domenica 1 febbraio 2015

pittore pittore

Vorrei raccontarvi la storia di Pittore Pittore. Pittore Pittore è un mezzo matto, convinto di essere il nuovo Ligabue. I suoi colori sono smalti per ringhiere, di quelli scaduti… ci fa galline con le piume piegate, lungo il bordo della tela. Pittore pittore ha una vecchia graziella , e quei mostri di quadri li porta in giro, dietro la bici, fissati con pezzi di corda e filo elettrico. Ti guardano brutto, gli animali di Pittore Pittore, a volte ne vende qualcuno, e ne fa uno uguale subito subito, ma uguale uguale… eh. Pittore Pittore non ce l’ha una casa, con le sue tele, cartoni, pezzi di legni, con facce a capolavori, si è fatto un tetto, lungo la strada che porta a Napoli. La gente si ferma, a volte un fiasco, a volta una tela, Pittore Pittore rimedia la cena. Non ha spese, non ha il bagno, nemmeno le tasse, è libero Pittore Pittore. L’altro giorno erano le cinque, quasi al tramonto, mi son fermato, curiosità. Pittore pittore mi ha sorriso, mi ha chiesto:
- Tu scrivi?
- E che ne sai ? - gli ho risposto.
Mi ha detto – Si vede da come guardi… Lo vuoi un tramonto?
Ho detto di sì… ha preso un bianco… ero curioso
- Ma dai, come puoi fare un tramonto con un bianco? - ho sorriso….
- Aspetta - mi ha detto, ha preso il barattolo… era bianco lo giuro, lo ha sollevato verso il sole, ha detto, rivolto a quello
- fai tu…
Non ci crederete… ma quando l’ha rimesso giù era arancio, il più bello degli aranci, il più bel colore per tramonti… mi ha di nuovo sorriso e mi ha detto
- Ecco falla tu adesso una magia con le tue parole, ma usa solo quelle “bianche”.

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