giovedì 19 giugno 2014

Una piccola farfalla.









È buio
e la notte 
non riesce 
a respirare.

Forse è  mia 
la colpa
ho male dentro
e non riesco 
a ricordare.

Nel sonno 

delle voci
cerco ricordi 
in quelle più lontane.

Nella libertà 
della stanchezza
bramo emozioni, 
essere chiamato 
da chi 
non ha più voce.

Resuscito la vita,
ma solo quella 
a me più cara.

Mi è negata 
la malinconia.

Io  resto

resto insieme  al mio corpo
e a un male nello stomaco,
ascolto il rumore dei tasti 
sotto le mie dita
in questa strana 
notte senza notte.
Lei non è venuta,
tutto è assente,
e il buio
già nel giorno
mi ha toccato.

Le foglie sugli alberi 

sono sospese...
come quelle 
di un pessimo dipinto
non osano 
gli uccelli... 
il senso della vita,
il tempo che
non esiste.


Le luci in strada 

sono vane 
non illuminano più nulla
non toccano la terra...
ed io vomiterò di nuovo
domani avrò il viso gonfio 
e sorriderò ancora.

Una piccola farfalla

legge le mie parole,
protesta... grida...
io sono viva.

Guardo verso est 

nelle tenebre
il giorno 
sta già nascendo.




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