mercoledì 15 febbraio 2017

i suoni di mia madre


"Che mia madre parlasse da sola lo ricordavo bene. Quando lei era una ragazza di ventiquattro o venticinque anni  io ero un mezzo scugnizzo...   accorrevo per vedere se era venuto qualcuno, ma non era così e quindi  restavo nascosto a sentirla. Parlava con se stessa per farsi compagnia, per darsi coraggio... e la ricordo ancora venti anni dopo, assai più riservata. Limitava quei soliloqui  solo al mattino presto, mentre mi preparava la colazione. Ancora si dava consigli,  consigli sulle cose nuove che io le portavo a casa.  Infine, stamattina, non mi aspettava,  sono passati tanti altri anni,  e convinta di essere sola... parlava ancora a se stessa... ma la cosa strana è che non muoveva le labbra ...  non erano più parole vere ma suoni che la seguivano come tante api affettuose, coccolose, tutte intorno a un fiore... un fiore d' ortensia piccolino, ma decisamente poesia."

Nessun commento:

Posta un commento

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...