venerdì 11 maggio 2012

1999






L'ho visto danzare tra i monti del Kosovo.
Era rosso il colore più forte e i lampi più chiari
e quelli più scuri segnavano a morte il confine già noto.
Non c'era rumore. Era il silenzio. Il colore era il silenzio.

L'ho visto danzare tra i monti del Kosovo.
Ho visto i vagoni e le grosse catene. Ho visto le macchine spostare
le carcasse di mille e più ossa legate tra loro.

L'ho visto danzare , tra i monti del Kosovo.
Ho visto la luce di mille bambini.
Ho visto i loro occhi in un grande paniere e con petali di rose ne ho spento il dolore.

L'ho visto danzare tra i monti del Kosovo.
Aveva le unghie più lunghe delle tre dita e la pelle quella del rospo.
Ho visto la fronte e un grigio cespuglio di follia e di morte.

L'ho visto danzare tra i monti del Kosovo.
Ho visto la grandine incendiare la terra ed il latte materno
mutare colore e più rosso del sangue tingere le vesti.
Ho visto la croce sciogliersi nel fuoco e mille mani sacrificarsi per essa.

L'ho visto danzare sui monti del Kosovo.
Ho visto la sabbia bruciare al sole.
Ho visto il seme che non germoglia.
L'ho visto danzare tra i monti del Kosovo.

-

Scritta nel 1999, potrebbe essere stata scritta dal bambino ebreo a cui i Tedeschi di Hitler chiesero di lasciare sul terreno tutti gli indumenti o dal bambino palestinese che in ginocchio tra le braccia di un padre Lo vide danzare sulla striscia di Gaza. La scrissero in tanti ed in altre parti del mondo, anche in Siria, nel tempo di ieri ed in quello di domani, per opera di uomini , figli di un Dio che non ha mai smesso di amarli.



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