- Che porti poeta ? - Chiede la Comare-
Fiori di carta,
profumati come la lavanda,
amorevoli come la seta,
colorati con l'amore di cento tavolozze,
eroi come desideri,
e se vi poggi l'orecchio puoi ascoltare il cuore del mare,
il vento caldo che si addormenta sul fieno d'estate,
la voci dei pini che raccontano il cielo,
il silenzio della neve che cade,
e il freddo
delle strade d'inverno,
e il ghiaccio morire nel lago,
e i pesci risalire il fiume...
le ali dei nati rompersi
per imparare a volare,
sentirai il mio cuore fermare la vita
vedrai il cinghiale tra le carogne.
- Ho anche io i miei fiori- ribatte la Comare-
li ho nel mio campo che nutro con cura,
ci vivo con quello...
i miei fiori crescono liberi...
e vengono fuori a ogni primavera...
e sono colorati più dei tuoi,
profumano ognuno di quello che sono,
e li rovina la tua pioggia
e la grandine e pure il tuo vento...
ma io li recido quando sono ancora giovani,
io so farlo quando ancora non hanno in viso il sole,
li porto da me a far bella la mia casa,
e li metto in acqua
che cambio ogni giorno...
Tienti i tuoi, comare...
tienti i tuoi...
che son fatti per lo stomaco,
i miei temono gli sputi mischiati alle parole...
i miei fiori sono di carta
e non nascono mai sul letame.
--- Il Talento - m.constantine
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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venerdì 18 maggio 2018
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