Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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giovedì 19 giugno 2014
Una piccola farfalla.
È buio
e la notte
non riesce
a respirare.
Forse è mia
la colpa
ho male dentro
e non riesco
a ricordare.
Nel sonno
delle voci
cerco ricordi
in quelle più lontane.
Nella libertà
della stanchezza
bramo emozioni,
essere chiamato
da chi
non ha più voce.
Resuscito la vita,
ma solo quella
a me più cara.
Mi è negata
la malinconia.
Io resto
resto insieme al mio corpo
e a un male nello stomaco,
ascolto il rumore dei tasti
sotto le mie dita
in questa strana
notte senza notte.
Lei non è venuta,
tutto è assente,
e il buio
già nel giorno
mi ha toccato.
Le foglie sugli alberi
sono sospese...
come quelle
di un pessimo dipinto
non osano
gli uccelli...
il senso della vita,
il tempo che
non esiste.
Le luci in strada
sono vane
non illuminano più nulla
non toccano la terra...
ed io vomiterò di nuovo
domani avrò il viso gonfio
e sorriderò ancora.
Una piccola farfalla
legge le mie parole,
protesta... grida...
io sono viva.
Guardo verso est
nelle tenebre
il giorno
sta già nascendo.
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