venerdì 11 maggio 2012

maria la zingara












                              Photo di Mimmo Cannarile - Bari


Maria la “zingara”

Tiene la faccia di Sant'Anna, questa zingara.
E' tenera nello sguardo e nel fisico è tutto un nervo.
E' tosta, è scura! S'abbronza per strada e si ferma ad ogni portone.
Loro.. la gente già la sanno:
“Marì, prendete, è vino e di quello buono”
La strada è lunga e quando arriva al numero ottanta
è già 'mbriaca.

Ne avrà settanta, forse anche di più, magra, vispa e sbarazzina
e questo non aiuta.
Tutti la chiamano, è amica loro...cose da pazzi non hanno paura.
Le danno il tu tutte le donne, sia le mamme che le figlie, ma è sicuro,
la guardo bene. è proprio una zingara.

Si! E' poverella, ma ha portamento. Lo sguardo è amico già appena l'incroci.
Cose da pazzi... mi sembra una parente.
E' sbarazzina e pure sfiziosa con questo vestito di primavera.
L'oro alle dita mi ruba attenzione, ho un certo disagio ma le apro la porta .
Mi parla dei figli e di sessanta nipoti, di quando era ragazza e che è brava e non ruba.
Un soldo, un bicchiere di vino e poi se ne va.

Ha le mani secche, come le braccia
e le ossa del gomito portano la spia...forse ne ha ottanta e anche di più.
Poi c'è il tempo che passa – “è morta “ dice Zi' Rosa, è scappata con la sottana da un piccolo letto del peggiore ospedale ed è finita laddove è vissuta ...
per strada, con le mani tese vicino a un muro.

Teneva il viso di Sant'Anna questa zingara, da viva rubava tristezza, e da morta me l'ha restituita tutta assieme.



Nessun commento:

Posta un commento

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...