domenica 22 febbraio 2015

la Libertà

La libertà è come l'amore, 
chi ha conosciuto il fiume, 
penserà : "è questo il mare", 
chi ha conosciuto il lago 
penserà :" è questo il mare", 
chi è sul mare 
non potrà vederne i confini 
ma cercherà di farlo.

sabato 21 febbraio 2015

note per : il bacio


                   Bacio  - Michele

Io non so spiegarti un bacio,

non è nato dopo,

ma prima e nell'attimo stesso

in cui ti ho veduta.

Io non so come facessero i miei occhi

a tener conto di ogni cosa,

ma della tua bocca

hanno disegnato i contorni,

hanno misurato la tenerezza

e intuito il sapore …

e nel far questo si sono resi

prigionieri.

Potrei dirti di quel brivido, che

nasce in mezzo al cuore

e poi in ogni parte del corpo,

e alla mente giunge

come se nulla le fosse già noto.

Un dolore,

sì un dolore che segna

il soffocare della vita stessa,

e si trasforma in desiderio,

e il corpo,

del suo essere così vicino al tuo,

no, non si accontenta.

ancora cerca le tue labbra,

attraverso le mie

e le energie fremono,

corrono,

per un incontro unico,

bramose di fondersi.

--- Note di scrittura- 

lunedì 16 febbraio 2015

i miei sogni


Come stelle
nelle notti in cui
il cielo era buio
e fili sottili le legavano a me
ho aperto la mano e
li ho lasciati andare via.

il dono amaro.


Ogni parola
mi  è  amica,
mi rivela tutto della sua vita.
Di come venne al mondo,
dove è vissuta, 
il suo profumo preferito,
i suoi ricordi,
i suoi segreti,
il pezzettino di cuore  che l'ha nutrita
e anche del vento che l'ha portata via.
Per questo
non  tutte le mie parole
possono essere svelate interamente.


sabato 14 febbraio 2015

Il sole addosso.


Siamo rimasti insieme per un po' 
senza parole.
Poi il freddo ci ha vinti entrambi.
Il sole addosso.

giovedì 12 febbraio 2015

storie simili

Quante volte
ho scritto nelle note
mi spetta un  tempo di una vita
e non solo.

Così io son vissuto
e quando il colore si è ingrigito
t'incontro e hai lo stesso mio vestito.

Mi deve, sì, un tempo,
ed io per me più nulla pretendo
solo per te... che sia l'amore.

Telline



                                                          foto google




E'  la mente 
a voler fare inventari
io la supplico... non farlo!
Quello che ho vissuto
l'amore lo nasconde 
in piccole pieghe
anche a me stesso.
Poi percorre il tempo
fin dove è iniziato e
mi nutre in quello sospeso
di me bambino 
in ginocchio
lungo la  riva del mare...
rincorro telline... sì rincorro telline
con le dita nella sabbia,
col salato tra le labbra
e l’onda che mi bagna...
in libertà attendo ancora la vita.
Oh se le mettessi
io le mani
in quelle pieghe.

Perdersi 2




Sono qui
a leggerti l'anima
tutto quello  che  hai scritto
quello che hai  cancellato.
Aspetta
a bassa voce... il cuore
verrà
ma la mente
risponde
non verrà....
una follia.
l’amore.

-----

Son qui

a leggerti l'anima...

le tue poesie

malato di passione

desiderio

gelosia

odio

tenerezza

tutto quello  che  hai scritto

quello che hai già cancellato.





Aspetta, aspetta...

a bassa voce... il cuore

verrà

verrà...

e mi addormenta,                                     

ma la mia mente

gli risponde

lo so, lo so...

lei non verrà.

... una follia.

l’amore.

Sirene

Così ella si rivelò,

in trama d'oro e d'argento,

mentre scorreva tra le mie mani

quel che si vive in un tempo,

che ha un inizio e una fine.


Da un lato la luce,

e dall'altro su di lei,

inversamente correndo,

la fiamma bruciava.



Fu l’istinto a soccorrermi,

ritrassi io  le mani,

ma della dama nera,

toccai il viso.

lunedì 9 febbraio 2015

Brutta gente


Certi uomini, 
così forti,
amano la loro famiglia, 
la loro moglie 
e i loro figli, 
e per e con quell'amore, 
vivono il loro essere meschini 
verso ogni altro amore, 
che brutta gente.

scrivere ancora

La stanchezza
appartiene al mio giorno

è divenuta così tanta
che mi ruba la vita.


Il silenzio cosciente...
io non so se mi fa bene, 
ma a quello da sempre sono spinto.

La mia anima che vi si nutre
Dio mio quanta luce
nella notte...
solo per me
e per quelli come me
che amano l'amore.

La grande Quercia



                                               foto google




Un giorno una giovane brezza marina strappò  una gemma troppo piccola dal cuore di un albero, e quello pianse.  La brezza per  riparare al suo gesto, promise all'albero di prendersi cura di quella gemma ancora nutrita dal seme. La portò con sé per  monti e   grandi vallate, infine la adagiò su un terreno fertile, dove crebbe amata e protetta. Divenne la quercia più grande, più bella, più accogliente e generosa mai esistita in questo mondo. Anche la brezza divenne adulta e maturò in un audace vento che già sapeva esser tempesta. La quercia e il vento  vissero giornate stupende e fu l'amicizia più bella e più pura. Un  giorno accadde che il Tempo  reclamò la quercia.  Il vento cercò di convincerlo  a non toccarla, ma  il Tempo non volle ascoltare ragioni. Così, lentamente, la quercia iniziò a  perdere la vita. L'intero bosco, gli uccelli e gli animali che da sempre avevano trovato rifugio presso di lei, conobbero la tristezza e le furono accanto fino alla fine nel suo respiro. Tutti osservavano il vento, sapevano che era parte di lei, era il suo amico più caro, e di lei... era tutto. Una sola foglia, era rimasta sul ramo più alto... piccola e verde,  il vento la guardava e provava  un dolore terribile. L'uomo, che nulla aveva compreso di ciò che stava accadendo, pensò bene di serrare la  porta, l'istinto gli suggeriva di aver timore. Il vento impazzì,  raccolse le sue forze per due giorni durante i quali lasciò tutto immobile, ma quando fu pronto iniziò  a soffiare oltre l'impossibile e per la prima volta fu il Tempo ad aver paura.  Il Tempo si sentì attraversare in quello suo,  come se un treno lo avesse  preso in pieno e lo avesse svuotato, senza distruggerlo, di quella sicurezza, di quella presunzione, che da sempre gli erano appartenuti. La piccola foglia venne strappata  e portata in volo per monti e vallate e poi più su... sempre più su, fino al cielo dei cieli. Stremato, lì il nostro Vento la lasciò cadere su un terreno sacro, e la foglia generò radici e da quelle un fusto potente e vivo che divenne nuovamente la grande Quercia.  E' questa la storia della Quercia  che per l'amore del più giusto dei venti  divenne eterna in Paradiso. Voi vi chiederete di quel Vento... sappiate che ancora soffia, è  un vento buono e a volte, d'estate, torna ancora tra gli uomini proprio sotto una quercia, e racconta bellissime storie.



giovedì 5 febbraio 2015

io sono il fiume

                     

La pioggia cade,
e il  fiume  trascina via,
le storie.
La luce si dà il cambio 
con il buio
la ragione con la follia
e l’amore con l’odio.
La pioggia tornerà in cielo e
ricadrà ancora.
-
Il tempo, 
sì ... 
è il tempo
che chiuderà i conti.
-
E' il sonno 
dei bambini 
scritto sull'indice 
di una mano severa 
a cui non si può disobbedire.
-
Riapro gli occhi al fiume  e
la campana sulla vetta della chiesa
è muta 
ma è il canto 
umile degli uccelli che rintocca e
ringrazia la vita
e  riconosce l'abbraccio della terra.
-
Il fiume non cancella
la propria strada,
conosce ogni piccola pietra
ogni declivio
ogni filo d’erba
e ne serba la memoria.
-
La primavera là fuori 
va sanando  le ferite
di ogni filo d'erba, 
lo sanno i cuori 
delle madri che vivono nel bosco,  
anche il peggiore degli uomini 
lo saprà 
e come sempre 
sarà l'unico a dimenticarlo. 
-
E tu poeta 
figlio mio...
cosa offri per il bene del mondo? 
Io posseggo solo la sorgente... 
vuoi forse quello che è già tuo
madre mia?

domenica 1 febbraio 2015

pezz. carta aprile 2013

Pezzettini di carta Aprile 2013
La gente
e le case
della mia terra ...
seguono le strade...
nascono storte a terra
e si raddrizzano al cielo.

pittore pittore

Vorrei raccontarvi la storia di Pittore Pittore. Pittore Pittore è un mezzo matto, convinto di essere il nuovo Ligabue. I suoi colori sono smalti per ringhiere, di quelli scaduti… ci fa galline con le piume piegate, lungo il bordo della tela. Pittore pittore ha una vecchia graziella , e quei mostri di quadri li porta in giro, dietro la bici, fissati con pezzi di corda e filo elettrico. Ti guardano brutto, gli animali di Pittore Pittore, a volte ne vende qualcuno, e ne fa uno uguale subito subito, ma uguale uguale… eh. Pittore Pittore non ce l’ha una casa, con le sue tele, cartoni, pezzi di legni, con facce a capolavori, si è fatto un tetto, lungo la strada che porta a Napoli. La gente si ferma, a volte un fiasco, a volta una tela, Pittore Pittore rimedia la cena. Non ha spese, non ha il bagno, nemmeno le tasse, è libero Pittore Pittore. L’altro giorno erano le cinque, quasi al tramonto, mi son fermato, curiosità. Pittore pittore mi ha sorriso, mi ha chiesto:
- Tu scrivi?
- E che ne sai ? - gli ho risposto.
Mi ha detto – Si vede da come guardi… Lo vuoi un tramonto?
Ho detto di sì… ha preso un bianco… ero curioso
- Ma dai, come puoi fare un tramonto con un bianco? - ho sorriso….
- Aspetta - mi ha detto, ha preso il barattolo… era bianco lo giuro, lo ha sollevato verso il sole, ha detto, rivolto a quello
- fai tu…
Non ci crederete… ma quando l’ha rimesso giù era arancio, il più bello degli aranci, il più bel colore per tramonti… mi ha di nuovo sorriso e mi ha detto
- Ecco falla tu adesso una magia con le tue parole, ma usa solo quelle “bianche”.

via


                              foto michele fernandez ( diritti riservati)



Quando tornai alla mia casa
tutto era cambiato
anche i ricordi
allora chiusi gli occhi
e così
andai via

un passo dopo l’altro
toccando il muro con la mano
stringendo i pensieri tra i denti
e così
andai via

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...