La poesia è una scelta responsabile. di michele constantine
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Sappiate voi che vi accingete a scoprire l'amore dello scrivere in poesia, che quando arriverete in quel luogo non sarete perfetti, ma avrete spazi da percorrere e conoscere in relazione alla fragilità che sarete disposti a concedere. Imparerete lentamente l'essenza dei suoni che compongono ogni singola parola, imparerete ad accordarli alla vostra anima, poi studierete il significato delle parole che compongono questo software naturale che ci permette di comunicare. Presterete attenzione alle alterazioni, le dissonanze, le meravigliose pause, vi emozionerete quando accorderete a due a due le parole e sempre più crescendo nel numero... le troverete infinite e tante sconosciute, alcune da inventare. Senza mai essere perfetti vi accorgerete dell'importanza dell'hardware e vi scontrerete con la naturalezza universale e le imperfezioni che caratterizzano la necessaria individualità ... insomma conoscerete il fiume ma dovrete fare vostro anche il solco e tutti i declivi in cui scorre. Quando sarete pronti nemmeno sarete perfetti, ma vi ritroverete ancora più fragili. Questa fragilità non è un punto d'arrivo ma è la nuova aria che dovrete respirare e vivere attraversandola continuamente. Una fragilità che ha radici profonde e distinte. Conoscerle queste radici non è semplice e attenti a volerlo fare senza continuare a percorrere il vostro cammino iniziale, non fermatevi altrimenti piuttosto rinunciate a tutto. Tra le cause della fragilità e del malessere che vi accompagnerà c'è anche un dono. Quando sarete pronti, ma non perfetti, riconoscerete e vivrete immediatamente l'essenza della verità in ogni singola parola che incontrerete. Chiunque vi parlerà non potrà contare sulla confusione e i vestiti delle parole, e non potrà usarne alcuna senza rivelarvi la verità dell'essenza, le percepirete sempre nude e con accanto le motivazioni del loro nascere. Ciò vuol dire che molto spesso basterà una sola parola ascoltata per conoscere la verità dei pensieri del vostro interlocutore, e la verità non riguarderà aspetti materiali ma solo quelli dei sentimenti. E sappiate che voi stessi se degni del vostro cammino già esprimerete al massimo la vostra verità. Così la gioia di un incontro si trasformerà in alcuni casi, all'istante, nel dolore di una delusione da nascondere e vi ritroverete a dover essere assenti piuttosto che continuare ad ascoltare. E' questo solo uno dei “doni” della poesia, ci arriverete passando dalle parole scritte ma quelle all'inizio faranno meno male. Questo dono un po' amaro assieme ad altri costituisce la spinta, il carburante unico di una nuova vita in un mondo che vivrete in modo assolutamente diverso, sempre in cammino e senza mai essere perfetti.

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