Entra pure
nella mia carne
freddo della notte
ghiacciami pure
mi passerà
come
tutte le cose
che accadono.
Mi duoli
cuore mio?
dov'è il tuo coraggio?
Smettila di misurare
e di tirar conti
quando il tempo finirà
io non ti lascerò
nemmeno per un battito.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
visite
scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
lunedì 27 febbraio 2017
sabato 25 febbraio 2017
l'amore vuole l'amore
Innamorato,
pria del nervo,
feconda la magia
e genera la luce,
l'amore vuole amore.
Si adagia sulla rètina e
non attende,
diviene immenso
agli occhi che
sanno amare.
--- L'amore vuole l'amore
pria del nervo,
feconda la magia
e genera la luce,
l'amore vuole amore.
Si adagia sulla rètina e
non attende,
diviene immenso
agli occhi che
sanno amare.
--- L'amore vuole l'amore
giovedì 23 febbraio 2017
Perdersi
Nemica dell'amore
prendi senza chiedere
ed io trasparente
come il vuoto
fino a farmi male.
Non respiro
trattengo il pianto
e il mio silenzio
si fa più piccolo
forte... come un veleno.
E' stretta nello stomaco
e occhi di fuoco
il cuore dolorante
che sembra scoppiare
voglia di correre
di spingere la vita
contro la lama
e il viso contro il muro
senza più guardare.
E' il buio della notte
in un'anima che vive.
Onde di pensieri
e nemica
la passione che pur
rimane.
Fiume di malinconia
vinta consapevolezza
figlia del tempo
che muore.
prendi senza chiedere
ed io trasparente
come il vuoto
fino a farmi male.
Non respiro
trattengo il pianto
e il mio silenzio
si fa più piccolo
forte... come un veleno.
E' stretta nello stomaco
e occhi di fuoco
il cuore dolorante
che sembra scoppiare
voglia di correre
di spingere la vita
contro la lama
e il viso contro il muro
senza più guardare.
E' il buio della notte
in un'anima che vive.
Onde di pensieri
e nemica
la passione che pur
rimane.
Fiume di malinconia
vinta consapevolezza
figlia del tempo
che muore.
martedì 21 febbraio 2017
recensione
è una poesia diversa, senza guanti, entra senza permesso, ti attraversa, incide a sangue, non accarezza, non sfiora le pareti, è precisa, fuori dalle regole, è scostumata, va via e ti lascia un senso vuoto, di mancanza, mentre ancora ti stai chiedendo cosa è successo, nemmeno ti dice il sesso di quella lama. ( recensione a una mia poesia da A. Solchi)
venerdì 17 febbraio 2017
L'addore e Natale
L'addore e Natale - 1960
La vita nei cortili dei palazzi- durante il periodo natalizio era straordinariamente vivace, si imbandivano tavole con il contributo di tutti ed era veramente difficile restare soli.
SCENA UNICA
Maria (guardando i bambini che giocano intorno alla grande tavola imbandita):
-Vedi Nannì, quando si è bambini il Natale è diverso, molto diverso... è più lungo, dura di più, tiene n'addore suo ed è pure saporito. Forse perché non si guarda l'orologio, o forse perché le preoccupazioni del dopo non ci sono ancora, oppure semplicemente è la natura che ci ha fatti in modo che Natale da piccoli è assai meglio.
Nannina (con l'espressione - “ma ti senti bene?”):
- ...L'addore? ... o ssaporito? Ma che... dici?
Maria (l'interrompe):
- si, si, l'addore, proprio così, Natale ha un odore tutto suo... quando viene l'Immacolata... già si comincia a sentire...sta dentro l'aria. Certo non te lo so descrivere bene, ma ci sta. E tiene un sapore...
Nannina:
-Un odore? un sapore? ma tu che vai dicendo ... Marì ?
Maria:
- Sì.. Sì ! È un odore, un odore saporito, ecco! È una cosa mischiata, un poco di lacrime, un poco di fumo di braciere, un poco di fresco ma di quelli umidi, fatti un poco d'ammore... Nannì... è una magia.
Nannina:
- Marì, senti a me, a te la natura ti ha fatta un poco ritardata... io 'sta cosa non la sento...
Maria :
- Lo vedi ? che ti dicevo ?..è per questo che lo sento ancora l'odore del Natale, sono cresciuta poco. - Ninuccio - (chiama il figlioletto) vieni.. ci sta il mostacciolo... vieni a mammà, vieni (e con la scusa di andargli incontro lascia sola Nannina).
giovedì 16 febbraio 2017
Constantine - la grandezza dell'anima

- Constantine, quanto è grande l'anima?
- è piccola da bambini e assai più grande da adulti.
- ma sempre dentro il corpo?
- no, gli spazi di un bimbo sono assai più piccoli di quelli in cui si muove l'anima.
- e da adulto?
- sa di essere più piccolo, lo ha imparato con il tempo, e affida alla mente l'anima e prova a seguirla con gli occhi.
- ma un uomo può perdere la propria anima?
- come l'Amore, nulla di semplice.
pezzettini di carta - pioggia
prendete una lacrima, riempitela di gioia e fatene una pioggia, vi sfido ad asciugarvi
pezzettini di carta - l' infinito -respiro
Tra quattro mura
scrivi un romanzo
di un ricordo,
o la poesia
dell'anima
di una particella
di polvere,
il buio intorno
finge il domani
e ogni verità.
scrivi un romanzo
di un ricordo,
o la poesia
dell'anima
di una particella
di polvere,
il buio intorno
finge il domani
e ogni verità.
mercoledì 15 febbraio 2017
i suoni di mia madre
"Che mia madre parlasse da sola lo ricordavo bene. Quando lei era una ragazza di ventiquattro o venticinque anni io ero un mezzo scugnizzo... accorrevo per vedere se era venuto qualcuno, ma non era così e quindi restavo nascosto a sentirla. Parlava con se stessa per farsi compagnia, per darsi coraggio... e la ricordo ancora venti anni dopo, assai più riservata. Limitava quei soliloqui solo al mattino presto, mentre mi preparava la colazione. Ancora si dava consigli, consigli sulle cose nuove che io le portavo a casa. Infine, stamattina, non mi aspettava, sono passati tanti altri anni, e convinta di essere sola... parlava ancora a se stessa... ma la cosa strana è che non muoveva le labbra ... non erano più parole vere ma suoni che la seguivano come tante api affettuose, coccolose, tutte intorno a un fiore... un fiore d' ortensia piccolino, ma decisamente poesia."
sabato 11 febbraio 2017
Un mondo rovesciato - pezzettini di carta - m.c.
"Mi sono innamorato quando ti ho cercata, e più ti cercavo più m'innamoravo."
giovedì 9 febbraio 2017
Un bacio del vento
Cosa sogni piccolo fiore?
Lascialo perdere questa notte il cielo.
Io sono un mago e racconto storie.
Storie di voli e cadute con le ali aperte,
storie d'amore che riempiono di grano,
storie di giovani nati e di tenere spighe e dolci sapori,
storie nate sotto il sole caldo della primavera,
storie di foglie profumate e di tenaci tamburi
sotto appena tre piume.
Se tu sapessi quanto sa farsi amare la vita...
La voglia di volare e rincorrere il vento del mattino
la gioia, di chi non ha la ragione.
Io stesso che non ho le ali,
che importa se sono pur matto ...
io sono il vento.
E se tu dovessi aprirti,
sappi che un bacio te lo darei.
lunedì 6 febbraio 2017
Notte
una sola lacrima e
già mi possiedi...
uomo stanco
di cose stanche
profumi di robinia
dolce vento
di giovinezza,
respiro mio
di primavera
ombra che ritorna a casa.
Vai via... vai via,
io fingo di dormire.
Tu vuoi la mia mente
e io il tuo seno e i tuoi baci
in ogni vena ti posseggo
tu spargi nell'aria la libertà
concedi l'amore della luna
ma poi rubi il tempo a me mortale
io navigo l'amore
non chieder troppo
tu non conosci tutto dell'amore
per quanto io abbia scritto in ogni linea
dei miei equilibri il nome tuo.
domenica 5 febbraio 2017
foglie marce
Gli uccellini per un po' ci giocavano,
ma non la vedevo saltare,
erano li, tutti intorno a lei.
Poi alla fine desistevano,
con il becco sanguinante.
Il vento, prima ha asciugato la pioggia,
come sa fare bene,
poi le foglie e le ha spazzate via.
Ma stamattina, ancora una volta gli uccellini insistevano
ferendosi a sangue su quella maledetta foglia.
Decido di andare a vedere da vicino, di capire…
l'avrei portata via...
era disegnata dal tempo,
uno scherzo malvagio.
la poesia più bella
La poesia più bella
avrei potuto scriverla in primavera,
un mattino in cui, cercando la mia scintilla,
mi ritrovai da solo lontano dal carro.
Avrei potuto scriverla
tra le giovani gemme
ritornate alla vita, fiere e innocenti,
con il mondo intorno che profumava
di un tempo risorto, ancora una volta.
Io ricordo il sole, padre e madre,
nutrire il cielo e la terra e me stesso,
e come certe api che impongono ai fiori la vita anzi tempo,
aprire i miei petali uno dopo l'altro.
Io ho visto i miei pensieri
disperdersi in un divino silenzio,
come nuvole bianche
nell'azzurro del cielo nei giorni d'estate.
A esser toccati nell'anima da un amore così grande
si prova la gioia e lo stesso timore di madre
che accoglie per la prima volta nelle sue mani,
e fuori dal ventre, la propria creatura.
Non scriverò
la poesia più bella
perché ci sia sempre
un cuore sincero
un cuore di poeta a bramarla.
mercoledì 1 febbraio 2017
Mia nonna e me - giocando con le rime
Sono nato da un sorriso
disegnato dalle linee del mio viso
e ogni volta che chiedo aiuto
quello mi fa muto
il mio è uno strano male
non sembra mai tale
eppure è un generale
che non sa amare
si nasconde dentro l'onda
e non ha bisogno di una sponda
nel mio sangue esso abbonda
e la mia anima è furibonda
o amore amore amore
se tu vivessi il mio dolore
scapperesti dal mio cuore
e non avresti più un colore
la mia storia è nella via
nasce tutta da Maria
che per pura gelosia
diede vita a una follia
--- Mia nonna e me - giocando con le rime - m.c.
disegnato dalle linee del mio viso
e ogni volta che chiedo aiuto
quello mi fa muto
il mio è uno strano male
non sembra mai tale
eppure è un generale
che non sa amare
si nasconde dentro l'onda
e non ha bisogno di una sponda
nel mio sangue esso abbonda
e la mia anima è furibonda
o amore amore amore
se tu vivessi il mio dolore
scapperesti dal mio cuore
e non avresti più un colore
la mia storia è nella via
nasce tutta da Maria
che per pura gelosia
diede vita a una follia
--- Mia nonna e me - giocando con le rime - m.c.
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