L'addore e Natale - 1960
La vita nei cortili dei palazzi- durante il periodo natalizio era straordinariamente vivace, si imbandivano tavole con il contributo di tutti ed era veramente difficile restare soli.
SCENA UNICA
Maria (guardando i bambini che giocano intorno alla grande tavola imbandita):
-Vedi Nannì, quando si è bambini il Natale è diverso, molto diverso... è più lungo, dura di più, tiene n'addore suo ed è pure saporito. Forse perché non si guarda l'orologio, o forse perché le preoccupazioni del dopo non ci sono ancora, oppure semplicemente è la natura che ci ha fatti in modo che Natale da piccoli è assai meglio.
Nannina (con l'espressione - “ma ti senti bene?”):
- ...L'addore? ... o ssaporito? Ma che... dici?
Maria (l'interrompe):
- si, si, l'addore, proprio così, Natale ha un odore tutto suo... quando viene l'Immacolata... già si comincia a sentire...sta dentro l'aria. Certo non te lo so descrivere bene, ma ci sta. E tiene un sapore...
Nannina:
-Un odore? un sapore? ma tu che vai dicendo ... Marì ?
Maria:
- Sì.. Sì ! È un odore, un odore saporito, ecco! È una cosa mischiata, un poco di lacrime, un poco di fumo di braciere, un poco di fresco ma di quelli umidi, fatti un poco d'ammore... Nannì... è una magia.
Nannina:
- Marì, senti a me, a te la natura ti ha fatta un poco ritardata... io 'sta cosa non la sento...
Maria :
- Lo vedi ? che ti dicevo ?..è per questo che lo sento ancora l'odore del Natale, sono cresciuta poco. - Ninuccio - (chiama il figlioletto) vieni.. ci sta il mostacciolo... vieni a mammà, vieni (e con la scusa di andargli incontro lascia sola Nannina).

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