domenica 28 ottobre 2018

Hija de zeus










Escribo versos y hechizos,

Con palabras vividas

Algunas olvidadas

Las más secretas

Entre hombres

Inconscientes de que ya están muertos

Y vivo en tus ojos

Saboreando mis lágrimas

Junto a las tuyas,

Mi Flor

Mi aliento de manzana

Mi piel... en mi piel

Mi amada hoja de mis heridas

He dejado de lado para ti

Un rasgo del cielo y

Un beso robado,

Porque sé que lo amas,

Las verdes madres de roca,

La Tierra,

Un joven viento para tus carreras

Un vuelo de golondrinas en fiesta

El petirrojo del valor

De los árboles solitarios preciosos guardianes

El silencio y

Cada melancolía que gana en el mundo.

El olor de la menta,

Uvas de fresa

La humedad fresca que moja los recuerdos

La oscuridad de la noche que sabe abrazar

El deseo

Una Flor de sol brillando al amanecer

Una cepa de leña para calentar

Un corazón que tiembla

Un Prado para dejarse ir

La frontera con una estrella

Al otro lado del universo,

Y finalmente he grabado cada promesa en mi cuerpo

Mi amor,

Corre al mar, hija de Zeus.

--- hija de zeus -


ph. m.f.

venerdì 19 ottobre 2018

Domanda alla Luna



- Guarda,  luna... guarda pure...  leggi, è il diario di una ragazzina di cento anni fa... l'ho trovato per     caso... scrive dell'amore e lo fa come una  farfalla... è così piena di grazia.

- è una scrittrice amico mio, è poesia il suo sangue.

- dimmi Luna... cos'è  un poeta?

- È  solo uno splendido albero,  possiede un universo di stelle, e tenace 
  brama un cielo dove  dispiegarle tutte per farne  una grande vela capace di       muovere il mondo intero.




ph. m.f.

pezzettino di carta - la mediocrità

La mediocrità diventa un male del mondo  solo quando si mette a costruire le proprie mura...

Nannina




Giù,  alla fine del paese,  ci abitava Nannina. L'avrò vista solo cento volte,  una vecchietta con il tuppo, sui novanta, con la faccia di una madonna vecchiarella. La sera sul tardi, d'estate, passavo sotto la sua finestrella  e lei era sempre lì affacciata ad aspettare - Buona sera giuvino' – . Mi faceva piacere quel sorriso d'altri tempi  e poi mi faceva sentire giovane, in fondo che  mi costava una risposta - Buona sera signora bella - e quella sorrideva, ed era contenta per quell'istante  senza solitudine. Poi non l'ho vista più,  fin quando non ho letto il suo nome sul manifesto... Anna detta Nannina nata Carozza vedova Cavallo... eh sì!  Era nata con le note di una principessa. L'altro giorno, per caso,  sono stato in quella casa dalla cui finestrella  si affacciava... e sono rimasto senza parole nel vedere tutta quella miseria  dignitosa che c'era dietro quell'affaccio, dietro quella vita umana. Un piccolo mobile tutto segnato dal tempo dell'abbandono riempiva l'intera parete e metà di quel buco, i cassetti erano tutti aperti, pieni di polvere  e di cose inutili, vecchi confetti, rocchetti di cotone sbiadito,  qualche ritaglio di foto, ricordi pieni di crepe...   tanta la polvere e la terra che cadeva dal soffitto, una vecchia sedia di paglia tutta sfilacciata, un raggio di sole finito lì per rimbalzo...  come l'opera del migliore dei  pittori a faccia a faccia con il senso sgomento del vuoto di chi non esiste più. Sotto questa finestra la strada si stringe... una sorta d'accompagno, e quando è sera nel passare di lì io sento le mura stringersi intorno a me,  si fa  tutto più sotto, la luce e pure l'ombra,  come se mi si volesse dire qualcosa e così io con un pizzico di follia..." buona sera signora bella ".




mercoledì 17 ottobre 2018

Quel che non si raccoglie










Si danzò intorno al fuoco, ma la pioggia non ascoltò.

Dapprima leggera, poi si fece forte, sempre più forte, così nella notte, ma nessuno se ne  accorse e il sole asciugò.

Di nuovo al mattino, il fuoco fu ripreso, 

- ”prima o poi pioverà”-

disse la donna, ed era la più saggia.



ph.m.f.

martedì 16 ottobre 2018

Poi chissà, forse... ritornare.




Il mio amore
è nelle mani
di chi ho amato.
Il mio nome
nell'aria si ripete
e assieme gli do voce.
Quando
il cuore mi fa male,
io volo dal costone,
è una corsa verso il mare
dove l'anima mia è monda,
e non senza paura
che non ritorni l'onda.
Tutta la mia vita
è su quel confine solitario,
spesso mi ci  sono rifugiato.
Sulla battigia
i miei segreti...
tutto quello che ho toccato,
tutte le parole che ho mancato
tutti gli abbracci che avrei voluto dare,
tutte le mie attese
e le corse
i sogni...
tutto quello che è mio è lì,
anche le risposte che avrei voluto dare e
quelle che avrei voluto avere.
C'è un incantesimo in quel luogo,
un ultimo sguardo
per non dimenticare,
poi chissà, forse...
ritornare.



domenica 14 ottobre 2018

michele constantine




Nací en Caserta en el centro histórico y, a mitad de mi vida, estaba cansado de llenar cajas con números, millones de páginas que nadie quería preservar, incluso absolutamente destinadas a ser inútiles y condenadas a ser destruidas. La primera poesía es también el recuerdo más remoto de mi vida. Lo escribí en un invierno de 1963, no lo escribí en una hoja de papel. Recuerdo que era de madrugada y la lluvia estaba cavando la calle creando un sin fin de pequeñas fuentes, el aire era frío y la lluvia helada, yo estaba en los brazos de mi madre oculto bajo un abrigo de lana, resistente, lo único que poseía. Era nuestro, era un colchón, era la manta y también era un abrigo. Desde allí, miré a mi madre, que no tenía miedo de la lluvia, a partir de ahí mire a mi madre y me pregunté por qué los otros tenían un paraguas y ella no. Sólo esto me preguntaba. Después de una publicación con páginas de la E. Pecora, decidí caminar solo y tratar de escribir por mi cuenta lo que tenía dentro.
Así que me convertí en el autor de un muy querido volumen de poemas de amor, libre en la WEB, poemas titulados, historias y trozos de papel (2015), todo en un blog en el que recogí mis pensamientos en un diario. Hoy este blog tiene más de cincuenta mil visitas. Escribo sobre mis emociones en facebook, mientras los acontecimientos de la vida están en él y los dejó leer a mis amigos que no fueron elegidos por casualidad, amigos de todo el mundo.
El sueño continúa, recoge parte de los escritos publicados en la web después de 2015, hasta algunos poemas muy recientes, estos últimos ya compartidos en varios países de Europa, traducidos libremente por amigos , solo lectores reunidos por diseño del destino,en un contexto social.

Michele Constantine es seudónimo de Michele Fernández, estimado economista de negocios. Ha colaborado en algunas publicaciones locales de legislación económica y durante un cuarto de siglo, ha practicado la profesión libre. Es un padre afectuoso, sorprende su carácter introvertido.
Definido como un soñador, Michel Fernández es un hombre que ama a aquellos que se atreven a soñar, y todos aquellos que saben cómo ser generosos para un mundo mejor.

Traducción de la contraportada del libro II sogno continua.
Michele Constantine.



Sono nato a Caserta nel centro storico e, a metà della mia vita, ero stanco di riempire scatole con numeri, milioni di pagine che nessuno voleva preservare, anche assolutamente destinate ad essere inutili e condannate ad essere distrutte. La prima poesia è anche il ricordo più remoto della mia vita. L' ho scritto in un inverno del 1963, non l'ho scritto su un foglio di carta. Ricordo che era di mattina e la pioggia stava scavando la strada creando una serie senza fine di piccole fonti, l'aria era fredda e la pioggia ghiacciata, io ero tra le braccia di mia madre nascosto sotto un cappotto di lana, resistente, l'unica cosa che possedeva . Era nostro, era un materasso, era la coperta ed era anche un cappotto. Da lì ho guardato mia madre, che non aveva paura della pioggia, da lì ho guardato mia madre e mi sono chiesto perché gli altri avevano un ombrello e lei no. Solo questo mi chiedevo. Dopo un post con le pagine della E. Pecora ho deciso di camminare da solo e ho cercato di scrivere da solo quello che avevo dentro.
Così sono diventato l'autore di un caro volume di poesie d'amore, libero sul web, poesie,racconti  e pezzettini di carta (2015), tutto in un blog in cui ho raccolto i miei pensieri in  diario. Oggi questo blog ha più di  56mila visualizzazioni. Scrivo le mie emozioni su Facebook, mentre gli eventi della vita sono in corso e li  lascio leggere ai miei amici che non sono stati scelti per caso, amici di tutto il mondo.
Il sogno continua, raccoglie parte degli scritti pubblicati sul web dopo il 2015, fino ad alcune poesie molto recenti, questi ultimi già condivisi in diversi paesi d'Europa, tradotti liberamente da amici, solo lettori riuniti per disegno del destino, in un Contesto sociale.

Michele Constantine è pseudonimo di Michele Fernandez, stimato economista d'affari. Ha collaborato ad alcune pubblicazioni locali di legislazione economica e per un quarto di secolo ha praticato la professione libera. E ' un padre affettuoso, sorprende il suo carattere introverso.
Definito come un sognatore, Michel Fernández è un uomo che ama coloro che osano sognare, e tutti coloro che sanno come essere generosi per un mondo migliore.

sabato 13 ottobre 2018

La mia vita

Le ho detto  - dai, siediti accanto a me, stasera cena con me - . E' la mia vita, ma senza di me. È una bella donna, è elegante, precisa, ha gusto e armonia.  Non la immaginavo così... come a un primo appuntamento è dolce, silenziosa,  ed è qui accanto a me. E' solo per me, è qui seduta e ho la mia mano sulla sua... è lei, è la mia vita... esiste in me, è la mia solitudine, ed  è straordinaria... così diversa dal mio disordine,
è mia... solo mia... non ci guardiamo intorno, siamo solo noi... sono solo io.





photo. m.f.

venerdì 12 ottobre 2018

Quei due






Quei due devono essersi scelti in culla. Li ho visti sempre insieme, uniti nei loro progetti , stesso passo per mai lasciarsi, anche il tempo delle parole era uguale. Lui ha avuto un'esplosione nella testa, nella sfortuna la fortuna di poter camminare e di poter compiere gli atti essenziali... ma non può più parlare. Il silenzio. Non avrà e non ha che lo sguardo e il tatto per confortare, e non potrà replicare a parole gettate in viso... eppure lo giuro... oggi li ho rivisti per strada... stesso passo, mano nella mano e l'amore... Dio! Come li abbracciava.



photo m.f.

me



Che non abbia tutte le parole io lo so, l'ho sempre saputo, e non solo quello, non posseggo nemmeno gli schemi naturali che nel tempo si acquisiscono per distribuirle sempre in armonia tra loro e nel modo più giusto. Non posseggo la memoria sequenziale, non posseggo quella diretta e conseguentemente la mista è un'illusione.   La mia è una memoria emozionale, di quelle forti che ti toglie la parola, che blocca la mente e interrompe il pensiero... dammi tempo.... dammi tempo... le mie parole da sempre. Con questa mia difficoltà ho vissuto tutta la vita. Immaginate un bambino che inizia a scrivere qualcosa su un foglio bianco e non lo riconosce e strappa il foglio e ricomincia d'accapo e poi ancora ancora. Manca sempre una prima parte, mancano le fondamenta su cui poggiare, io sono nato così senza fondamenta. L'unica possibilità che avevo era di chiudere ogni pezzettino di vita in una nuvoletta... perchè le nuvole non cadono e così ho fatto. Dio solo sa quanto mi costa... tante piccole nuvolette per formare un cielo di vita. Cieli interi tutti miei, fragili e autistici per la loro complessità,  bellezza e magia.  Tutto questo era segreto a me stesso fin quando non l'ho compreso. La mia sfida.  Ho imparato che ogni cosa è dentro di me, e che  non è andata perduta...  anzi è la terra fertile di cui mi nutro, so di cosa è composta questa nebbia e ho potuto con sacrificio renderla omogenea per essere una buona persona.

giovedì 11 ottobre 2018

Innamorandomi


tu dormi
senza tempo
e tutto di te è
nelle tue mani
io resto qui
a proteggerti
in ogni pensiero
e in ogni cielo
su cui ti adagi
innamorandomi.






ph. google

martedì 9 ottobre 2018

Scomparire


La letteratura è piena di consigli, di storie banali - " vivi oggi come l'ultimo giorno della tua vita" oppure "vivi oggi come il primo giorno della tua vita". Come se nella vita avessero più importanza le parole piuttosto che la vita stessa. Il problema non è di tutti, forse lo è solo per chi la vita la sente in modo diverso... per chi la sente troppo complicata. Tutto dipende da quello che si è pronti a pagare, perchè certe scelte hanno un costo. La prima cosa ed è la più importante, perché tutto questo discorso abbia un senso, è poter decidere di rinunciare a vivere, che comunque è diverso da morire, anzi più che una rinuncia è il bisogno di qualcosa di diverso. E' un difficile passaggio, un atto di ribellione. Piuttosto che esserci... scomparire, che poi non significa non esserci. C'è chi scompare danzando, chi suonando, chi scrivendo versi, chi dipingendo, chi lo fa nascondendosi nel bosco, e chi... correndo senza mai fermarsi. Scomparire, e non si tratta di una vile fuga o di un atto di egoismo o di eroismo ma semplicemente un tentativo di ricongiungersi a ciò a cui si ritiene di appartenere. - A volte io mi perdo nella natura e ci sto così bene da dimenticare tutto, non ho paura e non ho il tempo con me, vorrei scomparire anche fisicamente, senza divenire nulla di particolare, vorrei divenire il mio sguardo. Non vorrei essere un albero o un uccello, nemmeno un fiore o la terra, giammai l'erba che pure amo, e non certo un uomo diverso da quello che già sono, nemmeno il cielo vorrei essere... non un profumo o il freddo o la pioggia, non vorrei essere il sole o il fresco, il vento o il grillo e nemmeno l'ombra, nemmeno la Luna. Vorrei essere parte di quel tutto scomparendo... vorrei esserne la magia. 

domenica 7 ottobre 2018

Il cerchio

Questa fragile umanità è sempre presa tra il bene e il male, è utopia restare solo nel bene... come su un'isola che non c'è, la scintilla vuole che il valore del bene non sia dato dalle sue vittorie, ma dal coraggio che genera nelle sue sconfitte... se si riuscisse a comprendere questo nelle cose piccole e importanti della vita si potrebbe scoprire quel cerchio in cui Leonardo ha inciso l'Uomo.

venerdì 5 ottobre 2018

l'ultimo tempo


Ci si apre come fiori al mattino...
così come ci si arriva dopo corse da sogno ...
con  petali rotti, qualcuno ingiallito
fragili agli occhi, ci cadono addosso...
tra  voci di farfalle impietose
che vivono cento vite in un solo giorno
ignare dei bordi delle loro ali e dello stesso destino...
tutto questo per un raggio di sole
che non sa dove cade
e una goccia di vita che lo teme

giovedì 4 ottobre 2018

Scrivi


Scrivi amore mio
Scrivi di quanto male può far l'amore
Scrivi tu di me

Scrivi delle mie ombre e delle mie luci
Scrivi  dei miei occhi e di come sanno sorprendersi
Scrivi dei miei pensieri
dei miei confini e dei miei silenzi

Amore mio
Scrivi  tu delle mie attese
Scrivi dei miei segreti
Scrivi tu che hai il coraggio,
tu che possiedi la ragione,
di quanti colori ho rubato per dipingere un cielo

Scrivi di quando chiudevo gli occhi per averti libera di amarmi

Scrivi  dei miei viaggi nel tempo per non perdere nulla di te

Scrivi delle  lotte tra il bene e il male,
delle mie ferite, del mio freddo, della mia febbre,
Scrivila tutta la mia fragilità

Scrivi di quando sollevavo l'universo  solo per cercarti, e
di quando  credevo nell'amore.

Scrivi di quando l'amore ha tenuto per sé le mie parole.

Cerca nei versi dei maestri
avranno pure amato anche essi

Scrivi delle mie lacrime e delle tue...
racconta della gioia
che conservo sulla curva della luce
e che non  è più mia.

Ascolta la voce degli alberi
che si raccontano al vento

perchè

parlano di me

Io malinconia dei grilli
Sorriso delle cicale
Ala ferita di un angelo ribelle
Pioggia degli arcobaleni
Profumo dei pini d'estate
Vento d'autunno
Cartone di un povero d'inverno

Io vita tenace dove la radice muore

Scrivi amore mio
di quanto ti ho amata
scrivilo nelle linee delle tue mani.





Escribe, mi amor.
Escribe de cuánto mal puede hacer el amor.
Escribe tu de mi.
Escribe sobre mis sombras y mis luces.
Escribe de mis ojos y de cómo pueden sorprenderse.
Escribe sobre mis pensamientos,
de mis límites y mis silencios.
Mi amor,
escribe de mis expectativas.
Escribe de mis secretos.
Escribe, tú que tienes el coraje,
tú que posees la razón,
Di cuántos colores he robado para pintar un cielo.
Escribe de cuando cerré los ojos para que fueras libre de amarme.
Escribe de mis viajes en el  tiempo para no perder nada de ti.
Escribe de las luchas entre el bien y el mal,
de mis heridas, de mi frío, de mi fiebre.
Escribe toda mi fragilidad.
Escribe de cuando levanté el universo solo para buscarte, y
cuando creí en el amor.
Escribe de cuando el amor guardó mis palabras para sí.
Busca en los versos de los maestros,
ellos también debieron amar .
Escribe sobre mis lágrimas y las tuyas...
habla de la alegría
que conservo en la curva de la luz
y que ya no es mía.
Escucha la voz de los árboles
que le dicen al viento
porque
hablan de mí.
Yo, la melancolía de los grillos,
la sonrisa de las cigarras,
ala herida de un ángel rebelde,
lluvia de arcoíris,
perfume del pino de verano,
viento de otoño,
cartón de un pobre invierno.
Yo, vida tenaz donde muere la raíz.
Escribe, mi amor
de cuánto te he amado,
escríbelo en las líneas de tus manos.

martedì 2 ottobre 2018

continuerò a darti amore


Continuerò a darti amore
fin quando ne avrò
ti darò le parole più belle
le più giovani
quelle dove il sangue è più vivo
le pronuncerò ancorandole al cuore
le vestirò di me una per una
e in tutte scriverò il tuo nome
e quando toccheranno la tua anima
strapperò il mio cuore e lo lascerò andare
assieme a loro.


Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...