"Che mia madre parlasse da sola lo ricordavo bene. Quando lei era una ragazza di ventiquattro o venticinque anni io ero un mezzo scugnizzo... accorrevo per vedere se era venuto qualcuno, ma non era così e quindi restavo nascosto a sentirla. Parlava con se stessa per farsi compagnia, per darsi coraggio... e la ricordo ancora venti anni dopo, assai più riservata. Limitava quei soliloqui solo al mattino presto, mentre mi preparava la colazione. Ancora si dava consigli, consigli sulle cose nuove che io le portavo a casa. Infine, stamattina, non mi aspettava, sono passati tanti altri anni, e convinta di essere sola... parlava ancora a se stessa... ma la cosa strana è che non muoveva le labbra ... non erano più parole vere ma suoni che la seguivano come tante api affettuose, coccolose, tutte intorno a un fiore... un fiore d' ortensia piccolino, ma decisamente poesia."
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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mercoledì 15 febbraio 2017
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