Una piccola donna, fragile che a malapena sostiene se stessa, si reca in chiesa a cercar forza. Non le manca quel poco meno del nulla, quella forza di avere speranza e l'umiltà di chiedere. Fuori dalla chiesa, una rom, di quelle che fanno un po' paura, ma cos'altro mi potrà rubare? Cosi la nostra donna decide di provare: - "Vieni dentro anche tu, il tempo di una preghiera, e quel poco che ho te lo donerò"- così le disse. La rom le rispose: - non posso, lì dentro c'è una capò che se io entrassi per pregare… urlerebbe e mi farebbe scappare via di corsa. La piccola fragile donna, ha un sussulto e : "come si può negare una preghiera? Vieni con me, in due saremo più forti". La capò subito si avvicina loro ... ma lo sguardo la brucia. Ah, la rom come sempre nel suo grembo ha la vita. Ora più di un anno è passato forse due, come imbroglia il tempo, ritornando. La Nostra, ancor più stanca a servir la sua preghiera, tra la gente colorata quella rom si è ritrovata. Com'è strano vedere un abbraccio tra la folla stupefatta - "come fa a non aver paura se la borsa non è compatta?" Ma è un abbraccio caloroso di sorelle nate altrove, e le dice...:- "guarda è il figlio, quello che mi nacque, lo chiamai raggio di luce". Questa storia semplice con gioia negli occhi, e con una forza misteriosa quella donna oggi mi ha raccontato, ed anch'io a voi... poi ha aggiunto: - "ah, la rom come sempre nel suo grembo aveva la vita... un'altra volta".
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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domenica 14 giugno 2015
una storia semplice
Una piccola storia semplice e vera.
Una piccola donna, fragile che a malapena sostiene se stessa, si reca in chiesa a cercar forza. Non le manca quel poco meno del nulla, quella forza di avere speranza e l'umiltà di chiedere. Fuori dalla chiesa, una rom, di quelle che fanno un po' paura, ma cos'altro mi potrà rubare? Cosi la nostra donna decide di provare: - "Vieni dentro anche tu, il tempo di una preghiera, e quel poco che ho te lo donerò"- così le disse. La rom le rispose: - non posso, lì dentro c'è una capò che se io entrassi per pregare… urlerebbe e mi farebbe scappare via di corsa. La piccola fragile donna, ha un sussulto e : "come si può negare una preghiera? Vieni con me, in due saremo più forti". La capò subito si avvicina loro ... ma lo sguardo la brucia. Ah, la rom come sempre nel suo grembo ha la vita. Ora più di un anno è passato forse due, come imbroglia il tempo, ritornando. La Nostra, ancor più stanca a servir la sua preghiera, tra la gente colorata quella rom si è ritrovata. Com'è strano vedere un abbraccio tra la folla stupefatta - "come fa a non aver paura se la borsa non è compatta?" Ma è un abbraccio caloroso di sorelle nate altrove, e le dice...:- "guarda è il figlio, quello che mi nacque, lo chiamai raggio di luce". Questa storia semplice con gioia negli occhi, e con una forza misteriosa quella donna oggi mi ha raccontato, ed anch'io a voi... poi ha aggiunto: - "ah, la rom come sempre nel suo grembo aveva la vita... un'altra volta".
Una piccola donna, fragile che a malapena sostiene se stessa, si reca in chiesa a cercar forza. Non le manca quel poco meno del nulla, quella forza di avere speranza e l'umiltà di chiedere. Fuori dalla chiesa, una rom, di quelle che fanno un po' paura, ma cos'altro mi potrà rubare? Cosi la nostra donna decide di provare: - "Vieni dentro anche tu, il tempo di una preghiera, e quel poco che ho te lo donerò"- così le disse. La rom le rispose: - non posso, lì dentro c'è una capò che se io entrassi per pregare… urlerebbe e mi farebbe scappare via di corsa. La piccola fragile donna, ha un sussulto e : "come si può negare una preghiera? Vieni con me, in due saremo più forti". La capò subito si avvicina loro ... ma lo sguardo la brucia. Ah, la rom come sempre nel suo grembo ha la vita. Ora più di un anno è passato forse due, come imbroglia il tempo, ritornando. La Nostra, ancor più stanca a servir la sua preghiera, tra la gente colorata quella rom si è ritrovata. Com'è strano vedere un abbraccio tra la folla stupefatta - "come fa a non aver paura se la borsa non è compatta?" Ma è un abbraccio caloroso di sorelle nate altrove, e le dice...:- "guarda è il figlio, quello che mi nacque, lo chiamai raggio di luce". Questa storia semplice con gioia negli occhi, e con una forza misteriosa quella donna oggi mi ha raccontato, ed anch'io a voi... poi ha aggiunto: - "ah, la rom come sempre nel suo grembo aveva la vita... un'altra volta".
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