nero
del cancro di ogni tempo
innanzi ad antiche chiese 
già morte alla vita.
Vorrei sentirlo tutto 
il loro freddo, 
il loro dolore
per conoscere la natura del mio.
Vorrei lasciarmi amare
dal loro sonno di libertà.
Lì muore 
il tempo dell'attesa,
e ogni ferita resta aperta 
ma senza più paura.
Un uomo santo
nel suo ultimo tratto
seppur amato 
non viene risparmiato,
mille mani di giusti 
sono tese eppure nessuna mano
è degna.
Ah, se l'uomo sapesse!
E a toccarlo,
a lavarlo a nutrirlo
fino all'ultimo respiro,
sono le mani
di un uomo venuto dal nord,
un uomo in fuga,
che non possiede una casa,
un uomo incerto,
un uomo senza radici,
un uomo con un colore di pelle 
non amato,
che nemmeno sa 
di quale disegno del destino  
è strumento.
Fa freddo questa notte, 
voglio sentirlo
il freddo della strada,
il silenzio,
l'aria bagnata che si riposa addosso,
I topi delle fogne,
e la luce che cade in terra 
e forma piccole pozzanghere 
dove scorre la vanità degli uomini 
e la mia.

--- Il freddo - m.constantine




domenica 16 dicembre 2018

il cuore fa male

Di notte, a volte, il cuore fa male e così ti chiede di restargli vicino fin quando non si addormenta

l'amore in autunno

E' bello amare,
è bello appartenere.
E' proprio così,
l'amore in Autunno.
E' il vento questa mattina. 
E' lì tra gli alberi,
rincorre il canto degli uccelli,
in un cielo ancora buio.
Mi copro
con le lenzuola
perché ho freddo,
è sul vetro,
è nell'aria,
mi è intorno e
suona e bacia ogni dove,
tutto travolge:
le foglie,
le porte,
le ali degli uccelli,
soffia nel mio cuore,
attraversa,
getta tutto all' aria,
e lascia il senso del vuoto
di un mondo mancato.

venerdì 14 dicembre 2018

Racconto di Natale

Io lo ricordo quel giorno d'estate, con la giovinezza dei miei vent'anni, decisi per il mare. Sì, ero innamorato e mi portai dietro la mia ragazza e le sue due sorelle. Il mio rapporto con il mare è stato sempre prudente. Io non so nuotare bene... avrei voluto imparare, ma lì ci avevo perduto mio padre e quindi mia madre lo odiava con tutte le conseguenze per me. Da ragazzi a mare ci si va comunque e io lo amavo il mare. Quello più vicino era un mare di morte, ma pensavo che quelle erano storie brutte ... destinate agl'imprudenti, a chi esagerava. Una strana marea ci portò in una buca profonda diversi metri, io ero alto e sapevo darmi spinta e con quella spinta salvai tutti... ma non me. Rimasi in mezzo al mare a fare l'ascensore, una volta, due volte... intanto salutavo la mia vita. Mi dissi:questa è l'ultima volta che risalgo... -  il mare era cresciuto o le mie gambe erano più deboli... uscì solo la mia mano e mi lasciai andare, nello stesso istante mi sentii tirare su con forza. Un bambino in mezzo al mare mi sollevò e il mare si ritirò. Ero salvo e livido, lo guardai negli occhi e con quelli lo ringraziai, chiedendomi dove aveva preso quel bambino così tanta forza... più avanti tutti mi aspettavano... io mi girai ancora barcollante verso l'infinito e non c'era più nessuno e nessuno aveva visto nessuno, ma solo me venire fuori dal mare.

mercoledì 12 dicembre 2018

Incantesimo





Un incantesimo della notte
un dono della luna.
Ci siamo vestiti 
come se ci stessimo spogliando,
con i sensi a raccontarci il mare.
Il mare non ha fretta 
possiede  l'onda che seduce e
la malinconia s'è presa il cuore,
una coperta caduta mi ha lasciato nudo,
è stato il freddo, sì! È stato il freddo,
non sei stata tu, la colpa è solo sua.

amare




In questo continuo ripetersi 
il tempo divora se stesso.
L'amore cambia tutto e
tutto si complica
perché l'amore non è un gioco.
Uso il fuoco del camino
per fermare il tempo 
e correre distanze per luoghi veri,
non mi basta una sola vita
per conoscerli tutti
non potrò dire che ho vissuto 
ma solo che ho amato.




foto google m.marchesi

lunedì 10 dicembre 2018

fresco del mattino

·
Se ami abbastanza 
puoi unirti al fresco del mattino 
e accarezzare ovunque sia 
il viso di chi ami, 
e puoi lasciare un bacio 
senza che nessuno se ne accorga.

martedì 4 dicembre 2018

In memoria di Anna e dei suoi bambini.


Nel grigio
di un giorno di pioggia
un angelo d'amore tradito 
ha accarezzato il sonno 
e ha rotto il confine 
insieme alle principesse delle fate 
ai principi degli elfi  
come venuti al mondo.
L'amore protegge così tanto 
da chiedere alla vita di morire?
Oh... madre... madre 
quanto amasti in così tal dolore?
Nel bosco delle margherite, 
tra i fiori di campo 
e gli aranci con le radici al cielo
i bimbi hanno fatto capriole
e dai petali di zagara 
è caduto l'amore 
ha asciugato le lacrime di una madre 
ritornata bambina.
Il mondo ha trattenuto il respiro,
"che non si sappia"
ha gridato il custode 
gettando la terra nella fossa.

In memoria di Anna e dei suoi bambini.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...