mercoledì 8 gennaio 2025

Storia di un ricordo - i racconti di m. constantine




                                                                                               ph. michele fernandez



Un uomo custodì per tanto tempo un ricordo, ogni mattina prima di andare al lavoro si assicurava che fosse in vita, e lo stesso faceva ogni sera, fino a tarda notte. Lo nutriva d'amore e si nutriva d'amore,  correva assieme  a lui per  prati e  boschi immaginari che disegnava apposta comunque andasse il giorno. Quarant'anni e più passarono e quel ricordo nato a quattro mani non si accorse mai di averne solo due. Ma i ricordi si sa hanno sempre più padroni e un giorno il nostro custode incontrò l'altro. <E' mio questo ricordo!> disse al custode l'uomo, e questi con il cuore colmo di gioia e non senza qualche preoccupazione  glielo mostrò sperando che lo vedesse tutto. I ricordi  a dispetto del tempo e delle persone sono fragili, sono come la neve appena caduta dal cielo, e l'uomo volle toccarlo, girarlo, abbracciarlo, oh... per amore, certo, per amore lo strinse così forte e a nulla valsero le ragioni del custode che non fece in tempo a proteggerlo e quello si ruppe. Così il tempo riprese il suo corso e i due ognuno la propria strada... ma il custode raccolse tutti i cocci e li mise dentro al proprio cuore, era quella la loro casa, lo era stata da sempre ed era giusto così. 

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