lunedì 29 giugno 2015

mia vita




Scrivo l'amore
scrivo l'amore nella notte
sul sospiro 
di una civetta
che squarcia il tempo e
ne ruba un attimo.

Io poeta 

possente 
nella mia fragilità
contro corrente 
l' inquieto vivere  
di ciò che  è dentro
di ciò che è intorno 
provo a svelare 
in ogni mio respiro
in ogni mio pensiero.


Mi denudo di ogni ombra  
con  amore
e mi  accarezzo  
in ogni tempesta.


Mi strappo il cuore
per il sangue che
confonde la morte
chiamandola vita.




venerdì 26 giugno 2015

Malinconia

                                                                                                                            L.J.F.Lagrenee





Assai più
dell’amore
tu sei mia.

Malinconia

io ricordo
quando sei nata
eri bella
giovane
assai amata.


Solo parole -giovanni

Solo parole.
Giovanni, era lì come ogni mattina, nel grande campo a far solchi. Lasciò cadere la zappa, non la infilò nella terra, guardò verso l'orizzonte, il cielo era scuro, ma non c'erano nuvole. Si mosse lentamente, e sentì la consapevolezza di ciò che stava accadendo, possederlo sempre più intensamente, e il cuore cominciò a battergli forte. Quasi inciampò, prima nel sacco dei semi, poi in un solco, e correndo sgraziatamente, ancora in un altro. Corse verso l'orizzonte … verso il buio... la sua voce era un lamento quasi trattenuto... era il suo viso a gridare dolore... il sole...il sole... non c'era più... Giovanni scomparve oltre il confine...con la sua mano tesa in avanti ad indicare il vuoto.

Sale









 Foto  gentilmente concessa da Monica Vecchio copyright privati



I ragazzi
ritornano di notte
scavano la sabbia
e accendono la vita.

I ragazzi
come nudi guerrieri
danzano ubriachi
la  giovinezza.

I ragazzi si fanno l'amore

lei è lì
e il mare la segna
chiudendole  gli occhi
con una lieve brezza.

Non resiste il mare  al salato
così la bacia con l'onda
perdutamente innamorato.

la notte su facebook




                                  foto Isabella Eugenia Monti



Non tradirla,
ti prego non farlo.
La notte,
non è per tirar somme,
o per far bilanci.

La notte,
è per vivere
Il tempo del sonno.

Non portare
il giorno
nella notte, lei
non ti negherà
la gioia
e nemmeno il pianto
e potrai volare nei tuoi sogni,
vederli nascere,
crescere ... proteggerli,
potrai provarci.

E se tu  portassi
la notte nel  giorno,
vuol dire che sei viva.

E se tu restassi sola
e nessuno ti cercasse,
vuol dire che, sola, lo eri già.

Io resto, 
tra una pausa e l’altra,
chiunque tu sia, io resto.

p.c. giugno 2013

Pezzettini di carta Giugno 2013
Quando un amore va finendo, non è mai come una bottiglia di buon liquore, ne resta sempre tanto da qualche parte

con gli occhi chiusi


In amore
si chiudono gli occhi
è così tanto il dono
che  non ci si  ritiene
abbastanza.

Si chiudono
gli occhi
per lasciarsi leggere
e con il cuore in gola
ognuno si offre
all'amore dell'altro.

Non può finire
l'amore...
con gli occhi chiusi.

domenica 21 giugno 2015

volevo proteggerti

Volevo proteggerti
ho tenuto gli occhi chiusi
e ho fermato il cuore.
Non ho lasciato
andar via nulla,
se non la vita.
I poeti,
sono stupidi eroi,
attraversano 
gli oceani in tempesta
strappano le nuvole,
dominano i venti,
sfidano i cieli e
muoiono d'amore.












Volevo proteggerti
ho tenuto gli occhi chiusi
e ho fermato il cuore.
Non ho lasciato
andar via nulla,
se non la vita.
I poeti,
sono stupidi eroi,
attraversano 
gli oceani in tempesta
strappano le nuvole,
dominano i venti,
sfidano i cieli...
che stupidi i poeti...
muoiono d'amore.




Volevo proteggerti
e per te
ho tenuto gli occhi chiusi
e ho fermato il cuore.
Non ho lasciato
andar via nulla
tutto mi è rimasto
dentro
tranne la vita.
I poeti,
stupidi eroi,
i poeti
sognano
meravigliosamente,
attraversano gli oceani in tempesta
con grandi velieri e
strappano le nuvole,
e dominano i venti,
liberano i cieli
senza paura... che stupidi i poeti.

--------------------------------

Ho seguito l'istinto
volevo proteggerti
e per te
ho tenuto gli occhi chiusi
e ho fermato il cuore.
Non ho lasciato
andar via nulla
tutto mi è rimasto
dentro
tranne la vita.
I poeti,
stupidi eroi,
i poeti
sognano,
meravigliosamente 
sognano,
attraversano gli oceani in tempesta
con grandi velieri e
strappano le nuvole,
e dominano i venti,
liberano i cieli
senza paura... i poeti...
La notte...
quando chiudo
al mondo,
a volte
riesco a vederti,
a sentirti,
ovunque tu sia.
Vogliti bene
amore mio,
vogliti bene
di tutto il bene
che possiedo,
di tutto il bene
che possiedi.




prepotente amore







Io so amare
amore mio
so amare le tue mani
i tuoi trasparenti 
ruscelli di vita...
che scompaiono... 
nelle mie.
So amare
i tuoi fragili polsi
e le tue braccia
educate al corpo
e la sensualità 
del collo.
So amare la tua schiena
la tua eleganza
mentre mostri
sconvolgendo il tempo
l'adolescenza mai perduta.
So amare 
il tuo seno
armonia nell'armonia
e le gambe 
e il ventre
e le linee 
e i solchi
dove i corpi si amano
e le mie labbra 
e i miei baci
e i tuoi s'incontrano.
So amare 
il tuo viso
so amare te
nei tuoi pensieri
appena nati
io amo
ancora io amo
stupido amore
prepotente amore.

Tempeste




Il vento e la pioggia, 
sono ancora ubriachi 
stamattina.
Hanno fatto sesso
nella notte ma
nemmeno un poco 
d'amore..
Si lasciano, 
senza un solo sguardo,
già estranei.

Arriverà il sole
e costringerà la pioggia
al cielo, 
e il vento 
si spezzerà sulle rocce,
diverrà umile brezza.
Resteranno gli alberi caduti 
e io non dirò nulla al mare.

l'amore difficile

Uomini che corrono, uomini che soffrono,
uomini che ridono, uomini che pregano,
uomini di male, uomini di bene, uomini stanchi,
uomini soli, uomini coraggiosi, uomini vinti,
uomini maestri, uomini smarriti , uomini di verità,
uomini di bugie, uomini fedeli, uomini che tradiscono,
uomini che pregano ed io tra loro.
Amarli tutti, fratelli in Cristo.

giovedì 18 giugno 2015

pezzettini di carta

Non basta esser nati

 per esser vivi

 e non basta aver perso il corpo,

 per esser morti
Pubblicato da Eleh. Cim a 13:4

il vuoto nel cuore

Certi silenzi
fanno  male
da quando 
erano  rumore
e davano un senso alla vita.

martedì 16 giugno 2015

muse gelosia

Muse - Gelosia


                                            Gelosia

Se io perdessi gli occhi,
io cercherei la luce
attraverso i tuoi.

E se mi venissero meno le parole
è con le tue che darei voce ai miei silenzi.

E se io non potessi più toccarti ,
le cercherei ...  le tue, tra quelle incise nel mio cuore.

Vivo  ognuna delle tue  alchimie,
ma  se perdessi le mie Muse
non prendertela amore mio,
non potrei più scrivere...
e nulla avrebbe un senso
sarei già morto.

toccare il mondo

Resto qui…
non ho bisogno di uscire…
per andare
posso essere altrove
viaggiare con la mente
toccare il mondo intero con la mano
guardare intorno e dall'alto tutto ciò che mi viene incontro
ascoltare le voci di un mondo così reale
che tornare a casa è solo per andare.

domenica 14 giugno 2015

una storia semplice

Una piccola storia semplice e vera.




Una piccola donna, fragile  che a malapena sostiene se stessa, si reca in chiesa a cercar forza. Non le manca quel poco meno del nulla, quella forza di avere speranza e l'umiltà di chiedere. Fuori dalla chiesa, una rom, di quelle che fanno un po' paura, ma cos'altro mi potrà rubare? Cosi la nostra donna decide di provare: - "Vieni dentro anche tu, il tempo di una preghiera,  e quel poco che ho  te lo donerò"- così le disse. La rom le rispose: -  non posso,  lì dentro c'è una capò che se io entrassi  per pregare… urlerebbe e mi farebbe scappare via di corsa.  La piccola fragile donna, ha un sussulto  e : "come  si può negare una preghiera? Vieni con me, in due saremo più forti".  La capò subito si avvicina loro ... ma lo sguardo la brucia.  Ah, la rom come sempre nel suo grembo ha la vita. Ora più di un anno è passato forse due, come imbroglia il tempo,  ritornando. La Nostra, ancor più stanca a servir la sua preghiera, tra la gente colorata quella rom si è ritrovata. Com'è strano vedere un abbraccio tra la folla stupefatta - "come fa a non aver paura se la borsa non è compatta?"  Ma è un abbraccio caloroso di sorelle nate altrove, e le dice...:- "guarda è il figlio, quello che mi nacque,  lo chiamai raggio di luce". Questa storia semplice con gioia negli occhi, e con  una forza misteriosa  quella donna oggi mi ha raccontato, ed anch'io a voi... poi ha aggiunto:  - "ah,  la rom come sempre nel suo grembo aveva  la  vita... un'altra volta".

El beso - il bacio








Te lo darò nel tempo che venne
non prima né dopo, e
nell'istante in cui ti ho incontrata.

Voglio baciarti, 

voglio sentire il tuo sapore
voglio averti.

voglio il cuore che ci scoppia

voglio abbracciarti dentro al mio
e in ogni parte del corpo.

Voglio morire

e vedere la morte andar via.
io  ti desidero
e voglio  le tue labbra  sulle  mie.

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Te lo daré
en el momento en que fue
ni antes ni después,
sino cuando te conocí.
Quiero besarte,
quiero saborearte,
quiero sentirte.
Quiero que mi corazón explote,
quiero sentir el tuyo en el mío
y en cada parte de mi cuerpo.
Quiero morir
y ver la muerte irse
Sí, yo te deseo
y quiero tus labios sobre los míos.



Traduzione  in Spagnolo a cura di Maria Di Flora

mercoledì 10 giugno 2015

il tocco dell'anima - el tacto del alma

Cuando tengo sueño y me abrazas
Cuando tengo miedo
Cuando lloro
Cuando tengo alegría
Cuando tengo ganas de hacer al amor
Cuando quiero hablar y mucho
Cuando quiero ser amado
Cuando necesito estar protegido
Cuando el silencio es ruido
Cuando el ruido es silencio
Cuando estoy solo
Cuando me vaya
Cuando te vas y yo me quedo
Cuando leo el mundo y no sostengo a nadie
Cuando duermes y yo no tengo sueño
Cuando tengo demasiadas preguntas
Cuando buscas demasiadas respuestas
Cuando tienes  solo un no
Cuando irrumpes en el alma
Cuando amanece
Cuando la vida se me escapa.
-- el tacto del alma -






Quando ho sonno e mi stringi

quando ho paura
quando piango
quando ho gioia
quando ho voglia di fare all'amore
quando ho voglia di parlare e tanto
quando voglio essere amato
quando ho bisogno di essere protetto
quando il silenzio è rumore
quando il rumore è silenzio
quando sono solo
quando vado via
quando vai via e io resto
quando leggo il mondo e non stringo nessuno
quando dormi e non ho sonno
quando ho troppe domande
quando cerchi troppe risposte
quando hai un solo no
quando irrompi nell'anima
quando sorge l'alba
quando mi sfugge la vita.

martedì 9 giugno 2015

brezza del mattino

Brezza del mattino,
mi sei venuta addosso
ed io ad offrirmi a te
come al sole di marzo,
preso d'amore
e dalla giovinezza che ti possiede,
portami via
portami via.

domenica 7 giugno 2015

Corleto Monforte




Photo - di Carlo Riccio -Italy



Tutta Corleto l'aveva vista crescere. 
Tutti erano belli in lei. 
Aveva negli occhi i riflessi dell'oro 
e il sorriso del sole al mattino. 
Lei danzava per le strade del paese, 
come solo la giovinezza sa danzare, 
aveva i capelli del colore del rame 
e scalza...  saltellava, qua e là, nei ricordi del tempo. 
Fu bambina, come tutti i bambini, 
poi un giorno un raggio di sole, in una sola alba  la volle donna.
E accadde che un giovane, di un paese vicino la innamorò. 
Lei sciolse i capelli 
e annodò il laccetto al ferro antico della sua casa.  
Andò via... senza girarsi  mai.
Nessuno più sciolse quel cuore da lì e a volte 
qualcuno racconta  di averla vista  danzare  
sotto la pioggia, a Corleto Monforte.












Era una ragazza bellissima, e tutta Corleto l'aveva vista crescere. Tutti erano belli in lei. Aveva negli occhi i riflessi dell'oro e il sorriso del sole al mattino. Lei danzava per le strade del paese, come solo la giovinezza sa danzare, aveva i  capelli del colore del rame e scalza...  saltellava, qua e là, nei ricordi del tempo. 
Dapprima fu bambina, come tutti i bambini, poi un giorno un raggio di sole, in una sola alba, la volle donna.
E accadde che un giovane, di un paese vicino, la innamorò. Lei sciolse i suoi capelli e annodò il laccetto al ferro antico della sua casa.  Andò via... senza girarsi... mai.
Nessuno più sciolse quel cuore da lì e a volte, qualcuno racconta  di averla vista  danzare,  sotto la pioggia, a Corleto Monforte.



 

Marinaio

Nessun mare
può esser vinto
in tempesta
e nessuna tempesta
non lascia ferite.

Io amo la tempesta
amo la mia nave
e la mia nave ama me.

giovedì 4 giugno 2015

i profumi di un autunno



Cerco con la mano la sveglia ma non la trovo, il trillo cambia di tono, mi innervosisce, finalmente riesco a zittirla. La notte non è stata tranquilla, il gallo alle due, la civetta alle tre, la vecchia campana alle cinque, i pensieri, i maledetti pensieri, i ricordi... il sonno perduto.
Mi sento come alla vigilia di un esame, la necessaria tensione, la certezza di dover vivere uno di quei momenti importanti che possono rivelarti qualcosa. I bambini dormono, lei per niente assonnata mi guarda e mi parla con occhi che mi sorprendono non essere quelli di mia madre. <Io vado>, le dico a bassa voce, un cenno con la testa, una carezza con le labbra all'indice di una mano tenera che si rivolge verso di me.
L'aria è fresca e pulita, entra dal finestrino dell'auto, ha i profumi dell'autunno, il profumo del mosto di vino, le essenze della terra... e poi la pioggia che rafforza le tinte.
Nella grande cappella l'eco dei miei passi viene coperto da voci estranee, un po' autorevoli ma poco rispettose del silenzio di quattro lavoranti. Un saluto tra noi è anche un consenso ad iniziare. La lapide viene scardinata, è proprio quella che cercavo da bambino e che avevo imparato a riconoscere prima ancora di saper leggere. Trentotto anni dopo eccomi qui. I miei occhi non vogliono tralasciare nulla, nemmeno quei due grossi chiodi arrugginiti. Mi scorrono innanzi immagini che in realtà non ho mai visto, quando quei chiodi erano lucidi, e delle mani che per prima li ressero per chiudere ciò che adesso sta per essere riaperto. La vecchia calce cade giù a pezzi, ed è impietoso lo scalpello che  rompe quel filo sottile che non più divide il tuo mondo dal mio.
I capelli neri nella polvere del corpo, sono uguali ai miei di appena ieri, sottili e tanti, raccolti in un angolo vicino al cranio. Sulle ossa degli arti inferiori una striscia,  un velo trasparente della tua  pelle che un tempo erano carni di un ragazzo di vent'anni. Ci sono dei peli  rimasti neri, sono ancora vivi, incollati in maniera disordinata lungo quelle poche ossa. Del volto non resta più nulla, il cranio è diviso in pezzi, segni dell'autopsia e del tempo. Già, l'autopsia, l'altra violenza che subisti dopo la morte, in quel maledetto mare. Non ci sono oggetti tuoi che io possa recuperare, non ne avevi o forse ti vennero tolti, forse furono rubati, tutto ti venne tolto.
La camicetta di raso lucida è ingiallita, racconta che era nuova quando ti venne abbottonata, i calzoni vuoti, e le immagini  scorrono nei miei occhi che non hanno lacrime. I bottoni sono tutti chiusi, ma non raccolgono più nulla di te. Un piccolo mocassino ripiegato su se stesso dal tempo, mi racconta quanto eri piccolo e giovane, e che non sei cresciuto insieme a me. Tutto quello che mi resta di te è in questo lenzuolo bianco. Un filo di voce, la mia voce nel mio tempio : "aspettate...aspettate, lasciate che io guardi ancora... è mio padre, e da oggi nessuno potrà più dire che non l'ho mai visto".

Nuda d'autunno - Desnuda de otoño



Non sarà 

la stanchezza

a togliermi la vita

voglio baciarti...

nuda d'autunno


Mio latte 

mio sangue

mia come 

il dolore

dell'assenza.


Mia foglia 

mia terra

mia vita 

mio amore.

                                        DISEGNO DI MARTA MANGIABENE 

Desnuda de otoño 
        ---

No será el cansancio

Él que me quite la vida.
Quiero besarte desnuda de otoño 
Mi leche
Mi sangre
Mía como el dolor 
de la ausencia
Mi hoja
Mi tierra
Mi vida
Mi amor.

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tra le cime




























                                        foto google

ho negli occhi
il cielo di un aquila
tra le cime dei monti più alti
nella terra degli Dei
alle porte dell'universo.

Guardo una sola volta e
serbo nella mente.

In quella terra
il sole è  caldo
e il vento rincorre spazi infiniti
e il mio corpo è luce
e il male è lontano
e ha solo storie sospese sui muri.

Il silenzio è  l'armonia
e il suono un respiro
la mente ha memoria infinita
libera
tra il verde di prati
profumati di promesse 
mantenute.

Non c'è il più, 
non c'è il meno,
non c'è l'altro
non c'è il segreto
non c'è la menzogna.

La verità
non ha bisogno 
di un nome.

Ho negli occhi
il cielo di un'aquila
amo quel cielo
e attendo la notte
per volare.

Fine di un amore- l'amore che non muore





L'ho visto
in un giorno senza sole
dove sognano le stelle in primavera
e ancora testardo innamorava
l'amore che non muore.
Scompare dalle vene
mentre il cuore lo nutre ancora...
l'amore che non muore,
e nel vuoto che rimane
ci si va a morire.
 Fine di un amore - m.constantine

martedì 2 giugno 2015

il colore giusto

Il colore giusto

E' vero
chiudo gli occhi
e lascio correre la mente
ma non dove vuole lei.

E' come da bambino
al mare...
mi rifugio lì dove nessuno mi vede
con gli occhi dentro al sole
a cercar cose...
nel rosso delle palpebre.

Il tempo è forse andato
e quando le ho trovate
mi ritrovo
addormentato.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...