venerdì 12 ottobre 2018

me



Che non abbia tutte le parole io lo so, l'ho sempre saputo, e non solo quello, non posseggo nemmeno gli schemi naturali che nel tempo si acquisiscono per distribuirle sempre in armonia tra loro e nel modo più giusto. Non posseggo la memoria sequenziale, non posseggo quella diretta e conseguentemente la mista è un'illusione.   La mia è una memoria emozionale, di quelle forti che ti toglie la parola, che blocca la mente e interrompe il pensiero... dammi tempo.... dammi tempo... le mie parole da sempre. Con questa mia difficoltà ho vissuto tutta la vita. Immaginate un bambino che inizia a scrivere qualcosa su un foglio bianco e non lo riconosce e strappa il foglio e ricomincia d'accapo e poi ancora ancora. Manca sempre una prima parte, mancano le fondamenta su cui poggiare, io sono nato così senza fondamenta. L'unica possibilità che avevo era di chiudere ogni pezzettino di vita in una nuvoletta... perchè le nuvole non cadono e così ho fatto. Dio solo sa quanto mi costa... tante piccole nuvolette per formare un cielo di vita. Cieli interi tutti miei, fragili e autistici per la loro complessità,  bellezza e magia.  Tutto questo era segreto a me stesso fin quando non l'ho compreso. La mia sfida.  Ho imparato che ogni cosa è dentro di me, e che  non è andata perduta...  anzi è la terra fertile di cui mi nutro, so di cosa è composta questa nebbia e ho potuto con sacrificio renderla omogenea per essere una buona persona.

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